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Pistoia, la scuola inizia senza 500 insegnanti
I sindacati: «L’emergenza vera è nel sostegno, servono circa 350 supplenti» Ieri sono state rese note le date di convocazione delle assemblee provinciali
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PISTOIA. Anno scolastico al via con 500 cattedre da coprire attraverso incarichi di supplenza (le immissioni in ruolo sono state completate). Di questi 500 circa 350 sono posti destinati al sostegno, vera emergenza scolastica nazionale. Un problema, sottolineano i sindacati, che non riguarda solo Pistoia (che pure, in Toscana, ha la percentuale più alta di studenti con il riconosciuto diritto al sostegno). Sia Lucia Bagnoli (Flc Cgil) che Catia Fagioli, neo segretaria della Cisl Scuola, auspicano che il Miur capisca l’importanza di intervenire urgentemente. «Non abbiamo insegnanti specializzati – spiega Fagioli – Non sono stati riattivati i corsi per formare i docenti di sostegno».
Per quanto riguarda la nomina dei 500 supplenti, ieri sono state rese note le date di convocazione delle assemblee coordinate provinciali: 16, 18 e 21 settembre, al Centro civico “Il fiore” di Chiesina Uzzanese per le scuole d’infanzia e primarie, 20 e 22 settembre al Dopolavoro ferroviario di Pistoia per le scuole secondarie di primo e secondo grado. «Entro fine settembre – affermano Bagnoli e Fagioli – contiamo siano coperte sia le cattedre ordinarie che il sostegno».
«Il 13 settembre – spiega Loretta Sabatini, instancabile punto di riferimento per le nomine dei docenti all’ex provveditorato di Pistoia – sono stati nominati gli ultimi docenti disponibili nelle Gae (Graduatorie a esaurimento) delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il problema – spiega Sabatini, che lavora come volontaria da tre anni, dopo essere andata in pensione sulla carta – è che ne erano rimasti solo 5. A fronte di oltre 500 posti disponibili che saranno assegnati nelle assemblee coordinate». Il reclutamento dei docenti avviene tramite l’utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria: graduatorie ad esaurimento, graduatorie di merito, graduatorie d’Istituto. Ogni anno in base ai posti che si rendono disponibili nelle scuole statali, vengono attinti dalle graduatorie di merito (50%) e dalle graduatorie ad esaurimento (50%) i docenti per le immissioni in ruolo, ovvero per la stipula di contratto a tempo indeterminato. Solo che, ormai, certe percentuali vanno a saltare proprio a causa delle graduatorie esaurite con la 107, meglio conosciuta come decreto per la buona scuola firmato dall’ex premier Renzi. Il problema non riguarda solo Pistoia, considerata al contrario come una delle province più virtuose in materia di assunzioni e nomine scolastiche, ma tutta Italia. Nelle graduatorie a esaurimento (Gae) sono iscritti i docenti provvisti di abilitazione all’insegnamento. Le graduatorie sono strutturate su base provinciale, vengono aggiornate ogni tre anni per quanto riguarda i titoli e le posizioni degli iscritti ma sono chiuse all’inserimento di nuovi nominativi dal 2008, e pertanto destinate ad esaurirsi.
Nelle graduatorie di merito sono presenti i docenti vincitori di concorso pubblico a cattedra. Anche in questo caso il fondo è stato ormai raschiato. Non resta che attingere alle graduatorie di istituto di prima, seconda e terza fascia. Che verranno scorse in sede di assemblee coordinate.
Oltre a quello dei docenti, i sindacati pongono l’attenzione sulla carenza di personale Ata: «Mancano collaboratori scolastici – evidenzia Fagioli – Molti anche nella nostra provincia. In questi ultimi anni le segreterie sono gravate di compiti tali che gli Ata sono assolutamente insufficienti. Abbiamo carenza di dirigenti scolastici - pensiamo ai tanti reggenti costretti a sobbarcarsi Istituti comprensivi con 2mila studenti - e reggenze elefantiache. A Pistoia un esempio è il De’Franceschi - Pacinotti, con la preside Corretti, giù dirigente di un Comprensivo. Carenza di Dsga, i Direttori dei servizi generali e amministrativi. Un ruolo poco evidenziato ma fondamentale nell’organizzazione scolastica, negli ultimi anni spesso affidato a volenterosi costretti a fare esperienza “sul campo”». Dalla buona scuola all’improvvisazione il passo può essere breve.
