Il Tirreno

Pistoia

La città riscopre il suo Ippolito Desideri

di Adele Tasselli
La città riscopre il suo Ippolito Desideri

Un convegno e una mostra dedicati al missionario gesuita antesignano dell’esplorazione geografica e culturale

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PISTOIA. Pistoia capitale italiana della cultura celebrerà con un convegno internazionale di studi multidisciplinari (13-14 ottobre all’Auditorium T. Terzani) e con una mostra sulle imprese scientifiche italiane in Tibet (fino al 10 dicembre in palazzo Sozzifanti) uno tra i suoi figli più illustri: Ippolito Desideri. Due straordinari eventi sul missionario gesuita il cui valore umano, scientifico e religioso sono rimasti a lungo offuscati a causa di due secoli di ritardi nella diffusione e divulgazione delle sue imprese e dei suoi scritti. Desideri nacque a Pistoia nel 1684. Formatosi alla “scuola gesuita” tra il 1716 e il 1721 fu missionario a Lhasa. Supportato da doti non comuni nell’apprenderne la lingua, è stato uno straordinario esploratore geografico, filosofico-culturale e religioso del Tibet e del Buddhismo, che comprese a fondo in soli quattro anni di permanenza in quella terra ancora misteriosa.

Se da una parte il convegno di Pistoia mostrerà come il modo accademico sia stato capace di riappropriarsi dell’opera del missionario gesuita, ancora oggi oggetto di tanti studi, padre Desideri è ancora poco conosciuto tra suoi concittadini. Eppure ci troviamo di fronte ad un pioniere del dialogo interreligioso, come ha evidenziato l’attuale XIV Dalai Lama. E il suo approccio con il Tibet e il buddhismo furono talmente rivoluzionari da far affermare all’etnologo e orientalista Fosco Maraini (padre della scrittrice Dacia) che se la sua opera fosse stata conosciuta prima: «oggi parleremmo dell’autore come d’un Marco Polo, d’un Cristoforo Colombo dello spirito».

Il convegno. Lo studioso pistoiese Enzo G. Bargiacchi è il curatore del convegno internazionale e multidisciplinare ospitato alla biblioteca San Giorgio, organizzato dal Comune di Pistoia. Sono 20 anni che Bargiacchi studia la vita e le opere di Desideri, cercando di promuoverne la conoscenza: «Il convegno sarà accessibile a tutti e il taglio degli interventi volutamente divulgativo, con traduzione simulatanea in italiano e in inglese». Saranno presenti studiosi di fama internazionale (storici, geografi, linguisti, antropologi, filosofi, teologi) da varie parti del mondo i cui contributi si svilupperanno nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14. Questo il programma degli interventi. Venerdì mattina: lo storico Francesco Surdich, l’antropologo Nicola Gasbarro, la tibetologa Isrun Engelhardt, il linguista Gérard Colas. Nel pomeriggio: il geografo Andrea Cantile, lo studioso di buddhismo tibetano Donald Lopez Jr., lo storico Leonardo Rombai, lo storico orientalista John Bray, la studiosa Alessandra Vezzosi, il tibetologo Trent Pomplun, il curatore del fondo Tucci Oscar Nalesini (Museo Nazionale d'Arte Orientale). Alle 17 sarà presentato il libro "Dispelling the Darkness. A Jesuit’s Quest for the Soul of Tibet" di Donald Lopez Jr. and Thupten Jinp.

Lo studioso pistoiese Enzo G. Bargiacchi aprirà la giornata di sabato con un intervento dal titolo “Dalle prime notizie sul viaggio di Desideri alla presentazione della sua opera da parte di Carlo Puini”. Seguiranno il tibetologo Karsten Schmidt, la tibetologa Elena De Rossi Filibeck, lo studioso delle fonti gesuite Robert Maryks, lo storico della scienza Ugo Baldini, il teologo Don Francis Tiso.

Nel pomeriggio: lo storico dell’arte e Museo Nazionale d'Arte Orientale Massimiliano A. Polichetti, l’orientalista Thomas Cattoi, lo storico del teatro Antonio Attisani. Interventi a distanza per gli storici del Tibet Michael Sweet e Leonard Zwilling .

La mostra. A organizzarla è stata la Fondazione Caript, su proposta di Bargiacchi. È un viaggio ideale attraverso cartine geografiche, foto d'epoca e filmati, strumentazioni scientifiche e dipinti che ripercorrerà la storia delle imprese italiane in quelle terre lontane, dal viaggio di Desideri passando alle spedizioni di altri grandi esploratori. Di potrà visitare dal 14 ottobre al 10 dicembre, dal martedì al venerdì in orario 15-19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.

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