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Niente violenze ucciso dal fumo e dal fuoco Paolo Viliani

QUARRATA. Nessun segno di violenza, una morte, atroce, causata dal fumo, dal monossido di carbonio e dalle fiamme. Eseguita nel pomeriggio di ieri all’obitorio del San Jacopo l’autopsia sulla salma...

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QUARRATA. Nessun segno di violenza, una morte, atroce, causata dal fumo, dal monossido di carbonio e dalle fiamme. Eseguita nel pomeriggio di ieri all’obitorio del San Jacopo l’autopsia sulla salma di Paolo Viliani, il 48enne trovato morto il 26 ottobre scorso nella camera da letto del suo appartamento, al terzo piano di un palazzo di via Roma, all’angolo con piazza Risorgimento. L’esame autoptico disposto dalla procura non ha trovato alcuna lesione sospetta ma ha confermato ciò che, per quanto assurdo, era apparso già sul momento del rinvenimento del cadavere.

A quanto pare, nonostante avesse una cucina perfettamente funzionante, Viliani aveva improvvisato in camera un braciere per arrostirsi delle castagne: un tetrapak tagliato nella parte superiore e riempito di cotone, alcol e carta. Potrebbero essere state le esalazioni a farlo svenire, oppure il monossido che ha saturato la stanza. Fatto sta che l’uomo si è accasciato sul fuoco che, alimentato dalle sue stesse sostanze lipidiche, ha continuato a bruciare fino a quando nella camera non si è esaurito l’ossigeno.

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