Attenzione
Una campagna per dire stop al cyberbullismo
PISTOIA. «Conosciamo i social network nella loro accezione più positiva, ovvero delle strabilianti macchine democratiche che generano enormi opportunità e spesso grandi talenti. Ma nel sistema...
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PISTOIA. «Conosciamo i social network nella loro accezione più positiva, ovvero delle strabilianti macchine democratiche che generano enormi opportunità e spesso grandi talenti. Ma nel sistema internet chiunque può scrivere o pubblicare quello che crede e i tantissimi casi di violenza verbale gratuita dimostrano come questo sistema possa generare pericolose e incontenibili reazioni a catena».
A parlare è Giulia Bizzarri, di Pistoia Concreta, associazione che si è costituita di recente con l’obiettivo di essere un’interfaccia attiva della cittadinanza con gli organi comunali. E lo fa per presentare la campagna #NOalCyberbullismo, contro la violenza verbale sui social network, per invitare gli utenti a rispettare poche ma buone regole di correttezza.
«Frasi e video shock possono diventare virali alla velocità della luce devastando la vita soprattutto dei più giovani, fragili vittime di internet. Un fenomeno, la pubblicazione e la diffusione di messaggi offensivi attraverso Facebook, che può configurarsi come reato: il reato di “diffamazione aggravata” assimilabile a quello perpetrato a mezzo stampa» aggiunge Olimpia Banci, anche lei socio fondatore dell’associazione.
Per aderire alla campagna basta inviare la propria foto e un messaggio contro il cyberbullsmo alla pagina Associazione Pistoia Concreta. L’utente riceverà un profilo social personalizzato. Info: https://www.facebook.com/events/457973341256432/?ti=cl.
A parlare è Giulia Bizzarri, di Pistoia Concreta, associazione che si è costituita di recente con l’obiettivo di essere un’interfaccia attiva della cittadinanza con gli organi comunali. E lo fa per presentare la campagna #NOalCyberbullismo, contro la violenza verbale sui social network, per invitare gli utenti a rispettare poche ma buone regole di correttezza.
«Frasi e video shock possono diventare virali alla velocità della luce devastando la vita soprattutto dei più giovani, fragili vittime di internet. Un fenomeno, la pubblicazione e la diffusione di messaggi offensivi attraverso Facebook, che può configurarsi come reato: il reato di “diffamazione aggravata” assimilabile a quello perpetrato a mezzo stampa» aggiunge Olimpia Banci, anche lei socio fondatore dell’associazione.
Per aderire alla campagna basta inviare la propria foto e un messaggio contro il cyberbullsmo alla pagina Associazione Pistoia Concreta. L’utente riceverà un profilo social personalizzato. Info: https://www.facebook.com/events/457973341256432/?ti=cl.
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