Sicurezza
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No ai licenziamenti, lavoratori in sciopero
AGLIANA. Non si ferma la mobilitazione dei dipendenti Gimar che lavorano nei supermercati Dico-Tuodì. Dopo la manifestazione organizzata sabato scorso a Pontedera dal sindacato di categoria della...
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AGLIANA. Non si ferma la mobilitazione dei dipendenti Gimar che lavorano nei supermercati Dico-Tuodì. Dopo la manifestazione organizzata sabato scorso a Pontedera dal sindacato di categoria della Uil Uiltucs per protestare contro i licenziamenti dei responsabili dei negozi di Pontedera e Agliana, il presidio si sposta oggi dalle 9 alle 12 di fronte al punto vendita Tuodì di via Salcetana 77 ad Agliana. Supermercato, appunto, gestito dalla Gimar (società con sede a Pontedera), titolare dell’affitto di ramo d’azienda di alcuni negozi a marchio Dico-Tuodì in Toscana.
Dopo i licenziamenti della scorsa settimana - fa sapere Uiltucs Toscana - i dipendenti della Gimar restano ancora senza gli stipendi arretrati di settembre e agosto e parte della quattordicesima. Così, al concentramento per chiedere a gran voce gli stipendi che mancano, fissato per oggi alle 9 in via Salcetana 77 ad Agliana, si sono dati appuntamento anche i lavoratori di Pontedera. «La mobilitazione - spiega la responsabile dell’area di Pistoia per Uiltucs Toscana, Angela Bigheretti – arriva per ribadire che non abbiamo intenzione di cedere davanti ai diritti. Non li faremo calpestare ancora. Non intendiamo restare a guardare immobili, senza stipendi, e senza alcuna risposta. I lavoratori e le lavoratrici, che sono soprattutto donne monoreddito, hanno una dignità. Ma, soprattutto, hanno bisogno di sapere di poter contare su quanto spetta loro per arrivare a fine mese. Non si tratta di cifre da capogiro, non sono lavori da milionari: sono stipendi dovuti per quanto guadagnato onestamente ogni giorno. Devono averli senza ulteriori esitazioni».
Le manifestazioni, indette sul momento - chiariscono dal sindacato - proseguiranno così come gli scioperi, messi in atto a giorni alterni senza alcun preavviso: «Così come è avvenuto questo giovedì e questo venerdì, quando i lavoratori si sono fermati non entrando in negozio». «L’auspicio – aggiunge Irene Cesari, responsabile Uiltucs per l’area di Pisa che sta seguendo le trattative con l’azienda - è quello di risolvere quanto prima la situazione e vedere anche l’interessamento di Dico, da cui attendiamo notizie».(t.a.)
Dopo i licenziamenti della scorsa settimana - fa sapere Uiltucs Toscana - i dipendenti della Gimar restano ancora senza gli stipendi arretrati di settembre e agosto e parte della quattordicesima. Così, al concentramento per chiedere a gran voce gli stipendi che mancano, fissato per oggi alle 9 in via Salcetana 77 ad Agliana, si sono dati appuntamento anche i lavoratori di Pontedera. «La mobilitazione - spiega la responsabile dell’area di Pistoia per Uiltucs Toscana, Angela Bigheretti – arriva per ribadire che non abbiamo intenzione di cedere davanti ai diritti. Non li faremo calpestare ancora. Non intendiamo restare a guardare immobili, senza stipendi, e senza alcuna risposta. I lavoratori e le lavoratrici, che sono soprattutto donne monoreddito, hanno una dignità. Ma, soprattutto, hanno bisogno di sapere di poter contare su quanto spetta loro per arrivare a fine mese. Non si tratta di cifre da capogiro, non sono lavori da milionari: sono stipendi dovuti per quanto guadagnato onestamente ogni giorno. Devono averli senza ulteriori esitazioni».
Le manifestazioni, indette sul momento - chiariscono dal sindacato - proseguiranno così come gli scioperi, messi in atto a giorni alterni senza alcun preavviso: «Così come è avvenuto questo giovedì e questo venerdì, quando i lavoratori si sono fermati non entrando in negozio». «L’auspicio – aggiunge Irene Cesari, responsabile Uiltucs per l’area di Pisa che sta seguendo le trattative con l’azienda - è quello di risolvere quanto prima la situazione e vedere anche l’interessamento di Dico, da cui attendiamo notizie».(t.a.)
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