Il lutto
Una nuova sede del Petrocchi in 18 mesi sul viale Adua
di Fabio Calamati
Pistoia, la Provincia ha approvato lo studio di fattibilità per una scuola con 25 aule accanto all’istituto Fedi–Fermi: ci sarà anche la palestra
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PISTOIA. Nel mazzo delle possibili soluzioni per fornire una succursale adeguata al liceo artistico Petrocchi, spunta una carta tutta nuova: realizzare una scuola nuova di zecca lungo il viale Adua, nelle vicinanze dell’istituto tecnico Fedi-Fermi e del liceo scientifico Duca d’Aosta. Con una palestra accanto, i due nuovi edifici andrebbero così a costituire una vera e propria cittadella scolastica sul viale Adua, nella quale comprendere anche la piscina-palestra Fedi e l’auditorium.
La proposta è per ora solo un progetto di fattibilità, che è stato però approvato nei giorni scorsi dalla giunta provinciale e che a prima vista sembra avere buone basi per concretizzarsi. Le ipotesi alternative, di una nuova sede all’ex ospedale del Ceppo o nell’attuale Provveditorato agli studi, in via Mabellini, stanno infatti incontrando ciascuna problemi diversi ma difficili da superare.
L’idea di una nuova succursale del liceo artistico in viale Adua era stata anticipata nella conferenza stampa del 27 ottobre scorso sul bilancio 2017 della Provincia: ma a fronte di un semplice riferimento, ora agli atti c’è un corposo studio di fattibilità di 40 pagine e svariate tavole.
Il dato di partenza, ovviamente, resta quello della fame di spazi del liceo artistico. La scuola guidata da Elisabetta Pastacaldi naviga stabilmente sui mille iscritti, che arrivano spesso da fuori provincia, attratte dal livello didattico di un istituto che ha saputo farsi conoscere ben oltre le mura pistoiesi. A fronte di questa pressione di iscritti, però, la scuola dispone di una sede centrale (con molti limiti anch’essa) in via San Pietro e di tre succursali: una ad Agliana e le altre due in città, precisamente in via del Bottaccio e all’ex istituto Fermi, in viale Adua. Il problema più grave è via del Bottaccio, edificio dove l’istituto è in affitto e dal quale irrevocabilmente dovrà andarsene a luglio 2018 (il precedente sfratto per Capodanno è stato infatti sospeso). Sono 8 aule che la scuola dovrà recuperare per l’inizio del prossimo anno scolastico.
La Provincia punta a rispondere a quest’esigenza con la nuova scuola da 25 aule che potrebbe sorgere nell’area di oltre 20.000 metri quadri dietro l’ex istituto per geometri, tra il viale Adua, la ferrovia Porrettana e via San Biagio in Cascheri a nord. Lì c’è spazio per una scuola, una palestra (che potrebbe servire anche gli altri istituti superiori vicini), tanti parcheggi e verde. La nuova cittadella poi si potrebbe raggiungere facilmente dal viale Adua e anche dalla fermata della ferrovia Porrettana, solo che Trenitalia rendesse più efficente il servizio.
Dal punto di vista urbanistico lo studio afferma che non ci dovrebbero essere problemi. Così come sul fronte idrogeologico, esaminato in modo approfondito.
La nuova succursale costerebbe 6,1 milioni di euro, che la Provincia conta di ottenere dal bando regionale “mutui Bei” di prossima pubblicazione. Intanto l’approvazione dello studio di fattibilità segna l’inizio dell’iter che nel giro di 3-4 mesi dovrebbe portare alla progettazione esecutiva. Calcolando altri sei mesi per la gara d’appalto, 30-40 giorni per la stipula del contratto e altri sei mesi per la realizzazione degli edifici più 30-40 giorni per consentire materialmente l’apertura della nuova struttura, la Provincia conta di poter tagliare il nastro della nuova scuola in 18 mesi, cioé nel maggio 2019. Il che significa la necessità di trovare una soluzione tampone almeno per l’anno scolastico che inizierà a settembre 2018. Ma, se tutto andasse bene, sarebbe l’ultima soluzione tampone.
La proposta è per ora solo un progetto di fattibilità, che è stato però approvato nei giorni scorsi dalla giunta provinciale e che a prima vista sembra avere buone basi per concretizzarsi. Le ipotesi alternative, di una nuova sede all’ex ospedale del Ceppo o nell’attuale Provveditorato agli studi, in via Mabellini, stanno infatti incontrando ciascuna problemi diversi ma difficili da superare.
L’idea di una nuova succursale del liceo artistico in viale Adua era stata anticipata nella conferenza stampa del 27 ottobre scorso sul bilancio 2017 della Provincia: ma a fronte di un semplice riferimento, ora agli atti c’è un corposo studio di fattibilità di 40 pagine e svariate tavole.
Il dato di partenza, ovviamente, resta quello della fame di spazi del liceo artistico. La scuola guidata da Elisabetta Pastacaldi naviga stabilmente sui mille iscritti, che arrivano spesso da fuori provincia, attratte dal livello didattico di un istituto che ha saputo farsi conoscere ben oltre le mura pistoiesi. A fronte di questa pressione di iscritti, però, la scuola dispone di una sede centrale (con molti limiti anch’essa) in via San Pietro e di tre succursali: una ad Agliana e le altre due in città, precisamente in via del Bottaccio e all’ex istituto Fermi, in viale Adua. Il problema più grave è via del Bottaccio, edificio dove l’istituto è in affitto e dal quale irrevocabilmente dovrà andarsene a luglio 2018 (il precedente sfratto per Capodanno è stato infatti sospeso). Sono 8 aule che la scuola dovrà recuperare per l’inizio del prossimo anno scolastico.
La Provincia punta a rispondere a quest’esigenza con la nuova scuola da 25 aule che potrebbe sorgere nell’area di oltre 20.000 metri quadri dietro l’ex istituto per geometri, tra il viale Adua, la ferrovia Porrettana e via San Biagio in Cascheri a nord. Lì c’è spazio per una scuola, una palestra (che potrebbe servire anche gli altri istituti superiori vicini), tanti parcheggi e verde. La nuova cittadella poi si potrebbe raggiungere facilmente dal viale Adua e anche dalla fermata della ferrovia Porrettana, solo che Trenitalia rendesse più efficente il servizio.
Dal punto di vista urbanistico lo studio afferma che non ci dovrebbero essere problemi. Così come sul fronte idrogeologico, esaminato in modo approfondito.
La nuova succursale costerebbe 6,1 milioni di euro, che la Provincia conta di ottenere dal bando regionale “mutui Bei” di prossima pubblicazione. Intanto l’approvazione dello studio di fattibilità segna l’inizio dell’iter che nel giro di 3-4 mesi dovrebbe portare alla progettazione esecutiva. Calcolando altri sei mesi per la gara d’appalto, 30-40 giorni per la stipula del contratto e altri sei mesi per la realizzazione degli edifici più 30-40 giorni per consentire materialmente l’apertura della nuova struttura, la Provincia conta di poter tagliare il nastro della nuova scuola in 18 mesi, cioé nel maggio 2019. Il che significa la necessità di trovare una soluzione tampone almeno per l’anno scolastico che inizierà a settembre 2018. Ma, se tutto andasse bene, sarebbe l’ultima soluzione tampone.
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