Italia
«Qui c’è integrazione» La festa della polizia trasloca a Bottegone
Effettuate la messa di San Michele e la consegna delle onorificenze. Tutti i nomi dei premiati
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PISTOIA. La polizia di Stato ha per la prima volta celebrato il suo patrono, San Michele, a Bottegone. Una giornata, quella del 29 settembre, iniziata con la messa officiata da don Piergiorgio Baronti nella parrocchia di San Michele Arcangelo, a Bottegone, e proseguita con una serie di eventi, tra cui la premiazione di alcuni poliziotti che si sono distinti in servizio.
Perché Bottegone? Un’idea del questore Salvatore La Porta: «La polizia - ha spiegato - voleva essere presente in una località “storica” della provincia, che è un esempio di integrazione tra genti provenienti da Paesi diversi. Volevamo farlo per sottolineare la vicinanza ai suoi abitanti, e ricordare che saremo sempre a disposizione per i loro bisogni, piccoli o grandi che siano». E don Baronti lo ha voluto ringraziare donandogli, al termine della messa, una statua di San Michele Arcangelo.
A differenza della giornata che ricorda la fondazione della polizia come «momento laico importante per analizzare e trarre i necessari riferimenti dai bilanci statistici del lavoro svolto, San Michele è l’occasione per stringersi uniti nel ricordo di una lunga tradizione. Che - afferma La Porta - ci ha trasmesso gli ideali che animano e caratterizzano gli appartenenti alla polizia di Stato».
Alla festa religiosa della polizia hanno preso parte i maggiori rappresentanti delle altre forze dell’ordine e delle istitutzioni, a partire dal prefetto Angelo Ciuni. Poi il colonnello Lucio Pica (carabinieri), Francesco Tudisco (comandante provinciale della Finanza) il nuovo comandante dei Vigili del fuoco, Luigi Gentiluomo, il 183° reggimento paracadusti Nembo, i consiglieri regionali Pd Marco Niccolai ed Edoardo Fanucci, il sostituto procuratore Linda Gambassi, l’assessore Gabriele Magni.
Questi i poliziotti premiati: lodi al sovrintendente capo Marco Mingarelli (commissariato di Montecatini) e al sovrintendente Luciano Lazzaro (Upg) per i tredici arresti seguiti ad una complessa operazione antidroga conclusasi nel 2015; croce d’oro per anzianità di servizio al sovrintendente capo Vincenzo Rizzitiello, in servizio all’ufficio di Gabinetto; medaglie d’argento per meriti di servizio all’assistente capo William Morrone e all’assistente capo Cataldo Adorisio (entrambi in servizio alla Polizia stradale); medaglia di commiato per 40 anni di servizio nella polizia al sovrintendente capo Raffaele D’Orso.
Inoltre il prefetto Ciuni ha consegnato all’ispettore superiore Fabio Grassi l’attestato con cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha nominato cavaliere.
A seguire, dopo la messa, si è svolto il “Family day”, con la questura di via Pertini aperta alle visite delle famiglie degli operatori di polizia.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Perché Bottegone? Un’idea del questore Salvatore La Porta: «La polizia - ha spiegato - voleva essere presente in una località “storica” della provincia, che è un esempio di integrazione tra genti provenienti da Paesi diversi. Volevamo farlo per sottolineare la vicinanza ai suoi abitanti, e ricordare che saremo sempre a disposizione per i loro bisogni, piccoli o grandi che siano». E don Baronti lo ha voluto ringraziare donandogli, al termine della messa, una statua di San Michele Arcangelo.
A differenza della giornata che ricorda la fondazione della polizia come «momento laico importante per analizzare e trarre i necessari riferimenti dai bilanci statistici del lavoro svolto, San Michele è l’occasione per stringersi uniti nel ricordo di una lunga tradizione. Che - afferma La Porta - ci ha trasmesso gli ideali che animano e caratterizzano gli appartenenti alla polizia di Stato».
Alla festa religiosa della polizia hanno preso parte i maggiori rappresentanti delle altre forze dell’ordine e delle istitutzioni, a partire dal prefetto Angelo Ciuni. Poi il colonnello Lucio Pica (carabinieri), Francesco Tudisco (comandante provinciale della Finanza) il nuovo comandante dei Vigili del fuoco, Luigi Gentiluomo, il 183° reggimento paracadusti Nembo, i consiglieri regionali Pd Marco Niccolai ed Edoardo Fanucci, il sostituto procuratore Linda Gambassi, l’assessore Gabriele Magni.
Questi i poliziotti premiati: lodi al sovrintendente capo Marco Mingarelli (commissariato di Montecatini) e al sovrintendente Luciano Lazzaro (Upg) per i tredici arresti seguiti ad una complessa operazione antidroga conclusasi nel 2015; croce d’oro per anzianità di servizio al sovrintendente capo Vincenzo Rizzitiello, in servizio all’ufficio di Gabinetto; medaglie d’argento per meriti di servizio all’assistente capo William Morrone e all’assistente capo Cataldo Adorisio (entrambi in servizio alla Polizia stradale); medaglia di commiato per 40 anni di servizio nella polizia al sovrintendente capo Raffaele D’Orso.
Inoltre il prefetto Ciuni ha consegnato all’ispettore superiore Fabio Grassi l’attestato con cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha nominato cavaliere.
A seguire, dopo la messa, si è svolto il “Family day”, con la questura di via Pertini aperta alle visite delle famiglie degli operatori di polizia.
Tiziana Gori
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