Il Tirreno

Pistoia

«Poche risorse ma soccorsi sempre garantiti»

«Poche risorse ma soccorsi sempre garantiti»

Si presenta alla città Luigi Gentiluomo, nuovo comandante provinciale dei vigili del fuoco

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PISTOIA. Le criticità ci sono. Ma sono quelle che accomunano il corpo a livello nazionale: carenze di organico e di mezzi. Ma nonostante queste difficoltà, grazie alla loro organizzazione e professionalità i vigili del fuoco pistoiesi riescono a garantire un’ottima copertura dell’intero territorio provinciale.

Ad assicurarlo, Luigi Gentiluomo, che, dal 15 settembre, dei vigili del fuoco è il nuovo comandante provinciale. Originario di Gioia Tauro, 56 anni, lo ha fatto ieri nel corso di un incontro con la stampa con presentarsi ufficialmente ai pistoiesi.

Laureato in ingegneria civile, Gentiluomo entra a far parte del corpo (da allora, la sua famiglia) nel 1990 e viene assegnato al Comando di Firenze. Vari, qui, gli incarichi. Tra i più importanti, responsabile del servizio prevenzione incendi e vicecomandante vicario dal 2006 al 2010. Tanti gli interventi di soccorso.

«Una che mi ha segnato indubbiamente – ha spiegato – l’esplosione di via dei Georgofili, dove fui tra i primi ad arrivare. Una data che resterà per me indelebile».

Poi la partecipazione alle principali emergenze nazionali, dai terremoti dell’Umbria, Molise, Abruzzo ed Emilia, alle alluvioni e dissesti idrogeologici che hanno interessato il territorio nazionale.

Dal 2011, promosso a 1° dirigente, l’assegnazione allo staff del Capo del dipartimento–ufficio affari legislativi e parlamentari, al Viminale, dove matura una specifica competenza professionale partecipando alla predisposizione dei principali provvedimenti legislativi, ordinamentali e tecnici. Quindi, il suo primo comando provinciale, a Prato, dal 15 settembre 2014 al 14 settembre 2017. Qui merita particolare menzione l’intensa attività ispettiva svolta sul territorio a seguito dell’incendio di via Toscana del 1° dicembre 2013, dove in un laboratorio clandestino persero la vita sette cittadini di nazionalità cinese.

Quindi, il suo arrivo a Pistoia. «Un comando ben strutturato – spiega – Fin da subito ho avuto modo di apprezzare la professionalità dei miei uomini. Certo – ammette – mi sono accorto che ci sono delle difficoltà, che riguardano però l’intero corpo nazionale, dovute ai tagli che negli anni si sono susseguiti. Ma non ci sono particolari criticità. Una nato dolente, anche qui, sono i mezzi a disposizione: purtroppo passa troppo tempo da un’assegnazione all’altra, e siamo ai livelli minimi per poter garantire il soccorso sul territorio, ma non è mai successo che siamo rimasti a piedi». (m.d.)

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