Il Tirreno

Pistoia

Arriva il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

Arriva il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

Sabato l’artista terrà una conferenza-incontro a Palazzo dei Vescovi e presenterà l’opera con una suggestiva performance nel centro storico

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Anche Pistoia diventa ambasciatrice del Terzo Paradiso, opera collettiva e diffusa di grande forza evocativa e concettuale, espressione del pensiero di Michelangelo Pistoletto. Sabato prossimo, dopo 23 anni e nell'anno di Pistoia Capitale della cultura, il maestro tornerà per una conferenza-incontro, in programma alle 12 nella sala sinodale del Palazzo dei Vescovi, in piazza Duomo. L'artista presenterà il suo manifesto politico Ominiteismo e Demopraxia e il Terzo Paradiso “pistoiese”, collocato nella sala dell'Arazzo Millefiori.

Il programma della giornata è stato ufficializzato ieri. Alle 17.30 l'opera lascerà il Palazzo e scenderà per le strade del centro storico, per una performace suggestiva e spettacolare (alla quale i pistoiesi sono invitati a prendere parte attiva) che la porterà fino alla Galleria Vannucci, in via della Provvidenza 6. Scelta non casuale, legata alle forti affinità di pensiero con il maestro: «L'arte come motore di cambiamento sociale è stata sempre una costante per la nostra galleria». La mostra “Pistoia 30 settembre 2017 – Michelangelo Pistoletto Presente” ospiterà anche i celebri quadri specchiati e si potrà visitare fino al 13 novembre.

Per Pistoletto l'arte è cambiamento sociale e il Terzo Paradiso è stata la sua visione avveniristica, una via di rigenerazione e di salvezza. Da una parte c'è il Paradiso dove l'umanità vive integrata con la natura, dall'altra quello artificiale creato dall'uomo: «Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale» ha spiegato Pistoletto in un suo scritto. Un concetto materializzatosi in una sua creazione composta da due piccoli cerchi (gli opposti paradisi) uniti da un cerchio più grande. Una rivisitazione del simbolo dell'infinito. Terzo Paradiso è un'opera diffusa, che è stata riprodotta in varie versioni in molte parti del mondo ed è arrivata persino nello spazio, come simbolo della missione “Vita”.

Tra i vari ambasciatori di questo messaggio universale ora c'è anche Pistoia e l'installazione resterà patrimonio della città: «Nel 1994, in Palazzo Fabroni, il maestro ha aperto una stagione importante dell'arte contemporanea e il suo ritorno sarà l'occasione di fare un bilancio» ha spiegato Cristina Tuci, direttrice dei musei di Palazzo dei Vescovi che in una intuizione geniale ha messo in dialogo l'opera di Pistoletto con un'antico capolavoro come l'Arazzo Millefiori. «Il Terzo Paradiso di Pistoia è stato realizzato dalle donne della cooperativa sociale Manusa che hanno ricomposto gli abiti donati dai pistoiesi e anche il sindaco Alessandro Tomasi ha donato una sua camicia»” ha detto Chiara Belliti, collaboratrice di Pistoletto nella stesura di Ominiteismo e Demopraxia e deus ex machina del ritorno del maestro in città. Tutti gli abiti sono il «simbolo di un percorso importante di chi li ha indossati» ha evidenziato il vicesindaco e assessore al sociale, Anna Maria Celesti che ha raccontato come l'opera l'abbia «emozionata proprio per i messaggi di dignità e di equità sociale che racchiude».

Adele Tasselli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa