Gioco
Dal carcere di Rebibbia per dare una mano al Ceis
di Eleonora Ferri
Cultura e solidarietà dietro le sbarre: per raccogliere fondi sul palco del Manzoni detenuti, operatori e musicisti professionisti della compagnia teatrale Stabile Assai
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PISTOIA. Dietro le sbarre delle carceri italiane c’è (per fortuna) ancora chi riesce a fare cultura. Nonostante le condizioni spesso difficili che vivono gli istituti penitenziari, sopravvive (in alcuni casi) la cultura che riabilita, che crea un ponte fra le mura del carcere e quelle della società. Una cultura che si può toccare con mano, come quella della compagnia teatrale Stabile Assai, formata da detenuti e operatori del carcere romano di Rebibbia, che martedì 7 novembre sarà al teatro Manzoni di Pistoia con lo spettacolo “ Un amore bandito”.
Una pièce teatrale i cui ricavi saranno devoluti all’associazione pistoiese Ceis., che si occupa di dipendenze in campo sanitario, educativo e sociale.
La compagnia Stabile Assai, nata nel 1982, è il più antico gruppo teatrale all’interno di un carcere italiano, vincitrice nel 2011 del Premio Troisi e con la quale hanno lavorato negli anni molti nomi celebri del teatro e del cinema italiano. La compagnia è formata da detenuti, da detenuti semiliberi e anche da operatori carcerari e musicisti professionisti, e negli anni ha portato nei teatri italiani oltre 800 spettacoli. Ma la vera forza di questo progetto sta nella “parola scritta”, come spiega il fondatore e funzionario delle attività culturali della casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Turco: «I testi teatrali che abbiamo portato e che portiamo in scena sono tutti inediti e scritti insieme ai detenuti stessi, la costruzione del testo è fondamentale perché porta verso una rielaborazione critica e personale dei propri vissuti emotivi. In questo senso il teatro aiuta le persone a rileggere quello che hanno commesso nel passato e a porsi in una prospettiva di reinserimento sociale».
Lo spettacolo che la compagnia Stabile Assai porterà in scena a Pistoia racconta le vicende del brigantaggio nell’Italia postunitaria sullo sfondo della storia d'amore fra due giovani briganti, e «di come Garibaldi e Pio IX si siano avvalsi delle nascenti strutture criminali» spiega Turco.
A scrivere e recitare questo testo ci sono anche detenuti per reati mafiosi e di camorra, come Cosimo Rega, noto per aver interpretato Cassio nel film dei Fratelli Taviani “Cesare deve morire”, vincitore nel 2012 dell’orso d’oro di Berlino.
Il ricavato di “Un amore bandito” sarà devoluto interamente alle tre comunità del territorio pistoiese di cui si occupa il Ceis Pistoia: quella per adulti tossicodipendenti, quella per le donne in gravidanza o con bambini piccoli e quella per adolescenti.
«Il ricavato sarà utilizzato per i progetti delle comunità per il reinserimento sociale, e per tutte le attività collaterali alla parte prettamente terapeutica» spiega il presidente del Ceis, Franco Burchietti.
L’appuntamento con la compagnia Stabile Assai è per martedì 7 novembre al Teatro Manzoni di Pistoia, alle ore 21. Per informazioni e prenotazioni dei biglietti basta rivolgersi alla biglietteria del Teatro Manzoni (057399161) o alla sedel Ceis Pistoia (0573368701).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una pièce teatrale i cui ricavi saranno devoluti all’associazione pistoiese Ceis., che si occupa di dipendenze in campo sanitario, educativo e sociale.
La compagnia Stabile Assai, nata nel 1982, è il più antico gruppo teatrale all’interno di un carcere italiano, vincitrice nel 2011 del Premio Troisi e con la quale hanno lavorato negli anni molti nomi celebri del teatro e del cinema italiano. La compagnia è formata da detenuti, da detenuti semiliberi e anche da operatori carcerari e musicisti professionisti, e negli anni ha portato nei teatri italiani oltre 800 spettacoli. Ma la vera forza di questo progetto sta nella “parola scritta”, come spiega il fondatore e funzionario delle attività culturali della casa di reclusione di Rebibbia, Antonio Turco: «I testi teatrali che abbiamo portato e che portiamo in scena sono tutti inediti e scritti insieme ai detenuti stessi, la costruzione del testo è fondamentale perché porta verso una rielaborazione critica e personale dei propri vissuti emotivi. In questo senso il teatro aiuta le persone a rileggere quello che hanno commesso nel passato e a porsi in una prospettiva di reinserimento sociale».
Lo spettacolo che la compagnia Stabile Assai porterà in scena a Pistoia racconta le vicende del brigantaggio nell’Italia postunitaria sullo sfondo della storia d'amore fra due giovani briganti, e «di come Garibaldi e Pio IX si siano avvalsi delle nascenti strutture criminali» spiega Turco.
A scrivere e recitare questo testo ci sono anche detenuti per reati mafiosi e di camorra, come Cosimo Rega, noto per aver interpretato Cassio nel film dei Fratelli Taviani “Cesare deve morire”, vincitore nel 2012 dell’orso d’oro di Berlino.
Il ricavato di “Un amore bandito” sarà devoluto interamente alle tre comunità del territorio pistoiese di cui si occupa il Ceis Pistoia: quella per adulti tossicodipendenti, quella per le donne in gravidanza o con bambini piccoli e quella per adolescenti.
«Il ricavato sarà utilizzato per i progetti delle comunità per il reinserimento sociale, e per tutte le attività collaterali alla parte prettamente terapeutica» spiega il presidente del Ceis, Franco Burchietti.
L’appuntamento con la compagnia Stabile Assai è per martedì 7 novembre al Teatro Manzoni di Pistoia, alle ore 21. Per informazioni e prenotazioni dei biglietti basta rivolgersi alla biglietteria del Teatro Manzoni (057399161) o alla sedel Ceis Pistoia (0573368701).
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