Il dolore
«Finora ascolta la città» E a sorpresa prende 7,5
di Tommaso Artioli
Negli intervistati dal Tirreno l’impressione positiva della disponibilità al dialogo Ma adesso il sindaco è atteso al varco per le decisioni strategiche sullo sviluppo
5 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Cento giorni sono troppo pochi per valutare un’amministrazione, soprattutto se paragonati a una legislatura lunga cinque anni. È la premessa che hanno fatto un po’ tutti – rappresentati del mondo imprenditoriale e del commercio, del sindacato, dello sport, di chi opera nel sociale – quando abbiamo chiesto un giudizio sui primi mesi di governo della città del sindaco Alessandro Tomasi. Ma da qualche tempo il bilancio dei “primi cento giorni” è entrato nell’immaginario e nel gergo comune. Così, in prossimità della scadenza del 5 ottobre – cento giorni, appunto, dopo il ballottaggio con cui il 25 giugno scorso è stato eletto il primo sindaco di centrodestra di Pistoia – abbiamo sentito alcune voci di una città che dopo settant’anni ha cambiato guida politica. Abbiamo chiesto a ciascuno degli intervistati di rispondere a due semplici domande: cosa è piaciuto di più e cosa di meno del governo della nuova amministrazione. Abbiamo chIesto anche un voto (che non tutti si sono sentiti di dare dopo così poco tempo). La media dei giudizi espressi è stata di 7,5.
Gli imprenditori. «La nuova amministrazione e il sindaco – osserva Daniele Matteini, vicepresidente con delega per Pistoia di Confindustria Toscana Nord – hanno dimostrato da subito conoscenza dei problemi della città; dall’urbanistica alla viabilità, l’edilizia scolastica, i temi non sempre facili di ordine pubblico e decoro urbano. Ad alcuni si è subito messo mano; altri, anche strategici, per ora non sembra siano stati affrontati. Ci pare un buon inizio» . «L’atteggiamento – spiega Vannino Vannucci, titolare di Vannucci Piante – è stato sicuramente positivo e dialogante nei nostri confronti. Registriamo una volontà di comprendere sempre più il settore vivaistico e tutto il suo indotto». Per quanto riguarda eventuali aspetti negativi, Vannucci più che una critica esprime un invito: «Cercare con coraggio e determinazione di portare avanti azioni per lo sviluppo di tutta l’economia pistoiese, che ancora sta soffrendo, anche se l’amministrazione comunale è solo una parte di tutte le componenti territoriali. Quindi è un invito rivolto in realtà a tutti noi imprenditori». Buone le prime sensazioni anche per un altro imprenditore vivaistico, Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico e titolare e dell’azienda Piante Mati: «L’impressione in questo primo periodo è stata positiva. Come distretto ho trovato continuità nel rapporto con l’amministrazione ed un buon dialogo col sindaco attuale come con quello precedente. L’aver destinato un assessorato al vivaismo è una bella novità per la città. Per quanto riguarda gli aspetti negativi, cento giorni è un periodo che serve per iniziare a conoscersi. Per adesso c’è ottimismo, ma credo che serva almeno un anno e mezzo per fare una valutazione compiuta».
I commercianti. «Positivo– secondo il presidente di Confcommercio Pistoia, Stefano Morandi – l’approccio alle questioni della nuova amministrazione. Ma le vere sfide cominciano ora». È passato troppo poco tempo dall’insediamento per poter formulare un giudizio completo anche secondo Daniele Andreotti, titolare di due locali del centro storico e consigliere del centro commerciale naturale, che valuta bene i primi mesi dell’amministrazione: «C’è apertura e collaborazione sulle iniziative del centro commerciale naturale. In generale percepiamo che c’è molta voglia di fare». «Gli aspetti migliori di questa nuova amministrazione – sottolinea Paolo Guercini, commerciante nel campo dell’abbigliamento ed esponente di Commercio Pistoia – sono emersi nella comunicazione e nell’atteggiamento: c’è la disponibilità ad incontrare i cittadini e ad ascoltarli. Quello che mi è piaciuto meno non riguarda il sindaco, ma il giudizio di tante persone che sostengono che tutto è rimasto identico a prima. Nell’insieme sono soddisfatto, poi dovremo valutare cosa verrà fatto nel prossimo anno e mezzo».
