La manifestazione
Istituto Pacini, cento anni e non sentirli
La preside Baroni: «Orgogliosi del nostro ruolo nel passato e nel presente di questa città». Centinaia gli ex studenti presenti
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Cento anni di compiti in classe, interrogazioni, piccole delusioni e gioie. Ma anche cento anni di amicizie, rapporti solidi come una roccia, i più belli che si possono ricordare. Perché la scuola è soprattutto questo: condivisione, aiuto reciproco, legami indissolubili.
Una giornata indimenticabile quella di ieri, per i cento anni di storia dell’istituto Pacini di Pistoia che, da quel lontano 1917, non ha fatto altro che crescere. Una festa in grande, con i ragazzi, i professori e con la presenza del sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, degli assessori del Comune di Pistoia Alessandra Frosini, Alessandro Capecchi e Alessandro Sabella, del direttore generale della ViBanca Roberto Cresci, del presidente della Camera di Commercio Stefano Morandi, del preside per eccellenza del Pacini Paolo Baldassarri e dell’attuale preside Ilaria Baroni. «Con orgoglio e con un po’ di timore reverenziale mi accingo a celebrare questo evento, consapevole dell’importanza del nostro ruolo nel passato e nel presente della città –ha affermato la dirigente Baroni– il lavoro dei ragazzi che oggi presentiamo rappresenta il nostro contributo alla vitalità del territorio».
Dinanzi ad una platea non indifferente una ragazza ha parlato ai microfoni dell’importanza del percorso di alternanza scuola-lavoro, difficile a volte, ma immensamente utile e formativo. «L’entusiasmo di questi ragazzi si legge nei loro occhi – ha commentato il sottosegretario Toccafondi – il mondo è cambiato ma la scuola è rimasta fedele ai suoi obiettivi: crescere i ragazzi. Un bellissimo anniversario ma non semplicemente come evento storico: si festeggiano i cento anni di ragazzi che sono cresciuti come persone». È la scuola a formare la coscienza critica, ha proseguito Toccafondi, che forma i ragazzi che diventeranno gli adulti del domani. «L’evoluzione è l’alternanza scuola-lavoro come momento imprescindibile che non toglie nulla alla formazione tradizione, ma anzi è un valore aggiunto che non finirà nel tempo», ha concluso il sottosegretario. Toccanti anche le parole dell’assessore del Comune di Pistoia Alessandra Forsini. «L’istituto Pacini è il protagonista indiscusso del panorama scolastico pistoiese – ha detto – è cresciuto in maniera moderna, grazie anche a presidi che hanno saputo cogliere opportunità enormi. È bello che questo centenario cada proprio nell’anno di Pistoia Capitale della cultura, sperando che sia di buon auspicio per i prossimi cento anni. La scuola non è solo la corsa al voto – ha concluso Frosini– è importante, certo, ma la scuola è soprattutto una lezione di vita attraverso la quale si formano i rapporti umani più duraturi nel tempo». Nella mattinata, conclusa con un rinfresco, è stato anche scoperto il busto raffigurante Filippo Pacini, una statua di bronzo dello scultore Dorando Baldi posta nell’atrio della scuola e donata all’istituto dagli ex alunni Nicola Luongo e Calogero Amato.
Alessandra Tuci
Una giornata indimenticabile quella di ieri, per i cento anni di storia dell’istituto Pacini di Pistoia che, da quel lontano 1917, non ha fatto altro che crescere. Una festa in grande, con i ragazzi, i professori e con la presenza del sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, degli assessori del Comune di Pistoia Alessandra Frosini, Alessandro Capecchi e Alessandro Sabella, del direttore generale della ViBanca Roberto Cresci, del presidente della Camera di Commercio Stefano Morandi, del preside per eccellenza del Pacini Paolo Baldassarri e dell’attuale preside Ilaria Baroni. «Con orgoglio e con un po’ di timore reverenziale mi accingo a celebrare questo evento, consapevole dell’importanza del nostro ruolo nel passato e nel presente della città –ha affermato la dirigente Baroni– il lavoro dei ragazzi che oggi presentiamo rappresenta il nostro contributo alla vitalità del territorio».
Dinanzi ad una platea non indifferente una ragazza ha parlato ai microfoni dell’importanza del percorso di alternanza scuola-lavoro, difficile a volte, ma immensamente utile e formativo. «L’entusiasmo di questi ragazzi si legge nei loro occhi – ha commentato il sottosegretario Toccafondi – il mondo è cambiato ma la scuola è rimasta fedele ai suoi obiettivi: crescere i ragazzi. Un bellissimo anniversario ma non semplicemente come evento storico: si festeggiano i cento anni di ragazzi che sono cresciuti come persone». È la scuola a formare la coscienza critica, ha proseguito Toccafondi, che forma i ragazzi che diventeranno gli adulti del domani. «L’evoluzione è l’alternanza scuola-lavoro come momento imprescindibile che non toglie nulla alla formazione tradizione, ma anzi è un valore aggiunto che non finirà nel tempo», ha concluso il sottosegretario. Toccanti anche le parole dell’assessore del Comune di Pistoia Alessandra Forsini. «L’istituto Pacini è il protagonista indiscusso del panorama scolastico pistoiese – ha detto – è cresciuto in maniera moderna, grazie anche a presidi che hanno saputo cogliere opportunità enormi. È bello che questo centenario cada proprio nell’anno di Pistoia Capitale della cultura, sperando che sia di buon auspicio per i prossimi cento anni. La scuola non è solo la corsa al voto – ha concluso Frosini– è importante, certo, ma la scuola è soprattutto una lezione di vita attraverso la quale si formano i rapporti umani più duraturi nel tempo». Nella mattinata, conclusa con un rinfresco, è stato anche scoperto il busto raffigurante Filippo Pacini, una statua di bronzo dello scultore Dorando Baldi posta nell’atrio della scuola e donata all’istituto dagli ex alunni Nicola Luongo e Calogero Amato.
Alessandra Tuci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
