Sicurezza
Torneranno le luci notturne sulla cupola dell’Umiltà
Alla richiesta del gruppo Pistoia concreta l’assessore Bartolomei risponde con le cifre di un preventivo: riaccendere i fari costerebbe 8.500 euro
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PISTOIA. La cupola vasariana della Madonna dell’Umiltà, da sempre uno dei tratti caratteristici dello “skyline” pistoiese, potrebbe tornare presto ad illuminarsi la notte. Difficile che si faccia in tempo per il 31 dicembre del 2017, cioè l’ultimo giorno dell’anno in cui la città rivestiva il prestigioso titolo di Capitale italiana della Cultura. Ma nel 2018 sicuramente l’obiettivo verrà raggiunto, come ha assicurato l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei ieri in consiglio comunale.
L’assessore era stato chiamato ad intervenire da una interpellanza del gruppo consiliare di Pistoia concreta, firmata in particolare da Iacopo Vespignani, Paolo Raso e Benedetta Menichelli. Nell’interpellanza, presentata da Vespignani, si chiedeva se fosse allo studio un intervento per illuminare la cupola dell’Umiltà ed anche il fregio robbiano di piazza Giovanni XXIII, considerati due dei simboli più autentici della città e di grande efficacia quanto ad attrazione del turismo. «La cupola della Madonna – ha sottolineato – colpisce subito chiunque venga a Pistoia. È visibile da tutta la città, salvo che quando le si arriva a ridosso. Se le illuminassimo di notte, sarebbe visibile a chilometri di distanza».
Per la cronaca, la cupola dell’Umiltà è tra le più belle ed eleganti d’Italia e rivalgeggia per aspetto, se non per dimensioni, con la cupola di Santa Maria del Fiore, capolavoro di Brunelleschi.
Vespignani ha inserito le proposte nell’ambito di un più complessivo sforzo che la città, a suo parere, è chiamata a fare dopo il successo, in termini turistici, dell’anno da Capitale della cultura, evento per il quale ha riconosciuto i meriti della amministrazione Bertinelli.
Replicando, l’assessore Bartolomei ha rivelato di aver già fatto fare dei preventivi, sia per l’illuminazione della cupola che del Fregio. Belle sorprese soprattutto per la prima. La cupola era già illuminata da otto lampioni prima che la Sovrintendenza, nel 2011, eseguisse un importante intervento di restauro sulla cupola, conclusosi alcuni anni dopo.«Quando andarono a riaccendere le luci – ha spiegato Bartolomei – queste ultime nonfunzionavano più e da allora tutto è rimasto al buio». Invece riaccendere le luci sulla cupola costerebbe poco, secondoil preventivo in mano all’assessore: 8.500 euro la spesa prevista per l’intervento, e utilizzando proiettori a led si consumerebbe per l’energia elettrica 1.500 euro l’anno contro i 9.000 richiesti dalle luci tradizionali.
Un po’ più caro, ma senz’altro fattibile, l’intervento sul Fregio Robbiano: lì ci vogliono 25 luci, di cui 6 per il Fregio, 3 per l’orologio e la torretta in cima alla facciata dell’ex ospedale, altre 15 per illuminare il portico. Totale, 23.000 euro.
«Nell’attuale bilancio – ha concluso Bartolomei - queste risorse non ci sono. Il consiglio comunale comunque è sovrano e di bilancio sarà chiamato ad occuparsi entro la fine del mese. Altrimenti, questa sarà comunque una priorità per questa amministrazione nel 2018. Certo, ci si poteva pensare prima, invece di spendere 22.000 euro per il raggio laser voluto dalla amministrazione Bertinelli.
Una nota polemica lanciata dall’assessore e condivisa dal presentatore dell’interpellanza, Vespignani: secondo entrambi la cupola dell’Umiltà illuminata sarebbe stata un degno simbolo di Pistoia Capitale della Cultura.
L’assessore era stato chiamato ad intervenire da una interpellanza del gruppo consiliare di Pistoia concreta, firmata in particolare da Iacopo Vespignani, Paolo Raso e Benedetta Menichelli. Nell’interpellanza, presentata da Vespignani, si chiedeva se fosse allo studio un intervento per illuminare la cupola dell’Umiltà ed anche il fregio robbiano di piazza Giovanni XXIII, considerati due dei simboli più autentici della città e di grande efficacia quanto ad attrazione del turismo. «La cupola della Madonna – ha sottolineato – colpisce subito chiunque venga a Pistoia. È visibile da tutta la città, salvo che quando le si arriva a ridosso. Se le illuminassimo di notte, sarebbe visibile a chilometri di distanza».
Per la cronaca, la cupola dell’Umiltà è tra le più belle ed eleganti d’Italia e rivalgeggia per aspetto, se non per dimensioni, con la cupola di Santa Maria del Fiore, capolavoro di Brunelleschi.
Vespignani ha inserito le proposte nell’ambito di un più complessivo sforzo che la città, a suo parere, è chiamata a fare dopo il successo, in termini turistici, dell’anno da Capitale della cultura, evento per il quale ha riconosciuto i meriti della amministrazione Bertinelli.
Replicando, l’assessore Bartolomei ha rivelato di aver già fatto fare dei preventivi, sia per l’illuminazione della cupola che del Fregio. Belle sorprese soprattutto per la prima. La cupola era già illuminata da otto lampioni prima che la Sovrintendenza, nel 2011, eseguisse un importante intervento di restauro sulla cupola, conclusosi alcuni anni dopo.«Quando andarono a riaccendere le luci – ha spiegato Bartolomei – queste ultime nonfunzionavano più e da allora tutto è rimasto al buio». Invece riaccendere le luci sulla cupola costerebbe poco, secondoil preventivo in mano all’assessore: 8.500 euro la spesa prevista per l’intervento, e utilizzando proiettori a led si consumerebbe per l’energia elettrica 1.500 euro l’anno contro i 9.000 richiesti dalle luci tradizionali.
Un po’ più caro, ma senz’altro fattibile, l’intervento sul Fregio Robbiano: lì ci vogliono 25 luci, di cui 6 per il Fregio, 3 per l’orologio e la torretta in cima alla facciata dell’ex ospedale, altre 15 per illuminare il portico. Totale, 23.000 euro.
«Nell’attuale bilancio – ha concluso Bartolomei - queste risorse non ci sono. Il consiglio comunale comunque è sovrano e di bilancio sarà chiamato ad occuparsi entro la fine del mese. Altrimenti, questa sarà comunque una priorità per questa amministrazione nel 2018. Certo, ci si poteva pensare prima, invece di spendere 22.000 euro per il raggio laser voluto dalla amministrazione Bertinelli.
Una nota polemica lanciata dall’assessore e condivisa dal presentatore dell’interpellanza, Vespignani: secondo entrambi la cupola dell’Umiltà illuminata sarebbe stata un degno simbolo di Pistoia Capitale della Cultura.
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