bardalone
Frana, da febbraio niente di fatto
Ma adesso si apre uno spiraglio per l’argine del torrente Occhiali
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARCELLO. Una lettera del comune di San Marcello Piteglio tenta di sbloccare e risolvere una situazione pericolosa che si trascina da tempo. Si ricorderà la segnalazione pubblicata da Il Tirreno nel febbraio scorso nella quale un’azienda di Bardalone chiedeva, al Prefetto di Pistoia, di intervenire per una frana sul torrente Occhiali, ai Bardalone. La risposta fu immediata. Si presentarono sul luogo i vigili del fuoco, la polizia municipale per prendere visione della situazione. Immediatamente fu provveduto a transennare le zone pericolose, per impedire che si transitasse vicino all’argine. Oggi, trascorsi 10 mesi, ancora il problema non è stato risolto.
Anna Cecchi è la titolare dell’azienda “Cecchi Nello Ferdinando” di Bardalone, che a suo tempo fece la segnalazione, perché direttamente interessata: «È da tempo che abbiamo segnalato la situazione che ci preoccupa perché si sta andando verso l’inverno e temiamo seriamente che eventuali piene del torrente pregiudichino ancora di più una situazione già molto precaria. Abbiamo il piazzale antistante la nostra azienda che rischia il parziale crollo. Per noi il piazzale è una strumento di lavoro, così come lo è la strada che tutt’ora è transennata».
Anna Cecchi mostra una lettera arrivata dal Comune: c’è la proposta di collaborazione, rivolta al Consorzio di Bonifica Renana, in cui si chiede di sostituire l’intervento ipotizzato dal consorzio con un altro «a difesa spondale» nella parte dove si è verificata la frana. A nome del comune, il responsabile Federica Strufaldi «si impegna fin da adesso ad eseguire tutti i lavori stradali necessari a garantire la sicurezza della viabilità comunale»: ripulitura delle cunette stradali, realizzazione di sciacqui trasversali, manutenzione dei tombini di raccolta delle acque, installazione del tratto di guard rail danneggiato.
«Vediamo» commenta soddisfatta Anna Cecchi. (s.r.)
Anna Cecchi è la titolare dell’azienda “Cecchi Nello Ferdinando” di Bardalone, che a suo tempo fece la segnalazione, perché direttamente interessata: «È da tempo che abbiamo segnalato la situazione che ci preoccupa perché si sta andando verso l’inverno e temiamo seriamente che eventuali piene del torrente pregiudichino ancora di più una situazione già molto precaria. Abbiamo il piazzale antistante la nostra azienda che rischia il parziale crollo. Per noi il piazzale è una strumento di lavoro, così come lo è la strada che tutt’ora è transennata».
Anna Cecchi mostra una lettera arrivata dal Comune: c’è la proposta di collaborazione, rivolta al Consorzio di Bonifica Renana, in cui si chiede di sostituire l’intervento ipotizzato dal consorzio con un altro «a difesa spondale» nella parte dove si è verificata la frana. A nome del comune, il responsabile Federica Strufaldi «si impegna fin da adesso ad eseguire tutti i lavori stradali necessari a garantire la sicurezza della viabilità comunale»: ripulitura delle cunette stradali, realizzazione di sciacqui trasversali, manutenzione dei tombini di raccolta delle acque, installazione del tratto di guard rail danneggiato.
«Vediamo» commenta soddisfatta Anna Cecchi. (s.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google