Gioco
L’incendio non ferma la produzione di velluti
di Tommaso Artioli
Sede provvisoria per gli uffici della tessitura Aliseo, ma gli operai sono al lavoro. Laschi, uno dei due titolari: «Grazie a tutti, ci hanno aiutato persino i concorrenti»
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AGLIANA. Superato lo shock, alla Aliseo Velluti di Agliana si continua a lavorare. È chiaro il messaggio di Stefano Laschi, titolare con Federico Spinelli dell’azienda di via Terracini che produce tessuti per arredamento, pesantemente colpita dall’incendio divampato la sera di sabato scorso, quando, intorno all’ora di cena, le fiamme partite dal magazzino hanno finito per danneggiare anche il resto dello stabilimento.
«La nostra attività non cessa – spiega Laschi – Finito il momento del dolore e del pianto, continuiamo a lavorare». Così, già dall’inizio di questa settimana, per gestire le spedizioni delle pezze è stata allestita una base amministrativa provvisoria in un immobile vicino alla sede di via Terracini e, nonostante sul capannone colpito dal rogo siano in corso la ricognizione dei danni e le verifiche sull'agibilità, la Aliseo Velluti, di fatto, non si è praticamente mai completamente fermata.
«Buona parte dei tessuti che produciamo vengono realizzati fuori – ricorda il titolare – Per questo il fermo momentaneo dei macchinari interni all’azienda non blocca del tutto la nostra attività. Per il momento non abbiamo gli strumenti per verificare con precisione cosa sia accaduto. Sull'incendio stanno indagando i vigli del fuoco e la magistratura. Dal punto di vista informatico siamo tornati all'Età della pietra, ma se consideriamo l'entità complessiva del danno, quello legato ai computer è certamente il problema minore in questo momento».
Al di là del magazzino di circa 350 metri quadrati in cui si sono sviluppate le fiamme, anche gli altri ambienti della sede, come gli uffici, dovranno adesso essere bonificati prima di essere nuovamente utilizzabili.
«Ci vorranno almeno due settimane - osserva Laschi - per portare a termine le attività di bonifica. Per quanto riguarda i macchinari interni all'azienda, che sono stati esposti al fumo e all'acqua durante l'incendio e le operazioni di spegnimento, non sappiamo ancora se saranno recuperabili. Si tratta di un ulteriore aspetto doloroso per noi, dal momento che il cuore della nostra attività è la produzione del velluto. Lavoriamo in tutto con 8 telai interni e 8 dei terzisti esterni. Dalla sera dell'incendio abbiamo ricevuto aiuto e messaggi di affetto: i terzisti con cui lavoriamo e addirittura alcuni dei nostri concorrenti si sono adoperati per darci una mano».
«Adesso - prosegue Laschi – mi auguro che il personale della tessitura nel giro di una settimana o poco più possa tornare a sistemare i locali e riprendere a lavorare regolarmente. La nostra fortuna sono i dipendenti, che già domenica erano in azienda per rendersi conto di persona della situazione».
Sono in tutto diciassette, tra produzione, tessitura e uffici, i lavoratori attualmente impiegati alla Aliseo Tessuti srl di Agliana. Alla fine del 2015, fece notizia la decisione presa dai titolari di premiare i propri dipendenti per l'impegno e i risultati ottenuti con un bonus di 1.000 euro netti in busta paga.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«La nostra attività non cessa – spiega Laschi – Finito il momento del dolore e del pianto, continuiamo a lavorare». Così, già dall’inizio di questa settimana, per gestire le spedizioni delle pezze è stata allestita una base amministrativa provvisoria in un immobile vicino alla sede di via Terracini e, nonostante sul capannone colpito dal rogo siano in corso la ricognizione dei danni e le verifiche sull'agibilità, la Aliseo Velluti, di fatto, non si è praticamente mai completamente fermata.
«Buona parte dei tessuti che produciamo vengono realizzati fuori – ricorda il titolare – Per questo il fermo momentaneo dei macchinari interni all’azienda non blocca del tutto la nostra attività. Per il momento non abbiamo gli strumenti per verificare con precisione cosa sia accaduto. Sull'incendio stanno indagando i vigli del fuoco e la magistratura. Dal punto di vista informatico siamo tornati all'Età della pietra, ma se consideriamo l'entità complessiva del danno, quello legato ai computer è certamente il problema minore in questo momento».
Al di là del magazzino di circa 350 metri quadrati in cui si sono sviluppate le fiamme, anche gli altri ambienti della sede, come gli uffici, dovranno adesso essere bonificati prima di essere nuovamente utilizzabili.
«Ci vorranno almeno due settimane - osserva Laschi - per portare a termine le attività di bonifica. Per quanto riguarda i macchinari interni all'azienda, che sono stati esposti al fumo e all'acqua durante l'incendio e le operazioni di spegnimento, non sappiamo ancora se saranno recuperabili. Si tratta di un ulteriore aspetto doloroso per noi, dal momento che il cuore della nostra attività è la produzione del velluto. Lavoriamo in tutto con 8 telai interni e 8 dei terzisti esterni. Dalla sera dell'incendio abbiamo ricevuto aiuto e messaggi di affetto: i terzisti con cui lavoriamo e addirittura alcuni dei nostri concorrenti si sono adoperati per darci una mano».
«Adesso - prosegue Laschi – mi auguro che il personale della tessitura nel giro di una settimana o poco più possa tornare a sistemare i locali e riprendere a lavorare regolarmente. La nostra fortuna sono i dipendenti, che già domenica erano in azienda per rendersi conto di persona della situazione».
Sono in tutto diciassette, tra produzione, tessitura e uffici, i lavoratori attualmente impiegati alla Aliseo Tessuti srl di Agliana. Alla fine del 2015, fece notizia la decisione presa dai titolari di premiare i propri dipendenti per l'impegno e i risultati ottenuti con un bonus di 1.000 euro netti in busta paga.
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