Gioco
I ristoranti sono pieni gli alberghi meno
Ognissanti: più italiani che stranieri, l’effetto Lucca Comics
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Ristoranti pieni, soprattutto nel comparto Sala ma non solo, alberghi un po’ meno, con situazioni diversificate secondo la tipologia ricettiva e la vicinanza dal centro storico. È il quadro che si presenta in questo quasi-ponte di Ognissanti, quello dell’anno di Pistoia Capitale della cultura. Con benefici anche indiretti che arrivano dall’appuntamento di Lucca Comics, in programma da domani a domenica, che sembra abbia convinto qualche gruppo italiano a sostare nella nostra città.
Ognissanti preferito dagli italiani. «L’aumento di turisti rispetto agli anni passati è incontestabile» dicono allo Iat, l’ufficio di informazione e accoglienza turistica, ora passato dalla Provincia al Comune. «Rincontriamo tanti gruppi che vengono apposta per vedere le mostre importanti che ci sono in queste settimane. Ad iniziare da quella sulla Visitazione. Ci sono gruppi che scelgono gli itinerari sulle arti contemporanee. In questo momento gli italiani rappresentano un buon 90% non mancano categorie particolari, come gli emiliani interessati alla mostra su Boldini, oppure quelli che si fermano a Pistoia di ritorno dalle crociere, dopo essere sbarcati a La Spezia. Verifichiamo già l’interesse da parte di molti appassionati anche per il Museo dei rotabili storici, la cui apertura è stata solo annunciata ed avverrà nella prossima primavera».
Alberghi, luci e ombre. Fra le strutture ricettive, vanno meglio quelle a gestione familiare, come bad & breakfast, agriturismi e case vacanza, mentre fra gli alberghi la situazione è a luci e ombre. In un noto sito internet nazionale che si occupa di ricettività, alla data di ieri, risultava disponibilità di camere in 35 strutture. «Sta andando bene - dicono all’Hotel Patria - le prenotazioni ci sono, anche se una verifica più precisa la faremo a fine ponte. Siamo in linea con un’annata che è andata sempre al di sopra rispetto agli anni passati». «Vediamo, è ancora presto perché molti prenotano sotto data, ma abbiamo ancora camere libere – ammette Veronica Bozzi, titolare dell’Hotel Villa Cappugi – Quest’anno abbiamo avuto più o meno lo stesso movimento di sempre, il beneficio della capitale della cultura per noi è stato relativo». Chi invece non si lamenta è Elena Rasini dell’agriturismo Villa Dei Fiori: «Aspettiamo il 5 per chiudere la struttura ma sto lavorando bene anche in questo ponte. Abbiamo clienti italiani venuti per Lucca Comics, ma anche gli stranieri non mancano, in un rapporto di 50 a 50. Proprio oggi ripartono un gruppo australiano e uno tedesco». Per nulla contenta dell’anno Capitale della cultura è la titolare dell’agriturismo Amedea, a cui dedichiamo un breve articolo a parte.
Ristoranti a gonfie vele. Dal quadro incerto degli alberghi alla decisa soddisfazione dei ristoratori: «Se qualcuno della nostra categoria si lamenta quest’anno significa che non è mai contento – dice Samuele Gemignani della Trattoria dell’Abbondanza – Sta andando bene anche in questi giorni, come è andata bene tutto l’anno. Lavoriamo tanto sia con gli italiani che con gli stranieri . Abbiamo una media di 2 richieste al giorno di gruppi di 30-50 persone, ci stanno arrivando che per tutto il resto di novembre. Posso affermare senza sbagliarmi che in agosto, settembre ed ottobre siamo andati al ritmo di luglio, che per noi è il storicamente il mese migliore». Volti sorridenti anche al Santopalato, dove affermano di non aver «mai lavorato tanto per il ponte di Ognisanti come quest’anno. Oggi abbiamo avuto 70 persone grazie a una gita turistica, domani sera (stasera per chi legge n.d.r.) avremo un gruppo di 60 persone. Poi ci sono gli stranieri che vengono a pranzo senza prenotare». Bene anche il più defilato Baldovino in piazza San Lorenzo, dove registrano un incremento di clienti, sia italiani che stranieri, già dall’inizio dell’anno.
