Italia
Il Copit ammette: "Non ci sono i soldi per autobus in più"
Pistoia: la compagnia si scusa con le famiglie degli studenti, ma la Provincia non ha risorse per incrementare le corse nelle ore di punta
PISTOIA. Autobus affollati di studenti, pochi mezzi per i tanti ragazzi che utilizzano il servizio per il tragitto casa-scuola o viceversa, con il caos maggiore, ovviamente, nelle ore di punta, come le 7 o le 13. Una situazione esasperante, della quale lo stesso Copit è ben al corrente. Ma per risolvere la quale sembra che l’azienda di trasporto pubblico possa fare ben poco. Mentre continuano le proteste di studenti e genitori per un servizio autobus inefficiente.
«Conosciamo bene ogni singola situazione, compreso quella che riguarda il tratto Chiazzano-Pistoia – spiega Antonio Di Zanni, presidente Copit– Mi scuso a nome dell’azienda con tutti gli studenti e con i genitori e mi dispiace molto per questi disagi. Purtroppo, però, non è così semplice trovare soluzioni immediate, soprattutto in una fase come questa in cui siamo ancora in attesa di orari scolastici definitivi. Abbiamo aggiunto qualche autobus in più intorno alle 12 e questo ha portato dei miglioramenti. Aggiungere un autobus in più in quella fascia oraria non è un grosso problema e i costi per la Provincia sono limitati. Diverso e più complesso risulta invece potenziare il servizio negli orari di punta, come tra le 7 e le 7,30 o tra le 13 e le 13,30 perché gli autobus disponibili hanno già i loro turni stabiliti e non ci sono autisti».
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«Mettere autobus in più negli orari di punta comporterebbe un costo diverso e molto più elevato e la Provincia non ha le risorse per farlo. Nonostante questo, rinnovo le mie scuse per i disagi – continua Di Zanni – e dico che l’azienda fa di tutto per adempiere al proprio servizio. C’è l’impegno costante da parte nostra per cercare e trovare soluzioni fattibili con la Provincia».
Con l’inizio dell’anno scolastico si sono ripresentate le stesse identiche problematiche. Questa l’ennesima lettera arrivata alla redazione del Tirreno.
«Dopo aver segnalato anche lo scorso anno ai competenti organi (Copit, Comune, Provincia) i disservizi presenti, con l’inizio dell’anno scolastico tornano prepotentemente alla ribalta ancora le difficoltà di “consegna” dei propri figli a scuola tramite il servizio dei bus mattutini! Nel caso specifico, nella tratta Chiazzano-Pistoia, i bus tra le 7,15 e le 7,30, arrivano a Chiazzano sempre stracolmi e non si fermano quasi mai alle fermate, costringendo i ragazzi a prendere i bus successivi ed arrivando così in ritardo a scuola. Nel mio caso, mia figlia inizia le lezioni alla Raffaello alle 7,45!».
«Ricordo che trent’anni fa, quando ero io ad andare alle medie, per la scuola Raffaello c’era addirittura un bus specifico nella tratta Chiazzano-Pistoia. Come facciamo noi genitori, che paghiamo un abbonamento anticipato a Copit, che lavoriamo distanti da Pistoia, che entriamo a lavoro presto la mattina, a vivere con l’ansia ogni mattina di sapere se i propri figli sono rimasti alla fermata o sono riusciti a raggiungere la scuola?»
«Tre autobus sono passati nel giro di 5 minuti intorno alle 7,25: tutti stracolmi – continua la lettera – Spero che a forza di segnalazioni (visto che gli euro in tasca li ha messi) Copit metta a disposizione un autobus, anche più piccolo, per il servizio specifico verso la scuola Raffaello».
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