Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese collabora con il liceo sportivo

La Pistoiese collabora con il liceo sportivo

I tecnici arancioni spiegheranno come si prepara una partita agli studenti di tre classi dell’istituto

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PISTOIA. Tre classi coinvolte per un totale di 15 incontri e 30 ore complessive per far conoscere ai ragazzi del corso sportivo del liceo scientifico "Amedeo Duca d'Aosta" di Pistoia come si lavora in una società di calcio professionistica: nel caso, la massima espressione del mondo del pallone della provincia cioè la Pistoiese. È questo il senso del progetto messo in piedi da liceo sportivo e Us Pistoiese 1921, che ha già mosso i primi passi nelle scorse settimane ed andrà avanti fino alla fine dell'anno scolastico 2018/19. Toccherà ai tecnici dell'Us, sia di prima squadra che di settore giovanile, salire in cattedra per una lezione teorica e quattro pratiche di fronte alle due classi terze ed alla quarta dell'indirizzo sportivo del liceo di viale Adua. Saranno loro a spiegare come si prepara una partita, sia a livello tecnico e tattico che mentale. In più, qualche rudimento di allenamento.

Un progetto che non è fine a se stesso. Nel quadro delle iniziative di alternanza scuola-lavoro, al termine di questo primo anno, sarà scelto uno studente che potrà effettuare uno stage presso la società arancione.

«L'alternanza è diventata obbligatoria per le classi terze e quarte - spiega il dirigente scolastico, Paolo Biagioli - e per noi è fondamentale avere degli esperti di varie discipline sportive che possono integrare i nostri corsi. Questo serve per fornire ai ragazzi informazioni e formazione necessaria per chi vuole intraprendere un percorso dirigenziale o tecnico a stretto contatto, in questo caso, del mondo del calcio. I tecnici della Pistoiese faranno lezione affiancando i nostri docenti ed è un tocco in più di vicinanza al mondo dello sport che i ragazzi apprezzeranno sicuramente».

Inaugurato 4 anni fa, il liceo sportivo pistoiese conta più di 100 iscritti: da settembre le classi prime sono diventate due, ottenendo una deroga per la presenza di un ragazzo diversamente abile, e ci sono anche una seconda, due terze ed una quarta. «Il lavoro della società nelle scuole parte da lontano - afferma il club manager dell'Us, Fabio Fondatori - e va avanti già da più di due anni: per noi è molto importante essere al fianco del liceo sportivo. Oltre alla parte teorica e pratica, faremo capire ai ragazzi cosa c'è dietro agli undici che vanno in campo evidenziando il lavoro di decine di persone che sono dietro le quinte ma preparano i giocatori a livello fisico e mentale».

Saverio Melegari

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di Redazione web