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Pistoia

Lucia Salaris lascia il Pd e il consiglio comunale

Lucia Salaris lascia il Pd e il consiglio comunale

Capogruppo nel precedente mandato, la presidente della commissione Ambiente contesta le scelte dell’amministrazione in tema rifiuti e i complicati rapporti politici

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AGLIANA. Lucia Salaris, membro del gruppo di maggioranza del Partito democratico e presidente della Commissione Ambiente, lascia il consiglio comunale di Agliana. La decisione è stata formalizzata ieri mattina con una lettera inviata al sindaco Giacomo Mangoni, al presidente del consiglio comunale Alfredo Fabrizio Nerozzi e al capogruppo Pd Matteo Manetti. Ci sono la mancanza di un «cambio di passo» e di «scelte coraggiose» nelle politiche ambientali da parte dell’amministrazione, insieme ai rapporti politici «mai decollati» con la giunta e il resto del gruppo Pd, tra i principali motivi che hanno portato alle dimissioni della ormai ex consigliera, già capogruppo di maggioranza nel mandato 2009-2014.

«Non ci sono più le condizioni per proseguire il percorso iniziato nel 2014 – spiega Salaris – in quanto non ravviso, sia nel merito che nel metodo, quella sintonia e comunanza di intenti con la maggioranza necessarie allo svolgimento del lavoro finalizzato alla realizzazione del programma di mandato. Quando mi sono candidata avevo due obiettivi: aiutare i nuovi amministratori, molti dei quali alla prima esperienza, e portare avanti, come da programma, le politiche virtuose avviate dalla precedente amministrazione soprattutto in campo ambientale. Purtroppo le relazioni con il gruppo consiliare, il sindaco e la giunta sono state sempre complicate. I provvedimenti sono di frequente arrivati nel gruppo senza che ci fosse stato un vero e proprio percorso condiviso, spesso blindati e con tempi contingentati e senza la possibilità da parte dei consiglieri, anche di maggioranza, di approfondire ed apportare quel contributo necessario anche al buon svolgimento dei consigli comunali. Non c’è mai stata una vera condivisione tra me e il resto del gruppo Pd e francamente non riesco a vedere la possibilità e la volontà di un cambio di passo in futuro. In campo ambientale, nonostante le molte riunioni della Commissione da me presieduta, le proposte e gli incontri, non c’è mai stato un vero e proprio approccio condiviso e coraggioso. Forse a parole, ma non nei fatti, tanto che la raccolta differenziata negli ultimi 3 anni è diminuita di oltre 10 punti percentuali rispetto all’incremento programmato che avrebbe anche potuto dare maggiore forza alla posizione di chiusura dell’inceneritore di Montale nel 2023. I passi, anche piccoli, devono essere fatti fin da ora per non arrivare tra qualche anno a non sapere come chiuderlo».

Che stesse valutando di dimettersi, l’ex consigliera lo aveva comunicato da qualche settimana al capogruppo Matteo Manetti e alla segretaria comunale Pd Lucilla Di Renzo: «Credo – sottolinea – che avrebbero potuto fare qualcosa, se avessero voluto tenermi dentro».

Tra i fondatori del Pd, Salaris non rinnoverà l’adesione al partito. «Nonostante non condividessi da tempo le politiche nazionali del Pd, oggi trasformato, ho sempre rinnovato la tessera, convinta che mi aiutasse a mantenere un rapporto di fiducia col gruppo consiliare. Non la rinnoverò e non parteciperò ai congressi. Ai cittadini che mi hanno votato chiedo di comprendermi e so che molti lo faranno. Diversi di loro sono ormai ex elettori del Pd, mentre con gli altri non posso che scusarmi e sperare che possano accettare, se non condividere, la mia scelta. Esco in disaccordo, ma non in polemica».

Perché abbandonare anche il consiglio? “«Se non ho raggiunto certi obiettivi stando in maggioranza difficilmente avrei potuto farlo dall’opposizione».

Tommaso Artioli

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