Sicurezza
i tesori della montagna
Un accordo privati-Comune per il mulino di Maresca
MARESCA. Proprietà e Comune di San Marcello-Piteglio stanno lavorando affinché il mulino Barbagli-Guidotti di Maresca possa aprire al pubblico. Magari inserendolo nel circuito dell’Ecomuseo della...
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MARESCA. Proprietà e Comune di San Marcello-Piteglio stanno lavorando affinché il mulino Barbagli-Guidotti di Maresca possa aprire al pubblico. Magari inserendolo nel circuito dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese. Intanto, il 4 novembre, ci sarà un “open day” per poterlo visitare.
Insomma, gli ingredienti ci sarebbero quasi tutti. La proprietà disposta alla donazione, l’amministrazione comunale disposta ad affiancarla in questa operazione. Mancherebbe solo il soggetto gestore, ma a questo ci sta lavorando già il sindaco Luca Marmo. Dato che l’intera area, provvista di altri ambienti oltre alle stanze del mulino, potrebbe ospitare le associazioni del paese e diventare n una sorta di “Casa di Maresca”.
Il futuro del mulino di Maresca lo ha riportato all’attenzione il consigliere comunale Carlo Vivarelli (Partito indipendentista toscano), quando lo scorso 23 settembre organizzò una visita alla struttura. Il proprietario dette ampia disponibilità sull’utilizzo futuro e il sindaco si dimostrò disponibile ad affrontare la questione per risolverla.
«La struttura – afferma il improperio Daniele Restelli – è diventata nostra da poco tempo ed io e mia sorella vorremmo donarla all’amministrazione comunale, perché secondo noi (Restelli vive nel Nord Italia, ndr): il mulino fa parte del paese di Maresca. Già mio padre – prosegue – ebbe contatti con le passate amministrazioni, ma la trattativa non andò mai in porto».
Due sale al piano terra, altre due al primo piano, tre macine, bottaccio, orinale: un mulino attivo negli anni Cinquanta con l’originalità di avere le ruote orizzontali e non verticali.
«Il 4 novembre – conclude Restelli – verrò a Maresca e organizzeremo una mattina per poterlo far visitare a chi lo desidera».
«A Maresca ci sono anche molte associazioni – spiega Carlo Vivarelli – che hanno sedi provvisorie o non le hanno. Quest’edificio, che porterebbe a un rilancio di Maresca assieme alla Ferriera, potrebbe diventare “La Casa di Maresca”».
Conferme anche dal Comune di San Marcello Piteglio. «Sono in corso le interlocuzioni necessarie – spiega il sindaco Marmo – per portare avanti questo progetto. L’idea è la stessa trovata per la conduzione della piscina di Maresca: trovare un soggetto gestore, che potrebbe essere anche l’Ecomuseo, che accolga la donazione del proprietario e lo gestisca. Il Comune non può riceverlo in donazione, però può essere a fianco del gestore sia dal punto di vista finanziario che di altro tipo, con modalità che dovremmo studiare».
Carlo Bardini
Insomma, gli ingredienti ci sarebbero quasi tutti. La proprietà disposta alla donazione, l’amministrazione comunale disposta ad affiancarla in questa operazione. Mancherebbe solo il soggetto gestore, ma a questo ci sta lavorando già il sindaco Luca Marmo. Dato che l’intera area, provvista di altri ambienti oltre alle stanze del mulino, potrebbe ospitare le associazioni del paese e diventare n una sorta di “Casa di Maresca”.
Il futuro del mulino di Maresca lo ha riportato all’attenzione il consigliere comunale Carlo Vivarelli (Partito indipendentista toscano), quando lo scorso 23 settembre organizzò una visita alla struttura. Il proprietario dette ampia disponibilità sull’utilizzo futuro e il sindaco si dimostrò disponibile ad affrontare la questione per risolverla.
«La struttura – afferma il improperio Daniele Restelli – è diventata nostra da poco tempo ed io e mia sorella vorremmo donarla all’amministrazione comunale, perché secondo noi (Restelli vive nel Nord Italia, ndr): il mulino fa parte del paese di Maresca. Già mio padre – prosegue – ebbe contatti con le passate amministrazioni, ma la trattativa non andò mai in porto».
Due sale al piano terra, altre due al primo piano, tre macine, bottaccio, orinale: un mulino attivo negli anni Cinquanta con l’originalità di avere le ruote orizzontali e non verticali.
«Il 4 novembre – conclude Restelli – verrò a Maresca e organizzeremo una mattina per poterlo far visitare a chi lo desidera».
«A Maresca ci sono anche molte associazioni – spiega Carlo Vivarelli – che hanno sedi provvisorie o non le hanno. Quest’edificio, che porterebbe a un rilancio di Maresca assieme alla Ferriera, potrebbe diventare “La Casa di Maresca”».
Conferme anche dal Comune di San Marcello Piteglio. «Sono in corso le interlocuzioni necessarie – spiega il sindaco Marmo – per portare avanti questo progetto. L’idea è la stessa trovata per la conduzione della piscina di Maresca: trovare un soggetto gestore, che potrebbe essere anche l’Ecomuseo, che accolga la donazione del proprietario e lo gestisca. Il Comune non può riceverlo in donazione, però può essere a fianco del gestore sia dal punto di vista finanziario che di altro tipo, con modalità che dovremmo studiare».
Carlo Bardini
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