Sicurezza
Può tornare a risplendere l’antica Villa La Magia
di Adele Tasselli
Partiti grazie a un finanziamento di 350.000 euro concesso dalla Regione anche i lavori per il restauro della facciata esterna di oltre 2.000 metri quadrati
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QUARRATA. La prossima primavera potremo ammirare Villa La Magia nel suo pieno splendore, dopo il restauro delle facciate e degli infissi esterni, ormai vecchi e fatiscenti. Iniziato nel mese di luglio, è attualmente in corso uno dei maggiori interventi che hanno interessato l’intero complesso monumentale, da quando è proprietà pubblica.
Una bella scommessa per il Comune di Quarrata che la acquisì nel 1999, tenendo conto che soltanto la dimora è composta da 116 stanze: «Vogliamo arrivare al completo recupero perché questa villa è l’elemento con il quale Quarrata deve essere identificata, il traino storico e culturale della nostra città – dice il sindaco Marco Mazzanti – Con i lavori ci siamo mossi per stralci perché si tratta sempre di costi importanti e ci siamo dati da fare per trovare finanziamenti della Regione o di Fondazioni».
I lavori più importanti sono stati suddivisi in lotti e, via via, è stato possibile recuperare la tinaia, la limonaia di ponente, l’intera copertura della villa. Molto tempo hanno richiesto le opere sugli impianti di luce, gas e acqua. Sotto l’amministrazione Mazzanti, i restauri hanno interessato un’intera ala della villa che era stata abbandonata da tempo e mai usata neppure dai precedenti proprietari. Anche in questo caso il finanziamento è arrivato dalla Regione Toscana, mentre erano a carico del Comune i lavori per le stanze del filet.
Ora tocca alle facciate esterne, circa 2.000 metri quadrati di superfici costellate di finestre e di portoni incastonati in cornici modanate, alcune in maniera semplice altre sono invece più elaborate. Un recupero importante, da circa 350.000 euro interamente finanziati attraverso i fondi della Regione Toscana.
Il progetto è di due architetti del comune: Riccardo Pallini (anche direttore dei lavori) e Paola Petruzzi (che è anche assistente alla direzione dei lavori). Esegue l’opera la ditta Sice di Prato, specializzata in restauri, che si è aggiudicata l’intervento per un importo di 234.000 euro iva esclusa.
«La parte restante del finanziamento sarà utilizzato per l’acquisto dei nuovi infissi – spiega Mazzanti – e a breve partirà la gara».
I lavori di intonacatura, restauro e tinteggiatura della facciata esterna del “palazzo”, che tornerà allo storico colore bianco delle ville medicee, sono in corso sulle facciate nord-est e sud-est. Sebbene i lavori siano all’esterno, particolare attenzione è stata presa per la salvaguardia dei pregiati mobili e delle opere d’arte conservate all’interno. Quelli che si trovano nelle stanze che affacciano sulle impalcature sono stati coperti e le finestre e le porte che danno sull’esterno ben sigillate.
Vanno comunque avanti le visite guidate – in calendario tutte le terze domeniche del mese alle 16 e su prenotazione – perché molto è ancora accessibile e visibile. Tuttavia l’amministrazione ha ridotto a 5 euro il prezzo del biglietto.
Insomma, un restauro importante ma non conclusivo. Mazzanti vuole però chiudere il cerchio: «Vogliamo trovare finanziamenti per concludere gli interventi su quelle facciate interne non ancora recuperate, come quelle del cortile, e sulle ultime stanze, fino al recupero definitivo dell’intera villa».
Una bella scommessa per il Comune di Quarrata che la acquisì nel 1999, tenendo conto che soltanto la dimora è composta da 116 stanze: «Vogliamo arrivare al completo recupero perché questa villa è l’elemento con il quale Quarrata deve essere identificata, il traino storico e culturale della nostra città – dice il sindaco Marco Mazzanti – Con i lavori ci siamo mossi per stralci perché si tratta sempre di costi importanti e ci siamo dati da fare per trovare finanziamenti della Regione o di Fondazioni».
I lavori più importanti sono stati suddivisi in lotti e, via via, è stato possibile recuperare la tinaia, la limonaia di ponente, l’intera copertura della villa. Molto tempo hanno richiesto le opere sugli impianti di luce, gas e acqua. Sotto l’amministrazione Mazzanti, i restauri hanno interessato un’intera ala della villa che era stata abbandonata da tempo e mai usata neppure dai precedenti proprietari. Anche in questo caso il finanziamento è arrivato dalla Regione Toscana, mentre erano a carico del Comune i lavori per le stanze del filet.
Ora tocca alle facciate esterne, circa 2.000 metri quadrati di superfici costellate di finestre e di portoni incastonati in cornici modanate, alcune in maniera semplice altre sono invece più elaborate. Un recupero importante, da circa 350.000 euro interamente finanziati attraverso i fondi della Regione Toscana.
Il progetto è di due architetti del comune: Riccardo Pallini (anche direttore dei lavori) e Paola Petruzzi (che è anche assistente alla direzione dei lavori). Esegue l’opera la ditta Sice di Prato, specializzata in restauri, che si è aggiudicata l’intervento per un importo di 234.000 euro iva esclusa.
«La parte restante del finanziamento sarà utilizzato per l’acquisto dei nuovi infissi – spiega Mazzanti – e a breve partirà la gara».
I lavori di intonacatura, restauro e tinteggiatura della facciata esterna del “palazzo”, che tornerà allo storico colore bianco delle ville medicee, sono in corso sulle facciate nord-est e sud-est. Sebbene i lavori siano all’esterno, particolare attenzione è stata presa per la salvaguardia dei pregiati mobili e delle opere d’arte conservate all’interno. Quelli che si trovano nelle stanze che affacciano sulle impalcature sono stati coperti e le finestre e le porte che danno sull’esterno ben sigillate.
Vanno comunque avanti le visite guidate – in calendario tutte le terze domeniche del mese alle 16 e su prenotazione – perché molto è ancora accessibile e visibile. Tuttavia l’amministrazione ha ridotto a 5 euro il prezzo del biglietto.
Insomma, un restauro importante ma non conclusivo. Mazzanti vuole però chiudere il cerchio: «Vogliamo trovare finanziamenti per concludere gli interventi su quelle facciate interne non ancora recuperate, come quelle del cortile, e sulle ultime stanze, fino al recupero definitivo dell’intera villa».
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