Il dolore
In forse il risultato elettorale
Serravalle: dopo i ricorsi di centrosinistra e maggioranza il Tar ordina la “rivalutazione” di 14 schede
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SERRAVALLE. Non sarà un riconteggio completo, ma il suo esito potrebbe ribaltare il risultato elettorale dello scorso giugno, che aveva sancito la proclamazione a sindaco di Serravalle Pistoiese di Piero Lunardi. E di fatto potrebbe congelare l’attività della giunta in carica, almeno quella che va al di là della ordinaria amministrazione. Il Tar della Toscana, nel pomeriggio di ieri, ha infatti accolto parzialmete il ricorso presentato dal centrosinistra dopo la sconfitta alle amministrative, sentenziando la “rivalutazione” delle 10 schede giudicate poco chiare. Nel contempo ha accolto però anche l’analogo ricorso presentato dalla lista vincitrice “Uniti per Serravalle”, che riguardava 4 schede. In tutto, ad essere nuovamente esaminate saranno perciò 14 schede: più che sufficienti comunque a sovvertire un risultato ottenuto con il risicato margine di appena 5 voti.
La prefettura di Pistoia, secondo quanto disposto nella sentenza del Tribunale amministrativo regionale, avrà adesso 60 giorni per ottemperare alla rivalutazione. Il Tar si pronuncerà poi il 24 gennaio.
La lista “Centrosinistra per Serravalle” aveva ufficializzato il ricorso a Tar – nell’aria fin dall’indomani dello spoglio – il 20 luglio scorso: «Il ridotto scarto di voti tra le due liste in campo (5) e alcune irregolarità segnalate dai rappresentati di lista ci hanno infatti indotto a chiedere una verifica giudiziale dei risultati» aveva spiegato.
La Lista Civica Uniti per Serravalle, ieri, preso atto della decisione del Tar, ha espresso comunque soddisfazione «per il mancato accoglimento delle richieste del Centrosinistra per Serravalle. Il Tribunale, infatti, ha respinto, in quanto infondati nel merito, i punti relativi ai voti disgiunti e alle irregolarità nella sezione di Ponte di Serravalle. Lo stesso Tribunale ha disposto che siano verificate le dichiarazioni rese all’indomani del voto da alcuni rappresentanti di lista, che il giorno delle votazioni non avevano contestato nessuna irregolarità. L’istruttoria, da noi stessi richiesta nel nostro controricorso, nello stesso tempo accerterà la presenza delle schede da noi contestate perché non assegnate alla lista Uniti per Serravalle. L’attività amministrativa ordinaria e straordinaria della giunta comunale e del consiglio, procederà regolarmente, senza alcun tentennamento».(m.d.)
La prefettura di Pistoia, secondo quanto disposto nella sentenza del Tribunale amministrativo regionale, avrà adesso 60 giorni per ottemperare alla rivalutazione. Il Tar si pronuncerà poi il 24 gennaio.
La lista “Centrosinistra per Serravalle” aveva ufficializzato il ricorso a Tar – nell’aria fin dall’indomani dello spoglio – il 20 luglio scorso: «Il ridotto scarto di voti tra le due liste in campo (5) e alcune irregolarità segnalate dai rappresentati di lista ci hanno infatti indotto a chiedere una verifica giudiziale dei risultati» aveva spiegato.
La Lista Civica Uniti per Serravalle, ieri, preso atto della decisione del Tar, ha espresso comunque soddisfazione «per il mancato accoglimento delle richieste del Centrosinistra per Serravalle. Il Tribunale, infatti, ha respinto, in quanto infondati nel merito, i punti relativi ai voti disgiunti e alle irregolarità nella sezione di Ponte di Serravalle. Lo stesso Tribunale ha disposto che siano verificate le dichiarazioni rese all’indomani del voto da alcuni rappresentanti di lista, che il giorno delle votazioni non avevano contestato nessuna irregolarità. L’istruttoria, da noi stessi richiesta nel nostro controricorso, nello stesso tempo accerterà la presenza delle schede da noi contestate perché non assegnate alla lista Uniti per Serravalle. L’attività amministrativa ordinaria e straordinaria della giunta comunale e del consiglio, procederà regolarmente, senza alcun tentennamento».(m.d.)
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