Toscana
nelle case spes
Con i tutor condominiali più facile la vita insieme
PISTOIA. Istituire dei “tutor condominiali” negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) per mediare i rapporti, spesso difficili, tra condomini e per stemperare tensioni e contrasti che...
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PISTOIA. Istituire dei “tutor condominiali” negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) per mediare i rapporti, spesso difficili, tra condomini e per stemperare tensioni e contrasti che spesso avvelenano la vita di decine di famiglie. È la proposta contenuta in una mozione discussa mercoledì nella quinta commissione consiliare dai membri del gruppo Pd Walter Tripi, Alvaro Alberti, Carla Breschi, Antonella Cotti, Giovanbattista Grasso e Mario Tuci.
La figura del tutor condominiale potrebbe essere introdotta in via sperimentale per aiutare a migliorare i rapporti dei tanti condomini all’interno degli alloggi popolari, soprattutto in quelli numerosi, di quartieri come Fornaci e Bottegone. La maggioranza avrebbe accolto favorevolmente la proposta.
«Abbiamo chiesto di riattivare la figura del tutor condominiale – spiega Walter Tripi – già sperimentata in passato, soprattutto per il peggioramento delle condizioni sociali degli alloggi popolari e per le difficoltà di comunicazione che spesso ci sono tra condomini, oltre al fatto che ci sono già 37.500 euro di fondi stanziati in bilancio per forme di mediazione sociale».
«Questa figura era già stata sperimentata diversi anni fa, durante il secondo mandato dell’ex sindaco Berti -continua Tripi- aveva già riscosso un notevole successo, poi questo progetto era stato abbandonato, credo, mi sembra di ricordare, per il passaggio di giunta da Berti a Bertinelli. Credo che poi i fondi siano stati utilizzati per altri progetti sociali. Si tratterebbe di una figura terza, estranea al condominio, che aiuti appunto i rapporti tra condomini e le relazioni tra le persone». Tripi afferma che la proposta «è stata accolta bene in commissione, la giunta ci ha detto che aveva già pensato a tale progetto, dunque credo che verrà portato avanti. Abbiamo chiesto che questa figura sia sperimentata in quartieri di Pistoia, come a Bottegone e alle Fornaci».
Ma con quali criteri sarà individuato il tutor condominiale? «Ancora non lo sappiamo e sarà sicuramente oggetto di discussione - continua il consigliere Pd - c’è da capire come verrà inquadrato a livello tecnico: sicuramente sarà una figura terza. Può anche essere che sia inserito sotto forma di sportello anche con un dialogo diretto con la Spes. Vedremo. La mozione verrà integrata da tutta la commissione per arrivare ad un testo definitivo condiviso. È ancora in lavorazione, ma sono contento che sia stata accolta positivamente». Alessandra Tuci
La figura del tutor condominiale potrebbe essere introdotta in via sperimentale per aiutare a migliorare i rapporti dei tanti condomini all’interno degli alloggi popolari, soprattutto in quelli numerosi, di quartieri come Fornaci e Bottegone. La maggioranza avrebbe accolto favorevolmente la proposta.
«Abbiamo chiesto di riattivare la figura del tutor condominiale – spiega Walter Tripi – già sperimentata in passato, soprattutto per il peggioramento delle condizioni sociali degli alloggi popolari e per le difficoltà di comunicazione che spesso ci sono tra condomini, oltre al fatto che ci sono già 37.500 euro di fondi stanziati in bilancio per forme di mediazione sociale».
«Questa figura era già stata sperimentata diversi anni fa, durante il secondo mandato dell’ex sindaco Berti -continua Tripi- aveva già riscosso un notevole successo, poi questo progetto era stato abbandonato, credo, mi sembra di ricordare, per il passaggio di giunta da Berti a Bertinelli. Credo che poi i fondi siano stati utilizzati per altri progetti sociali. Si tratterebbe di una figura terza, estranea al condominio, che aiuti appunto i rapporti tra condomini e le relazioni tra le persone». Tripi afferma che la proposta «è stata accolta bene in commissione, la giunta ci ha detto che aveva già pensato a tale progetto, dunque credo che verrà portato avanti. Abbiamo chiesto che questa figura sia sperimentata in quartieri di Pistoia, come a Bottegone e alle Fornaci».
Ma con quali criteri sarà individuato il tutor condominiale? «Ancora non lo sappiamo e sarà sicuramente oggetto di discussione - continua il consigliere Pd - c’è da capire come verrà inquadrato a livello tecnico: sicuramente sarà una figura terza. Può anche essere che sia inserito sotto forma di sportello anche con un dialogo diretto con la Spes. Vedremo. La mozione verrà integrata da tutta la commissione per arrivare ad un testo definitivo condiviso. È ancora in lavorazione, ma sono contento che sia stata accolta positivamente». Alessandra Tuci
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