Il Tirreno

Pistoia

Travolge con l’auto il datore di lavoro

Travolge con l’auto il datore di lavoro

Operaio arrestato dai carabinieri per tentato omicidio. Lesioni non gravi per l’imprenditore e per il figlio che era con lui

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PISTOIA. L’ennesimo litigio. Questa volta divampato quando il datore di lavoro, assieme al proprio figlio, lo ha sorpreso mentre, utilizzando degli attrezzi dell’azienda, stava, per proprio conto, ripulendo un appezzamento di terreno di un privato. Fatto sta che, dalle parole, l’operaio è passato ai fatti: saltato in macchina, ha ingranato la marcia e ha puntato padre e figlio, investendoli e scaraventadoli a terra. E non contento, fatte alcune centinaia di metri, e ci ha provato di nuovo. Senza riuscirci. Per poi dileguarsi a tutta velocità verso Pistoia.

Erano all’incirca le quattro di domenica pomeriggio nella piccola frazione collinare di Saturnana. Poche ore dopo, Nikolin Gjeka, 49 anni, albanese residente a Pistoia, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Secondo i carabinieri e il pubblico ministero di turno in procura, infatti, le conseguenze dell’investimento avrebbero potuto essere mortali e la volontà dell’operaio (considerando anche il secondo tentativo) sarebbe stata proprio quella di uccidere. Il datore di lavoro, Antonio Orlandini, 60 anni, se l’è comunque cavata con escoriazioni e contusioni in varie parti del corpo, giudicate guaribili in 7 giorni dai medici de pronto soccorso. Qualche lieve ferita anche per il figlio di 39 anni: 4 i giorni di prognosi refertati al pronto soccorso.

Come detto, i rapporti fra il titolare dell’azienda agricola forestale di Saturnana e il suo operaio erano tesi da qualche tempo, per questioni legate al lavoro. E la tensione è degenerata, come detto, domenica pomeriggio, quando Gjeka è stato sorpreso mentre, utilizzando un decespugliatore che appartiene all’azienda (e preso dal magazzino senza permesso) stava eseguendo un lavoro in un terreno di un residente della piccola frazione, che, allibito, ha assistito poco dopo all’investimento.

È stato lui a prestare i primi soccorsi a padre e figlio. E mentre i due, dopo aver raccontato ciò che era avvenuto ai carabinieri della Stazione di Pracchia, venivano portati all’ospedale per essere medicati, l’operaio si è diretto verso la questura di Pistoia. A quanto pare con l’intento di sporgere denuncia contro il proprio datore di lavoro per dei torti subiti: secondo i carabinieri, però, per creare una sorta di giustificazione a ciò che aveva fatto. Tant’è che poi non ha formalizzato le sue accuse.

È stato poi negli uffici di via Pertini della polizia che poco dopo l’uomo è stato preso in consegna dai carabinieri, che nel frattempo avevano completato gli accertamenti sull’episodio del pomeriggio. E su disposizione del pm Luigi Boccia lo hanno arrestato e portato ai domiciliari nella sua abitazione. In attesa dell’interrogatorio davanti al gip del tribunale, che dovrebbe essere fissato per oggi o per domani.

Massimo Donati

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