Il Tirreno

Pistoia

Inscenano una finta rapina al bar-tabacchi

Inscenano una finta rapina al bar-tabacchi

Smascherati dalla Squadra mobile e denunciati per furto e simulazione di reato giovane commessa e due suoi amici

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PISTOIA. La Squadra Mobile della Questura di Pistoia ha denunciato a piede libero tre persone che nella serata di lunedì hanno inscenato una finta rapina ai danni del bar-tabacchi “Orient Espress”, all’angolo tra viale Adua e via San Biagio. Si tratta di due uomini, di cui uno minorenne, e di una donna, tutti di giovanissima età.

Lunedì sera verso le 21 è scattato l’allarme rapina al 113 e sul posto sono accorse prima le Volanti e poi gli investigatori della Squadra Mobile. Sul posto era presente la dipendente addetta alla chiusura, G.L., 19 anni, che aveva raccontato ai poliziotti che, poco prima, mentre si accingeva chiudere il bar tabacchi, era stata immobilizzata da un bandito col volto coperto che, dopo averla legata e malmenata, si impossessava dell’incasso – circa 3.000 euro in contanti – nonché di un numero imprecisato di gratta e vinci e di alcuni orologi presenti nel negozio e appartenenti al proprietario. Il rainatore, aveva detto, si era poidato alla fuga a piedi.

L’immediata attività investigativa della Squadra Mobile ha però permesso di evidenziare, fin da subito, alcune incongruenze tra il racconto della giovane e la dinamica dei fatti così come appariva dalla visione delle registrazioni estrapolate dal sistema di ripresa a circuito chiuso presente nella struttura.

Gli ulteriori approfondimenti fatti nel corso della stessa serata e le contestazioni rivolte alla barista l’hanno indotta a confessare: la denunciata rapina era in realtà una simulazione inscenata da lei assieme a un suo amico, F.I., 21 anni, noto alla polizia per alcune denunce in materia di stupefacenti e armi. La successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane ha consentito di recuperare solo parte della refurtiva, in quanto – come da lui stesso ammesso – c’era un terzo complice: P.D., 16 anni, amico della barista. Anche la perquisizione fatta a casa di quest’ultimo ha dato i suoi frutti: altri 2.000 euro.

I tre giovani sono stati denunciati per i reati di furto e di simulazione di reato aggravata in concorso. Per quanto riguarda il 16enne, gli atti sono stati trasmessi alla Procura per i minori di Firenze.

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di Redazione web