Il Tirreno

Pistoia

Supplenti in cerca di posti in 250 al Dopolavoro Fs

di Alessandra Tuci
Supplenti in cerca di posti in 250 al Dopolavoro Fs

Maxi-assemblea per l’assegnazione dei posti ancora scoperti nelle scuole I commenti dei nominati. Domani il bis: tocca agli insegnanti non abilitati 

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PISTOIA. Un esercito di 250 insegnanti si è radunato ieri mattina nel salone del Dopolavoro Ferroviario di Pistoia, per le assegnazioni degli incarichi per supplenti per il prossimo anno scolastico.

Un numero enorme: ad essere convocati, ieri, erano gli insegnanti abilitati di II fascia, cioè gli aspiranti supplenti abilitati all’insegnamento ma non iscritti nelle cosiddette graduatorie ad esaurimento. Centinaia, ancora, i posti da coprire in tutta la provincia, molti dei quali riservati al sostegno.

Affollatissima, come detto, la sala del Dopolavoro. Tutti giovani, la maggior parte tra i trenta ed i quanta anni, gli aspiranti docenti che dalle 9 alle 13 hanno aspettato la propria assegnazione nel grande salone del Dlf. Caldo, agitazione e parecchia confusione per conoscere un futuro sempre incerto per la miriade di precari, mentre la funzionaria Loretta Sabatini, ormai in pensione e che da tre anni lavora come volontaria all’ufficio scolastico di Pistoia, ha chiamato ad uno ad uno gli insegnanti assegnando loro le cattedre ancora libere. Domani, stessa procedura toccherà agli insegnanti di III fascia (non abilitati).

«Mi hanno assegnato una cattedra in storia dell’arte, questo è il terzo anno consecutivo che insegno al Lorenzini di Pescia e sono contenta – racconta Ilaria Mezzetti, con il sorriso sulle labbra - sono di Pistoia e ho 35 anni: essere assegnati alla stessa scuola è positivo perché mi permette di avere una certa continuità nell’insegnamento con alcune classi che avevo già lo scorso anno e credo sia un aspetto positivo anche per gli studenti. Insegnerò in 9 classi per due ore alla settimana, mi ritengo fortunata».

Tanti sono i nomi che vengono pronunciati senza risposta: forse alcuni hanno già trovato un posto di ruolo nel vasto mondo della scuola, altri forse mirano ad altre professioni. Tra gli assenti anche l’onorevole Edoardo Fanucci che viene chiamato a gran voce al microfono. «Sono di Firenze e questo è il primo anno che sono in graduatoria a Pistoia –dice Serena Manfrida, 37 anni - però mi ritengo fortunata, già due anni lavoro per l'intero anno scolastico. Sono abilitata al Tfa ma non sono di ruolo. Insegno lettere: italiano, storia e geografia alle medie. Mi sono spostata volontariamente, so che a Firenze la situazione è ancora più caotica che qui. L’unica cosa è che essendo prima in graduatoria mi aspettavo di poter scegliere dove insegnare, invece non so ancora se insegnerò alla media Cino qui a Pistoia oppure alla sede di Pavana. Spero di saperlo presto».

Soddisfatto è anche Tommaso Lomi, 39 anni di Quarrata. «Prenderò servizio all’istituto Fedi-Fermi di viale Adua per 18 ore alla settimana, di cui 9 saranno di sostegno, altre 9 insegnerò tecnologia elettrica-elettronica. Sono contento, sono sei anni che insegno e questo è il terzo anno consecutivo all’istituto tecnico Fedi Fermi che, tra l’altro, è stata la scuola in cui mi sono diplomato e ho la fortuna di poterci tornare».

«Sono molto felice di poter insegnare francese – le parole di Simona Lunardi, 31 anni - insegno dal 2013 e avrò 6 ore vacanti di francese: 4 alla Roncalli, 2 alla scuola media di Casalguidi. Sono contentissima, è il lavoro che amo».

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