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Stop ai volantini di destra scontro tra Sgueglia e Cotti

Stop ai volantini di destra scontro tra Sgueglia e Cotti

PISTOIA. Un «fatto increscioso e preoccupante», un «comportamento inaccettabile» che ha avuto come risultato quello di «mettere alla gogna dei ragazzini» colpevoli solo di avere ed esprimere delle...

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PISTOIA. Un «fatto increscioso e preoccupante», un «comportamento inaccettabile» che ha avuto come risultato quello di «mettere alla gogna dei ragazzini» colpevoli solo di avere ed esprimere delle idee che non piacciono ad una insegnante consigliere comunale del Pd. Oppure la semplice applicazione «di una norma del regolamento d’istituto che proibisce volantinaggi politici all’interno della scuola», tra l’altro su espressa indicazione del preside.

Molto diversi i racconti del medesimo episodio che i consiglieri comunali, ieri pomeriggio, hanno potuto ascoltare rispettivamente da Gabriele Sgueglia (FdI-An) e da Antonella Cotti (Pd). Il primo nelle vesti di autore di una comunicazione dai toni sdegnati sull’episodio, la seconda come accusata chiamata a difendersi.

L’episodio è avvenuto venerdì scorso al liceo scientifico Duca d’Aosta, dove alcuni studenti di “Azione studentesca”, un movimento giovanile di destra, stava distribuendo volantini contro l’immigrazione selvaggia, lo “ius soli” e la riforma cosiddetta della “buona scuola”. Sgueglia ha riferito di aver appreso che la professoressa Cotti, insegnante allo scientifico, avrebbe ordinato agli studenti di gettare i volantini e li avrebbe poi redarguiti «accusandoli di aver distribuito volantini inneggianti al fascismo e al nazismo». A parte che i contenuti, secondo Sgueglia, erano «assolutamente distanti» da queste ideologie, si trattterebbe di un atto di grave prevaricazione, per il quale Sgueglia ha concluso sollecitando le scuse della consigliera.

Quest’ultima ha replicato respingendo l’accusa di aver agito per motivi ideologici: semplicemente, il regolamento interno del liceo vieta la propaganda politica all’interno della scuola, «per cui io e un’altra collega, dopo aver chiesto istruzioni al preside, abbiamo detto ai ragazzi di volantinare fuori della scuola. Comunque ho ovviamente agito come insegnante e non certo come consigliere comunale».

Nel breve dibattito seguito, Belli (Lega) e Galligani (FdI-An) hanno condiviso il giudizio di Sgueglia sulla gravità del fatto, Bartoli (Pistoia sorride) ha invitato a «evitare processetti» in consiglio comunale, mentre Nuti (Pistoia spirito libero) ha invitato Sgueglia, se davvero era convinto che le cose fossero andate come sosteneva, a rivolgersi alla scuola, visto che un comportamento come quello da lui dipinto,d a parte di una insegnante, sarebbe davvero da considerare grave. Maglione (5 Stelle) ha infine invitato tutti ad attenersi ai fatti e ad evitare «forzature e attacchi agli avversari» mentre Bojola (Forza Italia) ha auspicato che in vicende del genere prevalga il buon senso. (f.cl.)

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