Gioco
Vermigli attacca «Così il vescovo omaggia Tomasi»
PISTOIA. Ad Antonio Vermigli, responsabile della Rete Radie Resch e organizzatore della Marcia della pace e della giustizia Agliana-Quarrata, non è piaciuto il programma della Settimana teologica...
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PISTOIA. Ad Antonio Vermigli, responsabile della Rete Radie Resch e organizzatore della Marcia della pace e della giustizia Agliana-Quarrata, non è piaciuto il programma della Settimana teologica pistoiese 2017, che in onore di Pistoia Capitale della cultura, si è dilatato ad un mese di incontri. In particolare, il primo incontro, lunedì 2 ottobre, con il presidente della Cei monsignor Galantino, che è in programma a Palazzo comunale.
Per questo ha scritto una lettera aperta al vescovo Fausto Tardelli. In cui Vermigli spiega che l’incontro a Palazzo comunale è un modo per “omaggiare e a dare prestigio alla nuova amministrazione”. Il cui sindaco Tomasi, interpellato sui migranti e i fatti della parrocchia di Vicofaro – ricorda Vermigli – rispose: “devo pensare ai miei cittadini, non ho tempo per andare a Vicofaro da don Biancalani”.
“Forse – continua l’autore della lettera aperta – la pensano allo stesso modo, dal momento che anche monsignor Tardelli ha seguito le sue orme non andando la domenica a Vicofaro alla messa, adducendo impegni. Di fronte ad una provocazione così grave, dove ad un suo sacerdote veniva messa “in discussione la sua dottrina”, si è dimenticato di essere “padre e pastore del proprio gregge” mettendolo alla berlina. Una assenza ingiustificata e studiata”.
“Il vescovo si deve “ingraziare” la nuova amministrazione? Che senso ha iniziare questo avvenimento importante per la Chiesa pistoiese, in Comune? Mons. Galantino è stato informato di tutti questi avvenimenti?”
Per questo ha scritto una lettera aperta al vescovo Fausto Tardelli. In cui Vermigli spiega che l’incontro a Palazzo comunale è un modo per “omaggiare e a dare prestigio alla nuova amministrazione”. Il cui sindaco Tomasi, interpellato sui migranti e i fatti della parrocchia di Vicofaro – ricorda Vermigli – rispose: “devo pensare ai miei cittadini, non ho tempo per andare a Vicofaro da don Biancalani”.
“Forse – continua l’autore della lettera aperta – la pensano allo stesso modo, dal momento che anche monsignor Tardelli ha seguito le sue orme non andando la domenica a Vicofaro alla messa, adducendo impegni. Di fronte ad una provocazione così grave, dove ad un suo sacerdote veniva messa “in discussione la sua dottrina”, si è dimenticato di essere “padre e pastore del proprio gregge” mettendolo alla berlina. Una assenza ingiustificata e studiata”.
“Il vescovo si deve “ingraziare” la nuova amministrazione? Che senso ha iniziare questo avvenimento importante per la Chiesa pistoiese, in Comune? Mons. Galantino è stato informato di tutti questi avvenimenti?”
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