Giovanna La Porta
Tiziana Gori
Per quanto riguarda la nomina dei 500 supplenti, ieri sono state rese note le date di convocazione delle assemblee coordinate provinciali: 16, 18 e 21 settembre, al Centro civico “Il fiore” di Chiesina Uzzanese per le scuole d’infanzia e primarie, 20 e 22 settembre al Dopolavoro ferroviario di Pistoia per le scuole secondarie di primo e secondo grado. «Entro fine settembre – affermano Bagnoli e Fagioli – contiamo siano coperte sia le cattedre ordinarie che il sostegno».
«Il 13 settembre – spiega Loretta Sabatini, instancabile punto di riferimento per le nomine dei docenti all’ex provveditorato di Pistoia – sono stati nominati gli ultimi docenti disponibili nelle Gae (Graduatorie a esaurimento) delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il problema – spiega Sabatini, che lavora come volontaria da tre anni, dopo essere andata in pensione sulla carta – è che ne erano rimasti solo 5. A fronte di oltre 500 posti disponibili che saranno assegnati nelle assemblee coordinate». Il reclutamento dei docenti avviene tramite l’utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria: graduatorie ad esaurimento, graduatorie di merito, graduatorie d’Istituto. Ogni anno in base ai posti che si rendono disponibili nelle scuole statali, vengono attinti dalle graduatorie di merito (50%) e dalle graduatorie ad esaurimento (50%) i docenti per le immissioni in ruolo, ovvero per la stipula di contratto a tempo indeterminato. Solo che, ormai, certe percentuali vanno a saltare proprio a causa delle graduatorie esaurite con la 107, meglio conosciuta come decreto per la buona scuola firmato dall’ex premier Renzi. Il problema non riguarda solo Pistoia, considerata al contrario come una delle province più virtuose in materia di assunzioni e nomine scolastiche, ma tutta Italia. Nelle graduatorie a esaurimento (Gae) sono iscritti i docenti provvisti di abilitazione all’insegnamento. Le graduatorie sono strutturate su base provinciale, vengono aggiornate ogni tre anni per quanto riguarda i titoli e le posizioni degli iscritti ma sono chiuse all’inserimento di nuovi nominativi dal 2008, e pertanto destinate ad esaurirsi.
Nelle graduatorie di merito sono presenti i docenti vincitori di concorso pubblico a cattedra. Anche in questo caso il fondo è stato ormai raschiato. Non resta che attingere alle graduatorie di istituto di prima, seconda e terza fascia. Che verranno scorse in sede di assemblee coordinate.
Oltre a quello dei docenti, i sindacati pongono l’attenzione sulla carenza di personale Ata: «Mancano collaboratori scolastici – evidenzia Fagioli – Molti anche nella nostra provincia. In questi ultimi anni le segreterie sono gravate di compiti tali che gli Ata sono assolutamente insufficienti. Abbiamo carenza di dirigenti scolastici - pensiamo ai tanti reggenti costretti a sobbarcarsi Istituti comprensivi con 2mila studenti - e reggenze elefantiache. A Pistoia un esempio è il De’Franceschi - Pacinotti, con la preside Corretti, giù dirigente di un Comprensivo. Carenza di Dsga, i Direttori dei servizi generali e amministrativi. Un ruolo poco evidenziato ma fondamentale nell’organizzazione scolastica, negli ultimi anni spesso affidato a volenterosi costretti a fare esperienza “sul campo”». Dalla buona scuola all’improvvisazione il passo può essere breve.
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