Sicurezza
Nel pomeriggio l’addio a Bianchi
Il funerale del fondatore della Poltrarredo nella chiesa di Santa Maria Assunta
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QUARRATA. Oggi alle 15, nella chiesa di Santa Maria Assunta, l’ultimo saluto a Enzo Bianchi, il patron della Poltrarredo morto martedì mattina in seguito a un malore sopravvenuto dopo la caduta dal trattore che stava guidando nel terreno di proprietà vicino all’abitazione di via Pretelli.
Il sostituto procuratore Giuseppe Grieco non ha ritenuto necessario far espletare l’autopsia sul corpo del 73enne pensionato. L’ipotesi più probabile, secondo i carabinieri e gli ispettori dell’Asl, è che Bianchi abbia inavvertitamente inserito la retromarcia del trattorino a cingoli, e che il contrappolpo lo abbia sbalzato sul terreno. Dalla caduta ha riportato delle ferite al fianco e a una mano, ma è stato il malore che l’ha colto a rivelarsi fatale. A niente sono serviti i soccorsi tempestivi allertati da una vicina e dai familiari.
Enzo Bianchi lascia i figli Elisabetta e Gianfranco, e gli adorati nipoti. Solo dieci mesi fa aveva perso l’adorata moglie Roberta, e tre anni e mezzo fa un altro gravissimo lutto: la perdita del figlio Dino, a soli 43 anni, ucciso da un malore mentre si trovava per lavoro in Cina. Per il funerale dell’imprenditore è stato atteso il ritorno dell’altro figlio, Gianfranco, sempre dalla Cina, dove svolge l’attività di agente di rappresentanza per grandi marchi.
Bianchi aveva fondato la Poltrarredo nel 1969, e sin dalla fine degli anni ’80 i figli lo avevano aiutato nella gestione del mobilificio, che negli d’oro del settore, ha avuto più di cento dipendenti. Era sponsor dell’omonimo società di ciclismo, che aveva sede al circolo “La Capannina” di Bottegone.
Tiziana Gori
Il sostituto procuratore Giuseppe Grieco non ha ritenuto necessario far espletare l’autopsia sul corpo del 73enne pensionato. L’ipotesi più probabile, secondo i carabinieri e gli ispettori dell’Asl, è che Bianchi abbia inavvertitamente inserito la retromarcia del trattorino a cingoli, e che il contrappolpo lo abbia sbalzato sul terreno. Dalla caduta ha riportato delle ferite al fianco e a una mano, ma è stato il malore che l’ha colto a rivelarsi fatale. A niente sono serviti i soccorsi tempestivi allertati da una vicina e dai familiari.
Enzo Bianchi lascia i figli Elisabetta e Gianfranco, e gli adorati nipoti. Solo dieci mesi fa aveva perso l’adorata moglie Roberta, e tre anni e mezzo fa un altro gravissimo lutto: la perdita del figlio Dino, a soli 43 anni, ucciso da un malore mentre si trovava per lavoro in Cina. Per il funerale dell’imprenditore è stato atteso il ritorno dell’altro figlio, Gianfranco, sempre dalla Cina, dove svolge l’attività di agente di rappresentanza per grandi marchi.
Bianchi aveva fondato la Poltrarredo nel 1969, e sin dalla fine degli anni ’80 i figli lo avevano aiutato nella gestione del mobilificio, che negli d’oro del settore, ha avuto più di cento dipendenti. Era sponsor dell’omonimo società di ciclismo, che aveva sede al circolo “La Capannina” di Bottegone.
Tiziana Gori
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