Gioco
Un vertice a tre sul futuro del “Tubone”
Comune e Publiacqua incontreranno Legambiente per fare il punto sulla rete e sulle risorse idriche
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QUARRATA. È fissata per il 29 settembre prossimo la riunione al Comune di Quarrata che vedrà tra gli interlocutori – oltre al vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Gabriele Romiti – i tecnici di Publiacqua e una delegazione della sezione quarratina di Legambiente.
Al centro dell’incontro – richiesto dal 21 agosto scorso, proprio dall’associazione ambientalista – le molteplici criticità che riguardano l’intero acquedotto cittadino, con un’attenzione particolare rivolta alla necessità di sostituire, in tempi brevi, il “tubone”.
La grande condotta in cemento-amianto, che passando da Agliana rifornisce d’acqua gran parte del territorio di Quarrata, e che più volte è stata protagonista di guasti e rotture. L’ultima in ordine di tempo, quella del 30 agosto scorso quando a rimanere a secco per diverse ore furono centinaia di abitazioni e attività commerciali delle frazioni di Ferruccia, Vignole, Olmi, Caserana, Catena, Casini e Barba.
E proprio in vista dell’atteso incontro del prossimo 29 settembre, Legambiente Quarrata, da alcune settimane, è al lavoro per la redazione di un dossier da presentare alla riunione tecnica. Quattro i punti al centro del documento: l’estensione dell’acquedotto comunale in tutte le strade ancora prive di acqua potabile; la manutenzione, la tutela e lo sfruttamento delle risorse idriche dei due bacini quarratini del Falchereto e delle due Forre; una manutenzione puntuale dell’intero acquedotto e, ovviamente, la sostituzione del tubone in amianto.
«Sappiamo bene che si tratta di temi complessi che richiedono forti investimenti – si legge in una nota a firma del presidente di Legambiente Quarrata Daniele Manetti – ma questo è un primo passo verso una programmazione seria dei lavori». (v.v.)
Al centro dell’incontro – richiesto dal 21 agosto scorso, proprio dall’associazione ambientalista – le molteplici criticità che riguardano l’intero acquedotto cittadino, con un’attenzione particolare rivolta alla necessità di sostituire, in tempi brevi, il “tubone”.
La grande condotta in cemento-amianto, che passando da Agliana rifornisce d’acqua gran parte del territorio di Quarrata, e che più volte è stata protagonista di guasti e rotture. L’ultima in ordine di tempo, quella del 30 agosto scorso quando a rimanere a secco per diverse ore furono centinaia di abitazioni e attività commerciali delle frazioni di Ferruccia, Vignole, Olmi, Caserana, Catena, Casini e Barba.
E proprio in vista dell’atteso incontro del prossimo 29 settembre, Legambiente Quarrata, da alcune settimane, è al lavoro per la redazione di un dossier da presentare alla riunione tecnica. Quattro i punti al centro del documento: l’estensione dell’acquedotto comunale in tutte le strade ancora prive di acqua potabile; la manutenzione, la tutela e lo sfruttamento delle risorse idriche dei due bacini quarratini del Falchereto e delle due Forre; una manutenzione puntuale dell’intero acquedotto e, ovviamente, la sostituzione del tubone in amianto.
«Sappiamo bene che si tratta di temi complessi che richiedono forti investimenti – si legge in una nota a firma del presidente di Legambiente Quarrata Daniele Manetti – ma questo è un primo passo verso una programmazione seria dei lavori». (v.v.)
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