Il dolore
Sorpresa: c’è la previsione del pareggio
Entrate inaspettate da Rc auto e imposte di trascrizione, una tantum, storni dal Governo e tagli delle spese hanno fatto il “miracolo” per la Provincia di Pistoia
PISTOIA. Non è un miracolo ma poco ci manca. Quello che sta per approvare la Provincia è un Bilancio preventivo in pareggio. Certo, siamo a fine ottobre e si parla ancora di preventivo e non di consuntivo come nella normalità delle cose avrebbe dovuto essere, ma si sa che le Province sono stati gli enti locali più maltrattati negli ultimi anni. Con il referendum costituzionale del 4 dicembre dell’anno scorso che avrebbe dovuto farle definitivamente sparire e che, visto l’esito della votazione, si sono ritrovate rigenerate a nuova vita ma senza più fondi.
«Ad inizio anno avevo poche speranze di riuscire a comporre un bilancio visti i tagli che ci sono stati – dice il presidente Rinaldo Vanni – Poi, per fortuna, da una parte c’è stata una inversione di tendenza del Parlamento che ha ridotto i tagli e dall’altra ci sono state partite di entrata inaspettate che, unite alle capacità dei dirigenti e funzionari dell’ufficio ragioneria che voglio ringraziare, ci hanno permesso di redigere un bilancio di equilibrio».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.15361442:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2017/05/19/news/caos-provincia-il-23-maggio-l-incontro-col-prefetto-ciuni-1.15361442]]
Le partite inaspettate sono un doppio valore aggiunto perché se da una parte hanno permesso alla Provincia di ottenere entrate per settecentomila euro, dall’altra stanno a dimostrare che, probabilmente, l’economia si sta davvero riprendendo. Quali sono queste partite inaspettate? L’incremento derivante dalle assicurazioni sui veicoli (Rca) e l’incremento dell’Imposta provinciale di trascrizione dei veicoli. Ovvero significa che si comprano di nuovo le auto. «E io dico che in casa mia se non ci sono soldi, di certo non si cambia l’auto» sottolinea Vanni per evidenziare che forse c’è finalmente una inversione di tendenza anche sul fronte dell’economia.
Un’altra voce significativa di entrata, pari ad un milione, è arrivata grazie a recenti sentenze in materia di espropri favorevoli all’Ente e da conclusioni di azioni transattive, sempre per espropri, che hanno permesso di svincolare somme accantonate in misura maggiore rispetto a quelle realmente poi utilizzate.
Una sottolineatura particolare va ad una voce “una tantum” che avrà un enorme peso nel bilancio: si tratta di 3,1 milioni per recupero crediti. Di cosa si stratta? «Si tratta del recupero di una elusione, se vogliamo chiamarla così, verso i grandi distributori che usano le strade provinciali per le loro reti – dice Renato Ferretti, uno degli ultimi dirigenti rimasti in Provincia – Abbiamo fatto una stima e siamo convinti di averla fatta anche al ribasso, sul numero delle utenze allacciate fra famiglie e imprese, visto che i distributori non ce li hanno finora mai forniti, ed abbiamo chiesto gli arretrati anche per i cinque anni precedenti». Una contestazione che potrebbe essere oggetto di ricorso ma che non preoccupa il dirigente. «Se vorranno contestare la nostra stima dovranno dirci loro le utenze che hanno e faremo il nuovo rapporto che comunque, siamo sicuri, non potrà essere inferiore alla cifra che abbia richiesto».
Sul bilancio poi andranno aggiunti due milioni arrivati dal Governo e altri duecentomila euro di riduzioni di spese correnti fatte dall’Ente.
«Dovevamo assolutamente evitare il rischio di vivere una situazione di pre dissesto – dice ancora Rinaldo Vanni – I numeri non guardano in faccia a nessuno. Se non tornano non tornano. Così abbiamo rovistato in tutti i cassetti per capire come fare cassa e devo ringraziare gli uffici che sono riusciti a trovare quanto serviva per poter approvare il bilancio». Al tavolo col presidente Vanni, la funzionaria del servizio finanziario della Provincia, Silvia Fedi, il dirigente della presidenza Moreno Seghi, oltre al funzionario Ferretti e alle consigliere provinciali Marzia Niccoli (anche sindaco di Massa e Cozzile) e Piera Gonfiantini.
E se il presente è improvvisamente diventato roseo, all’orizzonte il futuro sembra ancora migliore. «Ho avuto la conferma dall’onorevole Caterina Bini che nel prossimo decreto economico finanziario ci saranno per la Provincia di Pistoia 4,4 milioni per strade e scuole e 3,6 milioni per il disequilibrio già segnalato» conclude soddisfatto Vanni.
E, a sgravare la voce uscite potrebbe arrivare anche il passaggio all’Anas della competenza sulla Strada regionale 66 che da Ponte Calcaiola porta fino a Lima. «Per ora c’è l’interesse dell’Anas che sarebbe pronta a gestirla anche dal 1 gennaio 2018, ma i tempi per svolgere tutte le varie procedure potrebbero essere molto più lunghi», dice Ferretti. Si tratta comunque di una notizia molto positiva.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
