Sicurezza
stalking
Agguato sotto casa della ex secondo arresto in 7 mesi
PISTOIA. Lo aveva già fatto lo scorso marzo. Ed anche allora era finito in manette. Voleva parlare, vedere i figli, cercare di ricucire un rapporto ormai inesistente. E le era piombato in macchina....
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PISTOIA. Lo aveva già fatto lo scorso marzo. Ed anche allora era finito in manette. Voleva parlare, vedere i figli, cercare di ricucire un rapporto ormai inesistente. E le era piombato in macchina. Così come domenica sera, attorno all’ora di cena, quando ha aspettato la sua ex davanti a casa, le si è gettato sul cofano dell’auto, ha spalancato la portiera, ha iniziato a urlare e a minacciare, anche quando la moglie ha ingranato la marcia trascinandolo per una decina di metri. Inevitabile l’arresto, nuovamente per stalking e maltrattamenti in famiglia, da parte dei poliziotti della Squadra volante della questura, accorsi sul posto alla richiesta di aiuto della donna al 113.
Come detto, la telefonata in questura è arrivata poco dopo le 20 di domenica. La donna stava tornando a casa in auto con uno dei due bambini quando l’ex marito – pur essendo ancora in vigore la precedente misura cautelare del divieto di avvicinamento e del divieto di comunicazione – le ha teso l’agguato.
Quando i poliziotti sono arrivati, l’uomo, una quarantina d’anni, ha cercato di giustificare il proprio comportamento ma, nel contempo ha continuato a gridare e a minacciare la ex, davanti al figlioletto terrorizzati. Inevitabile a quel punto l’arresto.
Portato in questura per la formalizzazione, su disposizione del pm di turno in procura è stato poi trasferito in carcere. Dove aspetterà l’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale.
Come detto, la telefonata in questura è arrivata poco dopo le 20 di domenica. La donna stava tornando a casa in auto con uno dei due bambini quando l’ex marito – pur essendo ancora in vigore la precedente misura cautelare del divieto di avvicinamento e del divieto di comunicazione – le ha teso l’agguato.
Quando i poliziotti sono arrivati, l’uomo, una quarantina d’anni, ha cercato di giustificare il proprio comportamento ma, nel contempo ha continuato a gridare e a minacciare la ex, davanti al figlioletto terrorizzati. Inevitabile a quel punto l’arresto.
Portato in questura per la formalizzazione, su disposizione del pm di turno in procura è stato poi trasferito in carcere. Dove aspetterà l’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale.
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