Sicurezza
CASALGUIDI
S’inaugura «Liberty & Novecento»
Per allestire la mostra lo stesso sindaco si improvvisa “facchino”
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CASALGUIDI. Per la mostra “Liberty & Novecento”, in programma da oggi a Casalguidi, nella Sala Consiliare, chi ci ha messo in prima persona la mente e il braccio è stato lo stesso sindaco Piero Lunardi. Essendo infatti gli operai del Comune oberati dai tanti impegni in vista della incipiente fiera annuale, ma presentandosi anche l’irrinunciabile necessità del trasporto delle opere, il primo cittadino ha rotto gli indugi e, ieri mattina, di buon ora alle 7,30, si è presentato, con un furgoncino, in maniche di camicia, a casa del curatore Paolo Gestri per il ritiro dei quadri e di due pesanti statue in bronzo. Come aiutante aveva preso il funzionario Lorenzo Becciani, responsabile dell’ufficio cultura. Dopo un’ora, i due novelli “operai” avevano già scaricato dipinti e sculture nella sede espositiva, al primo piano del municipio. Evidentemente, Lunardi conta molto, ed a ragione, sull’evento in questione, promosso dal “suo” assessore alla cultura, Ilaria Biagini. Punta di diamante dell’esposizione è infatti un bel gruppo di opere inedite o poco conosciute d'arte sacra di Galileo Chini, primo attore del liberty italiano, datate tra il 1910 ed il 1920, e del suo successore Tito, autore anch’egli di una splendida serie grafica a tema religioso, composta tra il 1925 ed il 1940. L'esposizione è decisamente arricchita da un'ampia raccolta di dipinti e disegni coevi ai Chini, da catalogare nella corrente “Novecento”, dalla fine dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento e da alcune pagine grafiche di provenienza francese. Nel corso della mostra è previsto un incontro con i discenti diretti dei Chini: la signora Paola, nipote diretta di Galileo che ha assicurato la sua presenza e, probabilmente, con Vieri Chini, attuale proprietario della storica manifattura chiniana di San Lorenzo. La mostra si svolge dunque nel segno dell'eccellenza, in perfetta concomitanza con il revival dell'arte liberty e déco che sta rifiorendo in Italia, come hanno dimostrato quest’anno le recenti mostre nazionali ai Musei di San Domenico a Forlì ed al Palazzo Magnani di Reggio Emilia nonché a Faenza e Castrocaro, risveglio cui partecipa anche un paese, quale è Casalguidi, inserendo questa esposizione negli appuntamenti della propria fiera.
Questa rassegna è proposta infine come “rivelazione”, soprattutto per la presenza di opere “ai confini dell'arte" se non “da museo” quali i dipinti del ravennate Luigi Ricci e dei pistoiesi Alberto Giuntoli ed Egle Marini, la sorella gemella di Marino, con lui alla biennale di Venezia nel 1936. Certificato il tutto in un ampio catalogo a colori, dove Gestri traccia un excursus critico sulle vicende d'arte figurativa dal 1890 al 1940.
Apertura quotidiana dalle 18 alle 22, la domenica anche dalle 10,30 alle 12,30 e dal 14 al 19 settembre, dalle 16 alle 22.
Questa rassegna è proposta infine come “rivelazione”, soprattutto per la presenza di opere “ai confini dell'arte" se non “da museo” quali i dipinti del ravennate Luigi Ricci e dei pistoiesi Alberto Giuntoli ed Egle Marini, la sorella gemella di Marino, con lui alla biennale di Venezia nel 1936. Certificato il tutto in un ampio catalogo a colori, dove Gestri traccia un excursus critico sulle vicende d'arte figurativa dal 1890 al 1940.
Apertura quotidiana dalle 18 alle 22, la domenica anche dalle 10,30 alle 12,30 e dal 14 al 19 settembre, dalle 16 alle 22.
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