Sicurezza
Dagli scavi affiorano muri di epoca romana
di Valentina Vettori
Esperti al lavoro da giorni nel cantiere allestito per la ristrutturazione dell’area, destinata a diventare pedonale
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PISTOIA. Porzioni di muri e strati di acciottolati stradali che probabilmente risalgono al Basso-Alto Medioevo. E, nei punti dove lo scavo è sceso più in profondità, addirittura tracce di muri crollati di età romana tardo antica (IV secolo dopo Cristo o giù di lì).
Sono questi i ritrovamenti effettuati nella zona ovest della piazza Spirito Santo, durante gli scavi lineari in corso per la posa delle fognature, nel quadro dell’intervento di ristruttuazione che dovrà portare alla pedonalizzazione dellapiazza.
Resti venuti alla luce durante i lavori alla metà del mese scorso, e per i quali gli scavi archeologici – monitorati e diretti dalla Soprintendenza alle belle arti di Firenze, Prato e Pistoia – sono ancora in corso e, presumibilmente, dureranno ancora per qualche altra settimana.
«Si tratta di un ritrovamento che non ci stupisce affatto – spiega Mariavittoria Guerrini, funzionaria archeologa della Soprintendenza, che sta svolgendo frequenti sopralluoghi sugli scavi – poiché esistono numerose attestazioni storiche di edifici medievali in quella piazza. Addirittura, nelle trincee dove gli scavi hanno raggiunto una maggiore profondità, sono state rinvenute tracce di crolli di epoca romana. Ritrovamenti che, comunque, ci aspettavamo e che, credo, porteranno al rinvenimento di altri resti».
Insomma, sotto piazza Spirito Santo ci sono tracce dei più antichi insediamenti nell’area della città di Pistoia: gli studiosi lo immaginavano ed è bastato scavare appena un poco per avere conferme. Ritrovamenti che confermano, se ce ne fosse stato bisogno, quanto è antica la presenza dell’uomo nella zona del centro storico della città.
È ancora prematuro, però, tentare di avere una visione organica di quello che è stato rinvenuto, poiché la porzione di scavi è piuttosto ridotta e ferma a una profondità di una cinquantina di centimetri.
«Ci vorrà qualche altra settimana di lavoro – prosegue Guerrini – Tre trincee, dopo i rilievi, sono già state ricoperte. Per l'ultima sono ancora in corso gli scavi, svolti dal personale qualificato e sotto la supervisione della Soprintendenza. Al termine dell'intervento sarà poi scritta una relazione archeologica completa, dove saranno illustrati tutti i rilievi svolti».
Gli scavi che hanno portato al ritrovamento dei muri medievali – come detto - rientrano nei lavori avviati dall'amministrazione comunale per le operazioni di realizzazione delle fognature pubbliche per la raccolta delle acque piovane, precedenti alle fasi di pavimentazione della piazza. I lavori dovrebbero concludersi ad aprile 2018. Resta, però, da capire se gli scavi archeologici, ancora in corso, avranno ricadute sul cronoprogamma dell'intervento nella piazza. Oltre a una pavimentazione nuova di zecca, realizzata con un lastricato che andrà a sostituire il vecchio manto stradale di asfalto, la piazza diventerà pedonale e si arricchirà di panchine, una fontana e una nuova illuminazione. Ma è possibile che – se gli archeologi riterranno opportuno effettuare degli approfondimenti immediati – il cantiere possa temporaneamente traslocare: tutto dipenderà da delle valutazioni tecniche che la Sovrintendenza dovrà svolgere insieme all’amministrazione comunale.
Sono questi i ritrovamenti effettuati nella zona ovest della piazza Spirito Santo, durante gli scavi lineari in corso per la posa delle fognature, nel quadro dell’intervento di ristruttuazione che dovrà portare alla pedonalizzazione dellapiazza.
Resti venuti alla luce durante i lavori alla metà del mese scorso, e per i quali gli scavi archeologici – monitorati e diretti dalla Soprintendenza alle belle arti di Firenze, Prato e Pistoia – sono ancora in corso e, presumibilmente, dureranno ancora per qualche altra settimana.
«Si tratta di un ritrovamento che non ci stupisce affatto – spiega Mariavittoria Guerrini, funzionaria archeologa della Soprintendenza, che sta svolgendo frequenti sopralluoghi sugli scavi – poiché esistono numerose attestazioni storiche di edifici medievali in quella piazza. Addirittura, nelle trincee dove gli scavi hanno raggiunto una maggiore profondità, sono state rinvenute tracce di crolli di epoca romana. Ritrovamenti che, comunque, ci aspettavamo e che, credo, porteranno al rinvenimento di altri resti».
Insomma, sotto piazza Spirito Santo ci sono tracce dei più antichi insediamenti nell’area della città di Pistoia: gli studiosi lo immaginavano ed è bastato scavare appena un poco per avere conferme. Ritrovamenti che confermano, se ce ne fosse stato bisogno, quanto è antica la presenza dell’uomo nella zona del centro storico della città.
È ancora prematuro, però, tentare di avere una visione organica di quello che è stato rinvenuto, poiché la porzione di scavi è piuttosto ridotta e ferma a una profondità di una cinquantina di centimetri.
«Ci vorrà qualche altra settimana di lavoro – prosegue Guerrini – Tre trincee, dopo i rilievi, sono già state ricoperte. Per l'ultima sono ancora in corso gli scavi, svolti dal personale qualificato e sotto la supervisione della Soprintendenza. Al termine dell'intervento sarà poi scritta una relazione archeologica completa, dove saranno illustrati tutti i rilievi svolti».
Gli scavi che hanno portato al ritrovamento dei muri medievali – come detto - rientrano nei lavori avviati dall'amministrazione comunale per le operazioni di realizzazione delle fognature pubbliche per la raccolta delle acque piovane, precedenti alle fasi di pavimentazione della piazza. I lavori dovrebbero concludersi ad aprile 2018. Resta, però, da capire se gli scavi archeologici, ancora in corso, avranno ricadute sul cronoprogamma dell'intervento nella piazza. Oltre a una pavimentazione nuova di zecca, realizzata con un lastricato che andrà a sostituire il vecchio manto stradale di asfalto, la piazza diventerà pedonale e si arricchirà di panchine, una fontana e una nuova illuminazione. Ma è possibile che – se gli archeologi riterranno opportuno effettuare degli approfondimenti immediati – il cantiere possa temporaneamente traslocare: tutto dipenderà da delle valutazioni tecniche che la Sovrintendenza dovrà svolgere insieme all’amministrazione comunale.
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