Il Tirreno

Pistoia

Spariti quaranta posti auto proteste in via Desideri

di Valentina Vettori
Spariti quaranta posti auto proteste in via Desideri

A causa della carreggiata troppo stretta il Comune ha deciso di consentire la sosta  soltanto su un lato della strada. «Ne sono rimasti solo 17, faremo un comitato»

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PISTOIA. A. A. A. cercasi posti auto in via Desideri. A puntare il dito contro la “sparizione” di una quarantina di stalli bianchi nella strada è un residente di quella zona, che, dopo la conclusione dei lavori di rifacimento della segnaletica stradale orizzontale, denuncia la cancellazioni di alcune decine di posti auto.

Il tratto incriminato è quello che, sul lato destro della carreggiata, corre lungo via Desideri fino alla ferrovia. Secondo Florian Gioffredi, che in quella strada ci abita, ne mancano all’appello circa 40. Una “sparizione” dovuta proprio alla segnaletica stradale rinnovata dal Comune, che non ha ripristinato i posti auto precedenti.

«Sono stati lasciati solo 17 stalli – commenta Gioffredi – eliminando tutti quelli lungo il tratto sinistro di via Desideri, provenendo dal viale Adua. Questa è una zona residenziale molto popolosa, già carente di parcheggi. Nel fine settimana viene presa d’assalto anche dai frequentatori della movida notturna della Sala che vengono qui per lasciare l’auto, costringendo chi ci abita a portare la macchina chissà dove per parcheggiare. Con il rifacimento di questa nuova segnaletica stradale, la situazione ora è anche peggiorata. Raccoglierò firme e formerò un comitato composto da residenti e fruitori della via per essere ricevuto dal Comune così che, nel minor tempo possibile, quest’ultimo ci illustri il suo nuovo piano dei parcheggi, perché io francamente non l’ho capito».

Sulla cancellazione dei posti auto, però, interviene l’assessore alla mobilità urbana Alessandro Capecchi, che spiega l’accaduto.

«La questione – dice – è prettamente tecnica. Prima del rifacimento della segnaletica stradale, in quel tratto di via Desideri, non erano presenti strisce per il parcheggio, ma la sosta, seppur tecnicamente non corretta, era comunque tollerata».

In fase di elaborazione della nuova segnaletica orizzontale, però, gli uffici tecnici del Comune hanno ricalcolato la larghezza della carreggiata che, secondo il codice della strada, non risulta idonea a ospitare stalli auto su entrambi i lati, e così le strisce non sono state disegnate.

Fino al 2008, comunque, in quel tratto di via Desideri le strisce bianche per il parcheggio erano presenti su entrambi i lati, poi, probabilmente per il passare del tempo, i segni in terra sono scomparsi, ma la sosta della auto ha continuato a svolgersi. Non senza disagi.

Nelle osservazioni al Pums (il Piano urbano della mobilità sostenibile adottato dal consiglio comunale nello scorso mandato Bertinelli, ma non ancora approvato – ndr), infatti, «un gruppo di residenti – sottolinea Capecchi – ha evidenziato le criticità legate a quella strada, dove il doppio senso e il parcheggio su entrambi i lati ha spesso determinato blocchi del traffico e specchietti rotti».

«Mi rendo conto che la carenza di parcheggi in quell’area sia un grosso problema – conclude l’assessore – e lavoreremo per individuare soluzioni alternative, ma questo è anche il frutto di anni e anni di progetti annunciati e mai realizzati, come i 16 parcheggi previsti nel vecchio Piano urbano della mobilità del 2005, che non hanno mai visto la luce. Ora i nodi stanno venendo al pettine».

 

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