Il Tirreno

Pistoia

Il Partito democratico decide per i candidati unici

di Tommaso Artioli
Il Partito democratico decide per i candidati unici

Accordo anche con la minoranza interna: confermati i nomi di Maurizio Bozzaotre per le segretaria comunale di Pistoia e di Riccardo Trallori per quella provinciale

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PISTOIA. Un solo candidato, l’uscente Riccardo Trallori, per la segreteria provinciale; un solo candidato, Maurizio Bozzaotre, per la segreteria comunale di Pistoia. Il Partito democratico, come anticipato ieri dal Tirreno, ha scelto per il congresso che si svolgerà dal 12 al 22 ottobre la strada delle candidature unitarie, ufficializzate ieri. Si apre così un percorso congressuale, hanno chiarito i due candidati, finalizzato a rilanciare l’azione del partito sul territorio dopo gli esiti negativi della recente tornata amministrativa.

«Le sconfitte di Pistoia, Serravalle, Abetone Cutigliano – ha spiegato Trallori – hanno portato a riflessioni profonde all’interno del partito e sul ruolo di quest’ultimo nei confronti della società pistoiese. Il lavoro che avevo iniziato lo scorso luglio in direzione provinciale del partito proseguirà anche nelle prossime settimane e mesi. Aver raggiunto un’unica candidatura è risultato straordinario, dato dall’impegno di tutti, che mette al centro il senso di responsabilità di un gruppo dirigente che dovrà rimboccarsi le maniche, fianco a fianco, per rimettere in campo la propria sfida riformista. Lo faremo con umiltà ma anche con forza, e soprattutto con l’aiuto di tutti i nostri iscritti ed elettori».

Pronto ad impegnarsi per il rilancio del partito anche il candidato alla guida dell’unione comunale di Pistoia, Maurizio Bozzaotre. «Non posso che esprimere soddisfazione – ha sottolineato – e ringraziare tutti gli amici e compagni del Pd di Pistoia, non solo per il sostegno e l’incoraggiamento nei miei confronti, ma soprattutto perché ritengo un’ottima notizia che nella nostra città si vada a un congresso unitario. Posso solo sperare di essere all’altezza di un compito tanto prestigioso quanto impegnativo. La pesante sconfitta alle amministrative del giugno scorso deve indurci a riflettere su quanto accaduto, nella prospettiva di ripartire col piede giusto. E proprio in questa ottica dobbiamo far sì che questo congresso sia l’occasione di una riflessione seria e non di circostanza. Come principale forza di opposizione abbiamo il dovere di elaborare una proposta politica e programmatica che rappresenti la sintesi di una visuale collettiva nel solco della inclusività, efficienza amministrativa ed elevata qualità della vita. Dobbiamo cominciare fin da subito, a partire proprio da questa occasione congressuale. Per questo, l’auspicio è che questo nostro congresso possa essere bello e partecipato. Lo dobbiamo, oggi più che mai, al nostro popolo e alla nostra città».

Candidature, quelle di Trallori e Bozzaotre, entrambe (seppur con sfumature diverse) riconducibili all’area renziana. Proposte, alla fine, sposate anche dalla minoranza di sinistra interna, che al congresso nazionale aveva sostenuto Andrea Orlando. Eppure, stando alle indiscrezioni, sia per la guida provinciale che per quella del Comune capoluogo, nei giorni precedenti alla scadenza del 2 ottobre (data ultima per la presentazione delle firme) i movimenti a sinistra per proporre nomi alternativi a quelli di Trallori e Bozzaotre ci sono stati. Ipotesi poi tramontate a ridosso del termine fissato per la consegna delle firme.

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