Francesco Albonetti
Ognissanti preferito dagli italiani. «L’aumento di turisti rispetto agli anni passati è incontestabile» dicono allo Iat, l’ufficio di informazione e accoglienza turistica, ora passato dalla Provincia al Comune. «Rincontriamo tanti gruppi che vengono apposta per vedere le mostre importanti che ci sono in queste settimane. Ad iniziare da quella sulla Visitazione. Ci sono gruppi che scelgono gli itinerari sulle arti contemporanee. In questo momento gli italiani rappresentano un buon 90% non mancano categorie particolari, come gli emiliani interessati alla mostra su Boldini, oppure quelli che si fermano a Pistoia di ritorno dalle crociere, dopo essere sbarcati a La Spezia. Verifichiamo già l’interesse da parte di molti appassionati anche per il Museo dei rotabili storici, la cui apertura è stata solo annunciata ed avverrà nella prossima primavera».
Alberghi, luci e ombre. Fra le strutture ricettive, vanno meglio quelle a gestione familiare, come bad & breakfast, agriturismi e case vacanza, mentre fra gli alberghi la situazione è a luci e ombre. In un noto sito internet nazionale che si occupa di ricettività, alla data di ieri, risultava disponibilità di camere in 35 strutture. «Sta andando bene - dicono all’Hotel Patria - le prenotazioni ci sono, anche se una verifica più precisa la faremo a fine ponte. Siamo in linea con un’annata che è andata sempre al di sopra rispetto agli anni passati». «Vediamo, è ancora presto perché molti prenotano sotto data, ma abbiamo ancora camere libere – ammette Veronica Bozzi, titolare dell’Hotel Villa Cappugi – Quest’anno abbiamo avuto più o meno lo stesso movimento di sempre, il beneficio della capitale della cultura per noi è stato relativo». Chi invece non si lamenta è Elena Rasini dell’agriturismo Villa Dei Fiori: «Aspettiamo il 5 per chiudere la struttura ma sto lavorando bene anche in questo ponte. Abbiamo clienti italiani venuti per Lucca Comics, ma anche gli stranieri non mancano, in un rapporto di 50 a 50. Proprio oggi ripartono un gruppo australiano e uno tedesco». Per nulla contenta dell’anno Capitale della cultura è la titolare dell’agriturismo Amedea, a cui dedichiamo un breve articolo a parte.
Ristoranti a gonfie vele. Dal quadro incerto degli alberghi alla decisa soddisfazione dei ristoratori: «Se qualcuno della nostra categoria si lamenta quest’anno significa che non è mai contento – dice Samuele Gemignani della Trattoria dell’Abbondanza – Sta andando bene anche in questi giorni, come è andata bene tutto l’anno. Lavoriamo tanto sia con gli italiani che con gli stranieri . Abbiamo una media di 2 richieste al giorno di gruppi di 30-50 persone, ci stanno arrivando che per tutto il resto di novembre. Posso affermare senza sbagliarmi che in agosto, settembre ed ottobre siamo andati al ritmo di luglio, che per noi è il storicamente il mese migliore». Volti sorridenti anche al Santopalato, dove affermano di non aver «mai lavorato tanto per il ponte di Ognisanti come quest’anno. Oggi abbiamo avuto 70 persone grazie a una gita turistica, domani sera (stasera per chi legge n.d.r.) avremo un gruppo di 60 persone. Poi ci sono gli stranieri che vengono a pranzo senza prenotare». Bene anche il più defilato Baldovino in piazza San Lorenzo, dove registrano un incremento di clienti, sia italiani che stranieri, già dall’inizio dell’anno.
Francesco Albonetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
