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Dal Collegio dei gesuiti ai viaggi nel Tibet

Dal Collegio dei gesuiti ai viaggi nel Tibet

PISTOIA. Terzo figlio del dottore Iacopo Desideri e di Maria Maddalena Cappellini, Ippolito nacque a Pistoia il 20 dicembre del 1684. Destinato alla vita ecclesiastica, frequentò il Collegio dei...

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PISTOIA. Terzo figlio del dottore Iacopo Desideri e di Maria Maddalena Cappellini, Ippolito nacque a Pistoia il 20 dicembre del 1684. Destinato alla vita ecclesiastica, frequentò il Collegio dei Gesuiti di Pistoia e nel 1.700 iniziò il noviziato Roma per entrare nella Compagnia di Gesù. Aspirando a partire per le missioni, secondo i precetti di Ignazio di Loyola, fece richiesta di recarsi in Tibet durante una vacanza della presenza dei Cappuccini in quella terra lontana. Nel 1712 la sua domanda fu accolta e nel giro di una settimana – tra il 21 e il 28 agosto – fu ordinato suddiacono, diacono e sacerdote. Dopo l’incontro con Papa Clemente XI, si recò a Genova per imbarcarsi su una nave diretta a Lisbona. Da qui, l’8 aprile del 1713 salpò diretto in India, dove giunse dopo cinque mesi di navigazione. Accompagnato da un altro missionario iniziò il lungo e faticoso viaggio verso il Tibet, giungendo alla capitale Lhasa il 18 marzo del 1716. Qui rimase da solo fino al mese di ottobre, quando tornarono a Lhasa tre frati Cappuccini per riprendere “possesso” della missione ed estromettere il gesuita. Questi anni coincisero con l’invasione mongola del Tibet, costringendo padre Desideri a lasciare Lhasa e rifugiarsi nella missione cappuccina di Takpo-khier. Nel 1718 da Roma (‘’’) giunse l’invito ai gesuiti di lasciare il Tibet, dietro richiesta dei Cappuccini. Padre Desideri cercò di difendere la propria missione ma nel 1721, l’invito divenne l’ordine di lasciare il Tibet. La disputa coi Cappuccini continuò anche a Roma. (a.t.)

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di Redazione web