Finanza
intensificati i controlli
Fungaioli multati all’Oasi Dynamo
Dodici verbali per la raccolta nella proprietà e il ritiro dei porcini
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SAN MARCELLO. C’è chi i funghi li va a raccogliere per i boschi normalmente. Ma ci sono anche coloro che si ritrovano a caccia di porcini nelle proprietà private come ad esempio l’Oasi Dynamo.
E tra questi ben 12 sono stati pizzicati dal personale addetto al controllo beccandosi 80 euro di multa e il ritiro immediato del bottino raccolto. Sono questi i primi dati del lavoro che stanno portando avanti le guardie dell’Oasi. Quest’anno le multe, seppur in maniera sensibile, sono cresciute perché è aumentato il personale che vigila. «Siamo in tutto una decina di persone – spiega la responsabile faunistica dell’Oasi Giulia Santalmasi – a controllare il territorio, circa 1000 ettari divisi tra il Comune di San Marcello-Piteglio e un pezzetto in quello di Pistoia. La novità rispetto allo scorso anno sta nel fatto che abbiamo cercato di intensificare i controlli organizzandoci in maniera ottimale con turni di varie fasce orarie, compresa anche la notte. Controlli che abbiamo deciso di condurre anche per la prossima settimana, poiché la stagione dei funghi è ancora viva. In questa prima fase abbiamo fatto una dozzina di verbali, si tratta di multe di 80 euro ciascuna».
Poi Giulia Santalmasi confessa una sua curiosità. «Quello che stupisce – afferma – è leggere lo stupore di queste persone quando gli viene spiegato che l’Oasi è privata e che non possono raccogliere funghi. Ad esempio a volte rispondono che non lo sapevano ma l’Oasi è tabellata con cartellonistica apposita e a norma dove vendono spiegate le regole. Noi i soldi che ritiriamo li diamo all’ente regionale». Poi come viene chiarito, l’intrusione dei fungaioli dall’esterno rappresenta anche un impatto ambientale da non sottovalutare. «Nocivo per la vita del fungo – conclude Santalmasi – Noi cogliamo il fungo al momento giusto, avendo rispetto dei giorni di riposo e rispettando la vita stessa del prodotto». I funghi sequestrati ai raccoglitori impavidi vengono portati alla mensa interna per uso culinario.
Carlo Bardini
E tra questi ben 12 sono stati pizzicati dal personale addetto al controllo beccandosi 80 euro di multa e il ritiro immediato del bottino raccolto. Sono questi i primi dati del lavoro che stanno portando avanti le guardie dell’Oasi. Quest’anno le multe, seppur in maniera sensibile, sono cresciute perché è aumentato il personale che vigila. «Siamo in tutto una decina di persone – spiega la responsabile faunistica dell’Oasi Giulia Santalmasi – a controllare il territorio, circa 1000 ettari divisi tra il Comune di San Marcello-Piteglio e un pezzetto in quello di Pistoia. La novità rispetto allo scorso anno sta nel fatto che abbiamo cercato di intensificare i controlli organizzandoci in maniera ottimale con turni di varie fasce orarie, compresa anche la notte. Controlli che abbiamo deciso di condurre anche per la prossima settimana, poiché la stagione dei funghi è ancora viva. In questa prima fase abbiamo fatto una dozzina di verbali, si tratta di multe di 80 euro ciascuna».
Poi Giulia Santalmasi confessa una sua curiosità. «Quello che stupisce – afferma – è leggere lo stupore di queste persone quando gli viene spiegato che l’Oasi è privata e che non possono raccogliere funghi. Ad esempio a volte rispondono che non lo sapevano ma l’Oasi è tabellata con cartellonistica apposita e a norma dove vendono spiegate le regole. Noi i soldi che ritiriamo li diamo all’ente regionale». Poi come viene chiarito, l’intrusione dei fungaioli dall’esterno rappresenta anche un impatto ambientale da non sottovalutare. «Nocivo per la vita del fungo – conclude Santalmasi – Noi cogliamo il fungo al momento giusto, avendo rispetto dei giorni di riposo e rispettando la vita stessa del prodotto». I funghi sequestrati ai raccoglitori impavidi vengono portati alla mensa interna per uso culinario.
Carlo Bardini
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