Italia
coordinamento provinciale
Da Renzi a Silvio Berlusconi Gramigna entra in Forza Italia
PISTOIA. Antonella Gramigna, renziana di ferro, fino ad un anno fa responsabile comunicazione della Festa regionale de l’Unità, presidente della Commissione di garanzia, è la nuova responsabile...
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PISTOIA. Antonella Gramigna, renziana di ferro, fino ad un anno fa responsabile comunicazione della Festa regionale de l’Unità, presidente della Commissione di garanzia, è la nuova responsabile comunicazione del coordinamento provinciale di Forza Italia. Una nomina arrivata all’indomani del suo ingresso in “Rivoluzione Cristiana”, movimento fondato da Gianfranco Rotondi, storico alleato di Silvio Berlusconi.
«L’opportunismo non ha mai fatto parte della mia esistenza – spiega Gramigna – se lo fossi stata avrei tenuto atteggiamento ben diverso, e forse oggi avrei anche avuto delle soddisfazioni (se così vogliamo chiamarle) ed invece ho sempre tenuto atteggiamento leale, critico quando occorreva, ma sincero, e mai con secondi fini se non il bene della politica. Io provengo da un’area centrista, cattolica, ex Dc, poi Margherita, e pur avendo fatto parte della costituente del Pd, non ho mai creduto fosse possibile unire anime così diverse tra loro come la sinistra storica ed il centro democristiano».
«Con l’ingresso di Renzi, ho pensato che forse sarebbe stato possibile dare inizio ad un percorso nuovo, perché rappresentato da ciò che lui è sempre stato, un cattolico democristiano. Ma così non è stato», aggiunge.
«L’opportunismo non ha mai fatto parte della mia esistenza – spiega Gramigna – se lo fossi stata avrei tenuto atteggiamento ben diverso, e forse oggi avrei anche avuto delle soddisfazioni (se così vogliamo chiamarle) ed invece ho sempre tenuto atteggiamento leale, critico quando occorreva, ma sincero, e mai con secondi fini se non il bene della politica. Io provengo da un’area centrista, cattolica, ex Dc, poi Margherita, e pur avendo fatto parte della costituente del Pd, non ho mai creduto fosse possibile unire anime così diverse tra loro come la sinistra storica ed il centro democristiano».
«Con l’ingresso di Renzi, ho pensato che forse sarebbe stato possibile dare inizio ad un percorso nuovo, perché rappresentato da ciò che lui è sempre stato, un cattolico democristiano. Ma così non è stato», aggiunge.
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