Sicurezza
caso vicofaro
Don Biancalani solidarietà dal consiglio regionale
PISTOIA. Solidarietà e condanna della violenza senza se e senza ma: sul caso degli insulti e delle minacce al parroco di Vicofaro, don Massimo Biancalani, il consiglio regionale ha approvato una...
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PISTOIA. Solidarietà e condanna della violenza senza se e senza ma: sul caso degli insulti e delle minacce al parroco di Vicofaro, don Massimo Biancalani, il consiglio regionale ha approvato una mozione proposta dal consigliere Pd Massimo Baldi e firmata anche da Marco Niccolai e dal capogruppo Leonardo Marras. Il documento «esprime solidarietà nei confronti di don Biancalani e condanna fermamente le manifestazioni di brutalità e le incitazioni all’odio che trascendono il limite della dialettica e del normale dibattito pubblico».
E’ stato Massimo Baldi a illustrare il documento in aula. «Biancalani ha deciso di dedicare la sua missione pastorale essenzialmente all’accoglienza dei migranti – ha detto – Quello che fa come cittadino e come sacerdote può essere sottoposto al giudizio della sua coscienza, dei suoi parrocchiani della Diocesi e certamente anche della comunità. Ma le critiche o la non condivisione di certe posizioni sono una cosa, la violenza e il linciaggio verbale sono altro. Un’organizzazione neofascista ha preteso di andare a “verificare” in chiesa il “tasso di cristianesimo” di Don Biancalani. Siamo chiaramente di fronte alla prepotenza di alcuni aggressori contrapposta all’impotenza di un aggredito. E la violenza si condanna sempre. Come sempre abbiamo fatto, come Pd, anche stigmatizzando il comportamento di alcuni “antagonisti” della cosiddetta sinistra nei confronti del gruppuscolo di Forza Nuova alla parrocchia di Vicofaro».
E’ stato Massimo Baldi a illustrare il documento in aula. «Biancalani ha deciso di dedicare la sua missione pastorale essenzialmente all’accoglienza dei migranti – ha detto – Quello che fa come cittadino e come sacerdote può essere sottoposto al giudizio della sua coscienza, dei suoi parrocchiani della Diocesi e certamente anche della comunità. Ma le critiche o la non condivisione di certe posizioni sono una cosa, la violenza e il linciaggio verbale sono altro. Un’organizzazione neofascista ha preteso di andare a “verificare” in chiesa il “tasso di cristianesimo” di Don Biancalani. Siamo chiaramente di fronte alla prepotenza di alcuni aggressori contrapposta all’impotenza di un aggredito. E la violenza si condanna sempre. Come sempre abbiamo fatto, come Pd, anche stigmatizzando il comportamento di alcuni “antagonisti” della cosiddetta sinistra nei confronti del gruppuscolo di Forza Nuova alla parrocchia di Vicofaro».
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