Sicurezza
«Un campo a Pistoia per allenarci»
Il Futsal alza la voce con Comune e Provincia: disattese tutte le nostre richieste
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PISTOIA. Il tema degli impianti sportivi è una rosa spinosa che la città si porta dietro da anni e, in questa occasione, si arricchisce di una nuova puntata. Ad alzare la voce è il Futsal Pistoia, società che porta avanti la sua attività di calcio a cinque da 25 anni sul territorio, ma che non ha una sua casa. Questo perché non c’è un campo omologato per il “calcetto”, almeno a livello di Serie B campionato nel quale stanno giocando adesso gli arancioni.
Una società che, tre anni fa, aveva preso in gestione la struttura di Legno Rosso e da lì è iniziata l’odissea, anche economica, del sodalizio tutt’oggi costretto a svolgere la propria attività al PalaTerme di Montecatini. L’occasione di prendere la parola arriva nel momento di una scadenza particolare: in questi giorni, infatti, finivano i tempi per ricevere un finanziamento a tasso zero da parte della Figc per costruire nuovi impianti sportivi ma non ci sono spazi dove realizzarli. Perché? “Un bando a cui avremmo voluto partecipare – si legge nella nota diffusa dalla società – con un progetto lungimirante e interamente coperto dalle nostre tasche. Avevamo chiesto al Comune di Pistoia di poterci assegnare un’area: abbiamo scoperto che è impossibile per gli uffici comunali. C’è stato risposto, infatti, che il Comune non può fare affidamenti diretti e, anche se avesse potuto, abbiamo un contenzioso con l’amministrazione che risale alla gestione di Legno rosso. Peccato che, riguardo a quel contenzioso, ci siano lettere del nostro avvocato che chiede, da tempo, incontri disattesi. Il Comune ci chiese di poter gestire l’impianto togliendoci, pochi giorni dopo l’affidamento, la possibilità di usufruire della palestra e dei suoi introiti: abbiamo fatto la figura degli utili idioti con gravi perdite economiche e su questo punto siamo sicuri di non essere in torto” . Da qui partono le richieste alla nuova amministrazione comunale. “Sindaco Tomasi, assessore Magni – prosegue il comunicato – dove facciamo giocare i nostri 70 ragazzi e la squadra di serie B? Continuiamo ad affrontare trasferte a Montecatini, oppure c’è la possibilità di poter usufruire del palazzetto comunale che non si sciupa giocando con i piedi? Ci potrete assegnare il campo di Bottegone che non avete voluto darci perché, parole testuali di un vostro tecnico “i muri non reggono le pallonate” ? O sarà possibile usufruire del campo di fronte all’auditorium messo a nuovo? ” . E qui entra in scena la Provincia. Perché il Futsal Pistoia aveva partecipato e vinto, in quanto unico soggetto interessato, ad un bando promosso per il campetto adiacente alla piscina Fedi: soldi e progetto già pronti con aggravio per gli enti pari a zero. “Non è stato possibile fare niente – conclude la nota – perché a Pistoia si preferisce la palude burocratica e l’abbandono degli impianti”.
Saverio Melegari
Una società che, tre anni fa, aveva preso in gestione la struttura di Legno Rosso e da lì è iniziata l’odissea, anche economica, del sodalizio tutt’oggi costretto a svolgere la propria attività al PalaTerme di Montecatini. L’occasione di prendere la parola arriva nel momento di una scadenza particolare: in questi giorni, infatti, finivano i tempi per ricevere un finanziamento a tasso zero da parte della Figc per costruire nuovi impianti sportivi ma non ci sono spazi dove realizzarli. Perché? “Un bando a cui avremmo voluto partecipare – si legge nella nota diffusa dalla società – con un progetto lungimirante e interamente coperto dalle nostre tasche. Avevamo chiesto al Comune di Pistoia di poterci assegnare un’area: abbiamo scoperto che è impossibile per gli uffici comunali. C’è stato risposto, infatti, che il Comune non può fare affidamenti diretti e, anche se avesse potuto, abbiamo un contenzioso con l’amministrazione che risale alla gestione di Legno rosso. Peccato che, riguardo a quel contenzioso, ci siano lettere del nostro avvocato che chiede, da tempo, incontri disattesi. Il Comune ci chiese di poter gestire l’impianto togliendoci, pochi giorni dopo l’affidamento, la possibilità di usufruire della palestra e dei suoi introiti: abbiamo fatto la figura degli utili idioti con gravi perdite economiche e su questo punto siamo sicuri di non essere in torto” . Da qui partono le richieste alla nuova amministrazione comunale. “Sindaco Tomasi, assessore Magni – prosegue il comunicato – dove facciamo giocare i nostri 70 ragazzi e la squadra di serie B? Continuiamo ad affrontare trasferte a Montecatini, oppure c’è la possibilità di poter usufruire del palazzetto comunale che non si sciupa giocando con i piedi? Ci potrete assegnare il campo di Bottegone che non avete voluto darci perché, parole testuali di un vostro tecnico “i muri non reggono le pallonate” ? O sarà possibile usufruire del campo di fronte all’auditorium messo a nuovo? ” . E qui entra in scena la Provincia. Perché il Futsal Pistoia aveva partecipato e vinto, in quanto unico soggetto interessato, ad un bando promosso per il campetto adiacente alla piscina Fedi: soldi e progetto già pronti con aggravio per gli enti pari a zero. “Non è stato possibile fare niente – conclude la nota – perché a Pistoia si preferisce la palude burocratica e l’abbandono degli impianti”.
Saverio Melegari
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