Il Tirreno

Pistoia

Servizi scolastici non pagati in arrivo trecento multe

Servizi scolastici non pagati in arrivo trecento multe

Il Comune ha appena inserito in bilancio oltre 14.000 euro di sanzioni Un atto dovuto contro “furbetti”, distratti e famiglie in difficoltà economiche

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PISTOIA. Brutte notizie in arrivo per chi non ha pagato, lo scorso anno, i servizi scolastici del Comune di Pistoia, dagli asili nido alle scuole materne, dallo scuolabus alla mensa scolastica. Gli uffici di Palazzo di Giano hanno da poco completato la stesura dell’elenco di cittadini da sanzionare perché non hanno effettuati i pagamenti dovuti per il servizio (o i servizi) di cui hanno goduto. Si tratta di 293 posizioni, per un totale di 14.650 euro di sanzioni emesse (ciascuna multa vale 50 euro), ai quali vanno aggiunti 1.722 euro di spese postali, vale a dire 5,9 euro a sanzione, il tutto ovviamente a carico dei morosi. Complessivamente, si tratta di una somma di 16.372 euro che l’amministrazione comunale prevede di incassare e dunque inserisce in bilancio.

L’elenco dei renitenti al pagamento è stato messo a punto dal Servizio educazione e cultura seguendo sostanzialmente tre criteri: innanzitutto andando a pescare chi non ha effettuato proprio nessun pagamento, e quindi risulta evasore totale. Poi si è atteso che, oltre alla notifica del debito con il Comune, andasse a vuoto anche il relativo sollecito; inoltre sono stati scartati i casi in cui l’importo non pagato risulta inferiore ai 50 euro.

Come sempre, anche in questo caso vale la pena ripetere che il fenomeno della morosità di fronte a tariffe e imposte comunali – e certo non solo a Pistoia – è un cappello sotto al quale si radunano per comodità realtà anche molto diverse. Ci sono infatti quei cittadini abituati a fare i “furbetti”, cioè a non pagare i servizi dei quali usufruiscono. Ma accanto a loro ci sono tanti altri che – ed è un fenomeno crescente – si trovano in grandi difficoltà a pagare a causa di sopravvenuti problemi economici, tipicamente perché un membro della famiglia ha perso il lavoro. D’altro canto l’amministrazione è obbligata a procedere nei confronti di chi non paga: è un preciso obbligo di ogni ente pubblico, infatti, incassare il dovuto per i servizi erogati, non foss’altro per equità nei confronti di chi, magari a prezzo di grossi sacrifici, tutti i mesi è puntuale nel versare quanto dovuto.

Ci sono poi, ma si tratta di una categoria residuale, i distratti che si sono dimenticati di pagare, anche se la contestazione e il successivo sollecito inviati a casa rendono difficile giustificarsi con una dimenticanza.

Le sanzioni in arrivo sono state inserite nei giorni scorsi nel bilancio di previsione 2017, come prevede la legge. Complessivamente, i proventi da servizi scolastici (al lordo) valgono circa 5,4 milioni di euro l’anno. Somma che scende, ovviamente, se si considerano le riduzioni e gli esoneri che il Comune consente. La voce principale è quella relativa al servizio mensa (oltre 3 milioni lordi), vengono quindi le rette degli asili (1 milione, di nuovo lordi) e i trasporti scolastici.

Fabio Calamati

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