Lutto
Market in arrivo sul Globo «Il Comune è disarmato»
di Fabio Calamati
In consiglio comunale parla l’assessore Gianna Risaliti: «Manca un regolamento Il centrosinistra non ha mai voluto farlo, ma ora potremmo proporlo noi»
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PISTOIA. Il Comune non ha nessuno strumento per impedire l’apertura in piazza Gavinana del supermercato “Lovely Market” , per il quale un imprenditore di nazionalità cinese ha avuto il via libera tecnico il 21 settembre scorso, come riferito dal “Tirreno” del 25. Lo ha ribadito ieri in consiglio comunale l’assessore al commercio Gianna Risaliti, rispondendo all’interpellanza presentata dal consigliere Alvaro Alberti (Pd).
Gli unici paletti che il Comune può utilizzare sono quelli che impediscono l’apertura di attività commerciali non in linea con la tradizione e la cultura tipica di zone peculiari della città: è il caso del comparto della Sala, dove difatti un regolamento del genere esiste. Ma piazza Gavinana, o “il Globo” come lo chiamano i pistoiesi, non ne fa parte. Anche se prossimamente potrebbe non essere più così: la stessa assessore Risaliti, infatti, non ha escluso che questa maggioranza possa proporre un allargamento dell’attuale regolamento di salvaguardia della Sala a tutto il centro storico, proposta che i governi di centrosinistra succedutisi finora a Palazzo di Giano non hanno mai accolto.
In attesa di quel giorno, vige la liberalizzazione commerciale. E il signor Du Fenglong, imprenditore cinese di 28 anni residente a Pieve a Nievole, ha tutto il diritto di chiedere l’apertura di un grosso negozio di articoli di abbigliamento, casalinghi, accessori e bigiotteria, esattamente come ha fatto quest’estate.
Alberti, presentando la sua interpellanza, si era detto «particolarmente preoccupato» per l’imminente arrivo in un luogo come piazza Gavinana, “prezioso per uno studio estetico e il decoro urbano”, di un negozio dove si venderà “merce di scarsa qualità accanto ad un bar storico (il Cafè du Globe, ndr)”, per di più con “difficoltà di rifornimento dovute alla localizzazione”.
L’assessore Risaliti ha replicato chiedendo di quali informazioni sia in possesso Alberti per definire “di scarsa qualità” la merce del futuro Lovely Market, «a meno che non lo deduca dal nome del soggetto, fatto questo che darebbe da pensare...».
In effetti le carte dell’imprenditore cinese sono tutte in regola, lo ha già certificato la conferenza dei servizi interna a Palazzo di Giano. E non ci sono problemi di approvvigionamento, visto che altri negozi, sul Globo e in zone ancora più difficoltose da raggiungere, come la Sala, vengono regolarmente riforniti.
E poi – ha osservato l’assessore – se davvero la richiesta stessa avesse potuto essere suscettibile di bocciatura, perché questo non è avvenuto all’atto della presentazione, il 7 giugno, quando al timone di Palazzo di Giano c’era ancora il centrosinistra?
Nella replica Alberti ha innanzitutto respinto l’ipotesi che a muovere i suoi rilievi sulla “scarsa qualità” delle merci fosse la nazionalità dell’imprenditore (ma non ha spiegato da dove allora nascessero). Ha invece ribadito le sue perplessità sulle difficoltà logistiche e ha ricordato che le precedenti amministrazioni di centrosinistra avevano bloccato l’apertuta di una banca nella sede del Caffè Valiani e il radicale cambio di destinazione d’uso del parcheggio del Lingottino, in piazza Treviso. Due casi in cui, peraltro, era appunto in ballo la destinazione d’uso degli edifici, tema su cui il Comune ha pieni poteri.
Non così nel caso di uno spazio commerciale, come è quello di piazza Gavinana che presto sarà occupato dal Lovely Market made in China.
Gli unici paletti che il Comune può utilizzare sono quelli che impediscono l’apertura di attività commerciali non in linea con la tradizione e la cultura tipica di zone peculiari della città: è il caso del comparto della Sala, dove difatti un regolamento del genere esiste. Ma piazza Gavinana, o “il Globo” come lo chiamano i pistoiesi, non ne fa parte. Anche se prossimamente potrebbe non essere più così: la stessa assessore Risaliti, infatti, non ha escluso che questa maggioranza possa proporre un allargamento dell’attuale regolamento di salvaguardia della Sala a tutto il centro storico, proposta che i governi di centrosinistra succedutisi finora a Palazzo di Giano non hanno mai accolto.
In attesa di quel giorno, vige la liberalizzazione commerciale. E il signor Du Fenglong, imprenditore cinese di 28 anni residente a Pieve a Nievole, ha tutto il diritto di chiedere l’apertura di un grosso negozio di articoli di abbigliamento, casalinghi, accessori e bigiotteria, esattamente come ha fatto quest’estate.
Alberti, presentando la sua interpellanza, si era detto «particolarmente preoccupato» per l’imminente arrivo in un luogo come piazza Gavinana, “prezioso per uno studio estetico e il decoro urbano”, di un negozio dove si venderà “merce di scarsa qualità accanto ad un bar storico (il Cafè du Globe, ndr)”, per di più con “difficoltà di rifornimento dovute alla localizzazione”.
L’assessore Risaliti ha replicato chiedendo di quali informazioni sia in possesso Alberti per definire “di scarsa qualità” la merce del futuro Lovely Market, «a meno che non lo deduca dal nome del soggetto, fatto questo che darebbe da pensare...».
In effetti le carte dell’imprenditore cinese sono tutte in regola, lo ha già certificato la conferenza dei servizi interna a Palazzo di Giano. E non ci sono problemi di approvvigionamento, visto che altri negozi, sul Globo e in zone ancora più difficoltose da raggiungere, come la Sala, vengono regolarmente riforniti.
E poi – ha osservato l’assessore – se davvero la richiesta stessa avesse potuto essere suscettibile di bocciatura, perché questo non è avvenuto all’atto della presentazione, il 7 giugno, quando al timone di Palazzo di Giano c’era ancora il centrosinistra?
Nella replica Alberti ha innanzitutto respinto l’ipotesi che a muovere i suoi rilievi sulla “scarsa qualità” delle merci fosse la nazionalità dell’imprenditore (ma non ha spiegato da dove allora nascessero). Ha invece ribadito le sue perplessità sulle difficoltà logistiche e ha ricordato che le precedenti amministrazioni di centrosinistra avevano bloccato l’apertuta di una banca nella sede del Caffè Valiani e il radicale cambio di destinazione d’uso del parcheggio del Lingottino, in piazza Treviso. Due casi in cui, peraltro, era appunto in ballo la destinazione d’uso degli edifici, tema su cui il Comune ha pieni poteri.
Non così nel caso di uno spazio commerciale, come è quello di piazza Gavinana che presto sarà occupato dal Lovely Market made in China.
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