Gioco
Finito l’intervento di recupero del deposito dei treni storici
Nell’antica officina verranno mantenute le locomotive a vapore ed elettriche utilizzate per il turismo ferroviario in tutta Italia: domani l’inaugurazione
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PISTOIA. Per celebrare il completamento degli interventi di recupero architettonico e funzionale dello storico deposito locomotive e dell’antica officina di manutenzione, domani e sabato Pistoia Capitale italiana della cultura ospiterà un programma importanti iniziative a cura del Collegio Ingegneri ferroviari italiani in collaborazione con la Fondazione Fs italiane.
A partire dall’inaugurazione del nuovo deposito dei treni storici. Il taglio del nastro sarà domani alle 10. Presenti, autorità e i vertici della Fondazione Fs, di Rete Ferroviaria Italiana, di Trenitalia e del Cifi. A seguire, un convegno sul tema “Pistoia, Capitale del treno”, articolato in due sessioni: una dedicata a infrastrutture e stazioni, l’altra ai treni in relazione al tessuto industriale pistoiese.
Il giorno successivo, sabato, un treno elettrico degli anni Trenta del parco della Fondazione Fs italiane, riservato ai convegnisti, percorrerà la linea Porrettana, capolavoro di ingegneria ferroviaria dell’Ottocento, con soste programmate nei punti più panoramici della linea.
Il Deposito rotabili storici di Pistoia è uno dei più importanti hub della Fondazione Fs italiane, centro nazionale di riferimento per la riparazione e la tutela delle locomotive a vapore. La sezione riservata alla manutenzione dei rotabili, gli uffici tecnici e amministrativi e la nuova sala convegni sono stati accuratamente restaurati dalla Fondazione Fs grazie al supporto tecnico e operativo di Rfi.
Entrato in esercizio nel 1864, parallelamente all’apertura della linea Porrettana Bologna-Firenze, ha visto in oltre 150 anni di esistenza il passaggio e l’evoluzione di numerose locomotive Fs, a vapore ed elettriche, che qui venivano mantenute in efficienza.
Pistoia, quindi, come città ponte che lega assieme storia e futuro: dalle locomotive a vapore del valico appenninico, alla costruzione negli stabilimenti ex Breda ora Hitachi, dell’Etr 1000.
Le locomotive a vapore qui restaurate saranno utilizzate per il turismo ferroviario sugli itinerari più affascinanti della Penisola. La Fondazione Fs, sin dalla sua nascita, ha infatti riaperto a scopo turistico alcune tra le più panoramiche linee ferroviarie, non più funzionali all’esercizio commerciale. Oggi sono oltre 550 chilometri i “binari senza tempo” recuperati per un turismo lento e sostenibili, dal nord al sud del Paese.
A partire dall’inaugurazione del nuovo deposito dei treni storici. Il taglio del nastro sarà domani alle 10. Presenti, autorità e i vertici della Fondazione Fs, di Rete Ferroviaria Italiana, di Trenitalia e del Cifi. A seguire, un convegno sul tema “Pistoia, Capitale del treno”, articolato in due sessioni: una dedicata a infrastrutture e stazioni, l’altra ai treni in relazione al tessuto industriale pistoiese.
Il giorno successivo, sabato, un treno elettrico degli anni Trenta del parco della Fondazione Fs italiane, riservato ai convegnisti, percorrerà la linea Porrettana, capolavoro di ingegneria ferroviaria dell’Ottocento, con soste programmate nei punti più panoramici della linea.
Il Deposito rotabili storici di Pistoia è uno dei più importanti hub della Fondazione Fs italiane, centro nazionale di riferimento per la riparazione e la tutela delle locomotive a vapore. La sezione riservata alla manutenzione dei rotabili, gli uffici tecnici e amministrativi e la nuova sala convegni sono stati accuratamente restaurati dalla Fondazione Fs grazie al supporto tecnico e operativo di Rfi.
Entrato in esercizio nel 1864, parallelamente all’apertura della linea Porrettana Bologna-Firenze, ha visto in oltre 150 anni di esistenza il passaggio e l’evoluzione di numerose locomotive Fs, a vapore ed elettriche, che qui venivano mantenute in efficienza.
Pistoia, quindi, come città ponte che lega assieme storia e futuro: dalle locomotive a vapore del valico appenninico, alla costruzione negli stabilimenti ex Breda ora Hitachi, dell’Etr 1000.
Le locomotive a vapore qui restaurate saranno utilizzate per il turismo ferroviario sugli itinerari più affascinanti della Penisola. La Fondazione Fs, sin dalla sua nascita, ha infatti riaperto a scopo turistico alcune tra le più panoramiche linee ferroviarie, non più funzionali all’esercizio commerciale. Oggi sono oltre 550 chilometri i “binari senza tempo” recuperati per un turismo lento e sostenibili, dal nord al sud del Paese.
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