I residenti del centro. A parlare è anche Lisetta Bongi del comitato dei residenti della Sala. «Anche se nei primi cento giorni di fatto non è cambiato nulla perché non ci sono stati provvedimenti significativi, non posso dare un giudizio negativo. Di positivo c’è che quando abbiamo di recente incontrato il sindaco, prima di tutto, ci ha ascoltato senza fare promesse: ha detto che valuterà i problemi e ci risponderà, facendoci sapere cosa è possibile fare».
I sindacati. «Nel sindaco Tomasi – ricorda la segretaria di Cisl Pistoia, Alessandra Biagini – ho riscontrato apertura verso l’esterno: parla con le persone ed è presente. Sembra più disposto all’ascolto rispetto al precedente sindaco e questo è positivo. Provenendo dalla scuola, ritengo invece uno sbaglio la scelta dell’amministrazione di uscire dal consorzio universitario Uniser». «Non mi appassionano i giudizi a breve termine – premette Gessica Beneforti, segretaria di Cgil Pistoia – I giudizi hanno bisogno di maturazione soprattutto in politica. Detto questo, abbiamo apprezzato la disponibilità dell’amministrazione al confronto sul alcuni punti, tra cui i temi sanitari e i contratti dei dipendenti comunali sui quali dovremo misurarci. Abbiamo apprezzato meno le dichiarazioni dell’assessore Frosini in favore del rafforzamento del privato nei servizi educativi. Noi pensiamo che ci siano gli spazi per rispondere ai bisogni del territorio con la riorganizzazione dei servizi pubblici».
L’Istituto Storico della Resistenza.«Cento giorni – afferma il presidente, Roberto Barontini – non sono sufficienti per amministrare una città, come non basta una legislatura intera per fare cose importanti. Di positivo c’è che il sindaco è presente, attivo, si interessa e si informa. Fino a questo momento non ci sono stati fatti negativi che portino a dare giudizi trancianti. Il nostro Istituto si occupa di antifascismo, Resistenza e Costituzione. La Costituzione è la nostra guida e spero che rappresenti una guida anche per il sindaco di Pistoia».
La Caritas. Prematuro un giudizio dal punto di osservazione della Caritas. «Per adesso abbiamo solo iniziato i contatti con l’assessore alle Politiche sociali, Anna Maria Celesti, che si è mostrata disponibile – ricorda il direttore, Marcello Suppressa – Credo che sia troppo presto da parte nostra per dare una valutazione sull’amministrazione».
Lo sport. «Nella nuova amministrazione – osserva Roberto Maltinti, presidente del Pistoia Basket – vedo tanta buona volontà di risolvere i problemi. Si sta muovendo rapidamente e spero che riesca a snellire la macchina burocratica, che è rimasta lenta». Ssoddisfatto il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari.«La cosa che trovo positiva – spiega – è che finalmente la città ha di fronte un interlocutore col quale si riesce a parlare senza anticamera o appuntamenti impossibili. Mi è piaciuto anche il particolare interessamento alle problematiche sportive, la cui risoluzione non può essere certo immediata, ma frutto di programmazione e concertazione con tutte le componenti. Per ora vedo molto impegno e praticità nell’affrontare i problemi».
Gli imprenditori. «La nuova amministrazione e il sindaco – osserva Daniele Matteini, vicepresidente con delega per Pistoia di Confindustria Toscana Nord – hanno dimostrato da subito conoscenza dei problemi della città; dall’urbanistica alla viabilità, l’edilizia scolastica, i temi non sempre facili di ordine pubblico e decoro urbano. Ad alcuni si è subito messo mano; altri, anche strategici, per ora non sembra siano stati affrontati. Ci pare un buon inizio» . «L’atteggiamento – spiega Vannino Vannucci, titolare di Vannucci Piante – è stato sicuramente positivo e dialogante nei nostri confronti. Registriamo una volontà di comprendere sempre più il settore vivaistico e tutto il suo indotto». Per quanto riguarda eventuali aspetti negativi, Vannucci più che una critica esprime un invito: «Cercare con coraggio e determinazione di portare avanti azioni per lo sviluppo di tutta l’economia pistoiese, che ancora sta soffrendo, anche se l’amministrazione comunale è solo una parte di tutte le componenti territoriali. Quindi è un invito rivolto in realtà a tutti noi imprenditori». Buone le prime sensazioni anche per un altro imprenditore vivaistico, Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico e titolare e dell’azienda Piante Mati: «L’impressione in questo primo periodo è stata positiva. Come distretto ho trovato continuità nel rapporto con l’amministrazione ed un buon dialogo col sindaco attuale come con quello precedente. L’aver destinato un assessorato al vivaismo è una bella novità per la città. Per quanto riguarda gli aspetti negativi, cento giorni è un periodo che serve per iniziare a conoscersi. Per adesso c’è ottimismo, ma credo che serva almeno un anno e mezzo per fare una valutazione compiuta».
