Il Tirreno

Pistoia

«Turismo e cultura per il rilancio»

di Sauro Romagnani
«Turismo e cultura per il rilancio»

Il sindaco Marmo: continuiamo a puntare su biblioteca, teatro e museo Ferrucciano. Più collaborazione con l’Ecomuseo

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SAN MARCELLO. Nuovo Comune, nuovo sindaco e nuove idee per la cultura. Il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo, guarda al futuro della cultura con idee innovative.

Gli abbiamo rivolto alcune domande, dopo aver ricordato alcune tappe decisive in questo settore: l’apertura della biblioteca Paolo Bellucci (1980), dedicata ad un personaggio illustre di San Marcello. Per la prima volta, nel 1986, 17 pittori della montagna espongono in una mostra antologica nel palazzo comunale. Nel 1990 è inaugurato l’Osservatorio astronomico. La pubblicazione di Studio Turismo, una giornata dedicata alla conoscenza dei problemi del turismo, nasce nel 2005. Questa attività sarà ripetuta annualmente.

Molte altre sono state le manifestazioni culturali curate direttamente dal Comune, come il Concerto nel bosco. Per parlare poi di Piteglio, di cui Marmo è stato sindaco, va ricordato che vi è stato aperto il teatro di Popiglio. Ci sono inoltre molte altre attività di rilievo che sarebbe lungo elencare.

Sindaco, sappiamo che l’anno prossimo dovranno esserci cambiamenti per il pensionamento della responsabile della biblioteca, Paola Ferrari, memoria storica e curatrice di tutte le attività culturali, che farete?

Intanto dico che l’attuale responsabile ha fatto in questi anni un lavoro ottimo e non sarà semplice sostituirla. Noi stiamo riflettendo sull’assetto organizzativo del nuovo Comune e vogliamo avere una visione strategica rispetto alla cultura e al turismo perché li vedo bene insieme.

Ricordo che il primo bibliotecario a San Marcello, Mauro Guerrini, è attualmente docente di biblioteconomia all’università di Firenze, dunque?

Si parla di figure importanti, quindi occorre una persona di livello culturale adeguato alla funzione da svolgere.

Oltre questo non semplice problema, quali i progetti futuri?

La cultura è un settore complesso e in questi anni c’è stata una grossa crescita, che lei conosce bene quando ha citato in premessa le realizzazioni. Fra tutte l’Osservatorio è una grande opera che nel tempo ha prodotto grandi risultati culturali, ma anche turistici. Dobbiamo consolidare le nostre strutture a partire dal teatro di Popiglio, al museo Ferrucciano e a tutte le altre.

D’accordo, e di nuovo?

È necessario consolidare il rapporto con gli altri enti culturali, come per esempio l’Ecomuseo.

Per fare?

L’Ecomuseo rappresenta una visione territoriale larga e potrebbe essere lo strumento intermedio fra Comune e territorio. Potrebbe diventare uno strumento per veicolare correttamente le informazioni sia culturali sia turistiche.

Dopo la perdita della Apt c’è stata una carenza nelle informazioni ai turisti, è rimasto sul territorio il solo depliant delle manifestazioni estive, è sufficiente?

Certamente no, ma anche a quello occorre dare una svolta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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