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Pistoia

Comunità montana, riuniti i due processi

Comunità montana, riuniti i due processi

Di nuovo un unico collegio per il caso del maxi-ammanco. Sotto accusa ex economo, revisori e dirigenti

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PISTOIA. La decisione del presidente del Tribunale è arrivata e sarà ufficializzata questa mattina in aula: saranno nuovamente accorpati i due processi che ruotano attorno all’ammanco milionario nelle casse della disciolta Comunità Montana.

Due processi prima partiti separatamente, poi accorpati, poi nuovamente divisi e ora di nuovo riuniti. Sempre a causa di incompatibilità e sopraggiunti trasferimenti dei giudici che via via si sono trovati a comporre i vari collegi giudicanti. E infatti, con il presidente di uno dei collegi, Roberto Tredici, che ha lasciato Pistoia, e il subentro della collega Jaqueline Magi, è svanita l’ennesima causa di incompatibilità che faceva d’ostacolo alla riunione dei due procedimenti, che, sebbene con imputati diversi, vertono sulle stesse circostanze e hanno più o meno gli stessi testimoni.

Il processo “principale” vede sul banco degli imputati l’ex economo Giuliano Sichi, accusato di peculato per aver sottratto dalle casse dell’ente almeno 1.143. 000 euro dal 2001 al 2011).

Il processo “secondario” è contro dirigenti e revisori dei conti della stessa Comunità: Rosa Apolito, segretario generale e dirigente generale dell’area amministrativa dell’ente, e Roberto Fedeli, dirigente dell’ufficio tecnico urbanistico; Antonella Giovannetti, revisore dei conti dal 2000 al 2006, e Alessandro Michelotti, revisore dei conti dal 2006 al 2011 (quest’ultimo è accusato anche di abuso d’ufficio). Tutti, non adempiendo all’obbligo imposto dalla legge e dal regolamento della Comunità montana di controllare l’operato del Sichi, avrebbero consapevolmente accettato il rischio che l’ex economo e responsabile del servizio finanziario potesse commettere i reati per i quali è sotto processo. E a giudizio per abuso d’ufficio, proprio per aver liquidato a Michelotti, per tre anni consecutivi, fatture maggiori di quelle spettanti, in questo secondo processo c’è anche lo stesso Giuliano Sichi: secondo la procura, negli anni 2008, 2009 e 2010, aveva fatto percepire al revisore una somma maggiore rispetto a quella stabilita nella relativa delibera di nomina.

Nell’ultima udienza di quest’ultimo processo – il 12 ottobre scorso – l’avvocata di Sichi, Pamela Bonaiuti, aveva presentato la richiesta di riunione e il tribunale aveva rinviato la questione al presidente del tribunale Fabrizio Amato. Che adesso ha deciso. (m. d.)



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