I commercianti. «Positivo– secondo il presidente di Confcommercio Pistoia, Stefano Morandi – l’approccio alle questioni della nuova amministrazione. Ma le vere sfide cominciano ora». È passato troppo poco tempo dall’insediamento per poter formulare un giudizio completo anche secondo Daniele Andreotti, titolare di due locali del centro storico e consigliere del centro commerciale naturale, che valuta bene i primi mesi dell’amministrazione: «C’è apertura e collaborazione sulle iniziative del centro commerciale naturale. In generale percepiamo che c’è molta voglia di fare». «Gli aspetti migliori di questa nuova amministrazione – sottolinea Paolo Guercini, commerciante nel campo dell’abbigliamento ed esponente di Commercio Pistoia – sono emersi nella comunicazione e nell’atteggiamento: c’è la disponibilità ad incontrare i cittadini e ad ascoltarli. Quello che mi è piaciuto meno non riguarda il sindaco, ma il giudizio di tante persone che sostengono che tutto è rimasto identico a prima. Nell’insieme sono soddisfatto, poi dovremo valutare cosa verrà fatto nel prossimo anno e mezzo».
I residenti del centro. A parlare è anche Lisetta Bongi del comitato dei residenti della Sala. «Anche se nei primi cento giorni di fatto non è cambiato nulla perché non ci sono stati provvedimenti significativi, non posso dare un giudizio negativo. Di positivo c’è che quando abbiamo di recente incontrato il sindaco, prima di tutto, ci ha ascoltato senza fare promesse: ha detto che valuterà i problemi e ci risponderà, facendoci sapere cosa è possibile fare».
I sindacati. «Nel sindaco Tomasi – ricorda la segretaria di Cisl Pistoia, Alessandra Biagini – ho riscontrato apertura verso l’esterno: parla con le persone ed è presente. Sembra più disposto all’ascolto rispetto al precedente sindaco e questo è positivo. Provenendo dalla scuola, ritengo invece uno sbaglio la scelta dell’amministrazione di uscire dal consorzio universitario Uniser». «Non mi appassionano i giudizi a breve termine – premette Gessica Beneforti, segretaria di Cgil Pistoia – I giudizi hanno bisogno di maturazione soprattutto in politica. Detto questo, abbiamo apprezzato la disponibilità dell’amministrazione al confronto sul alcuni punti, tra cui i temi sanitari e i contratti dei dipendenti comunali sui quali dovremo misurarci. Abbiamo apprezzato meno le dichiarazioni dell’assessore Frosini in favore del rafforzamento del privato nei servizi educativi. Noi pensiamo che ci siano gli spazi per rispondere ai bisogni del territorio con la riorganizzazione dei servizi pubblici».
L’Istituto Storico della Resistenza.«Cento giorni – afferma il presidente, Roberto Barontini – non sono sufficienti per amministrare una città, come non basta una legislatura intera per fare cose importanti. Di positivo c’è che il sindaco è presente, attivo, si interessa e si informa. Fino a questo momento non ci sono stati fatti negativi che portino a dare giudizi trancianti. Il nostro Istituto si occupa di antifascismo, Resistenza e Costituzione. La Costituzione è la nostra guida e spero che rappresenti una guida anche per il sindaco di Pistoia».
La Caritas. Prematuro un giudizio dal punto di osservazione della Caritas. «Per adesso abbiamo solo iniziato i contatti con l’assessore alle Politiche sociali, Anna Maria Celesti, che si è mostrata disponibile – ricorda il direttore, Marcello Suppressa – Credo che sia troppo presto da parte nostra per dare una valutazione sull’amministrazione».
Lo sport. «Nella nuova amministrazione – osserva Roberto Maltinti, presidente del Pistoia Basket – vedo tanta buona volontà di risolvere i problemi. Si sta muovendo rapidamente e spero che riesca a snellire la macchina burocratica, che è rimasta lenta». Ssoddisfatto il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari.«La cosa che trovo positiva – spiega – è che finalmente la città ha di fronte un interlocutore col quale si riesce a parlare senza anticamera o appuntamenti impossibili. Mi è piaciuto anche il particolare interessamento alle problematiche sportive, la cui risoluzione non può essere certo immediata, ma frutto di programmazione e concertazione con tutte le componenti. Per ora vedo molto impegno e praticità nell’affrontare i problemi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
