Sicurezza
Iozzelli ora compra Palazzo dei Vescovi
La proprietà dello storico edificio di piazza Duomo rimarrà pistoiese: firmato preliminare di acquisto
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PISTOIA. Nel quadro attuale del credito italiano, che vede fronteggiarsi pochissimi grandi gruppi, l’esistenza di una banca come la Caripil, formalmente ancora ancorata ad una realtà di provincia come quella di Pistoia, era più che altro un residuo del passato. E , di fatto, la banca di via Roma funzionava già da anni come un’articolazione del gigantesco gruppo Intesa Sanpaolo. Il passaggio del residuo 16,5% di capitale della Caripil dalle mani della Fondazione pistoiese a quelle del gruppo lombardo-piemontese dovrebbe quindi cambiare poco dal punto di vista dei correntisti e di coloro che chiedono finanziamenti.
Diverso il discorso per la Fondazione Cassa di risparmio, che innanzitutto vede arricchirsi il patrimonio di oltre 85 milioni di euro: vero che non arriveranno più i pingui dividendi di Intesa Sanpaolo, ma lo scambio per l’ente guidato da Luca Iozzelli è comunque significativo. Tanto più che con il gruppo settentrionale, la più grande realtà creditizia italiana, lo ricordiamo, si aprono grandi possibilità di collaborazione nel campo della cultura. Lo dice anche il comunicato di ieri: “Il Gruppo Intesa Sanpaolo collaborerà con la Fondazione attraverso le proprie istituzioni culturali, in particolare con il Progetto Cultura e le Gallerie d’Italia, nello sviluppare la funzione di polo di attrazione culturale di Palazzo Vescovi e del suo Museo. Intesa Sanpaolo e Fondazione – a testimonianza della comune volontà di valorizzare e supportare le istanze locali - hanno inoltre fissato i capisaldi di una più attiva collaborazione, sia sul fronte del sostegno alla ricerca e all’innovazione tecnologica, sia su quello della promozione di iniziative culturali, sportive e sociali particolarmente significative per il territorio”.
E tanto per ribadire il concetto, la Fondazione ha sottoscritto un contratto preliminare di acquisto dell’immobile di Palazzo dei Vescovi, di proprietà della Cassa, che da tempo lo ha destinato ad attività museali e ad ospitare iniziative culturali. Palazzo dei Vescovi, dunque, rimarrà pistoiese a tutti gli effetti. E già si parla di imminenti iniziative per valorizzarne il ruolo, all’insegna della collaborazione tra gruppo Intesa Sanpaolo e Fondazione, che non vogliono farsi sfuggire l’occasione di Pistoia capitale italiana della cultura 2017.
Diverso il discorso per la Fondazione Cassa di risparmio, che innanzitutto vede arricchirsi il patrimonio di oltre 85 milioni di euro: vero che non arriveranno più i pingui dividendi di Intesa Sanpaolo, ma lo scambio per l’ente guidato da Luca Iozzelli è comunque significativo. Tanto più che con il gruppo settentrionale, la più grande realtà creditizia italiana, lo ricordiamo, si aprono grandi possibilità di collaborazione nel campo della cultura. Lo dice anche il comunicato di ieri: “Il Gruppo Intesa Sanpaolo collaborerà con la Fondazione attraverso le proprie istituzioni culturali, in particolare con il Progetto Cultura e le Gallerie d’Italia, nello sviluppare la funzione di polo di attrazione culturale di Palazzo Vescovi e del suo Museo. Intesa Sanpaolo e Fondazione – a testimonianza della comune volontà di valorizzare e supportare le istanze locali - hanno inoltre fissato i capisaldi di una più attiva collaborazione, sia sul fronte del sostegno alla ricerca e all’innovazione tecnologica, sia su quello della promozione di iniziative culturali, sportive e sociali particolarmente significative per il territorio”.
E tanto per ribadire il concetto, la Fondazione ha sottoscritto un contratto preliminare di acquisto dell’immobile di Palazzo dei Vescovi, di proprietà della Cassa, che da tempo lo ha destinato ad attività museali e ad ospitare iniziative culturali. Palazzo dei Vescovi, dunque, rimarrà pistoiese a tutti gli effetti. E già si parla di imminenti iniziative per valorizzarne il ruolo, all’insegna della collaborazione tra gruppo Intesa Sanpaolo e Fondazione, che non vogliono farsi sfuggire l’occasione di Pistoia capitale italiana della cultura 2017.
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