La manifestazione
Festa della solidarietà con cene e canti multietnici
PISTOIA. Prime iniziative dell’assemblea permanente antifascista e antirazzista costituitasi a Vicofaro nei giorni scorsi a sostegno del lavoro della parrocchia guidata da don Massimo Biancalani sul...
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PISTOIA. Prime iniziative dell’assemblea permanente antifascista e antirazzista costituitasi a Vicofaro nei giorni scorsi a sostegno del lavoro della parrocchia guidata da don Massimo Biancalani sul fronte dell’accoglienza ai migranti.
Domani pomeriggio a partire dalle 16, a Vicofaro sarà celebrata una “Festa dell’accoglienza”. Sono in programma giochi per piccoli e grandi con merenda, poi i ragazzi migranti si presenteranno e alle 20 sarà il momento di una cena conviviale e condivisa (ciascuno porti qualcosa da offrire agli altri, ammonisce il volantino di presentazione). Alle 21, infine, concerto di musica etnica.
Tutta la cittadinanza è invitata. “Di fronte all’aggressione razzista e fascista subita – si legge nel volantino – don Massimo Biancalani e i suoi ospiti hanno trovato un grandissimo appoggio da parte di tutta la città: associazioni, cittadini liberi e pensanti, antifascisti, si sono uniti intorno a don Massimo e ai giovani africani che qui vivono, senza dimenticare i senza tetto”. Per dare “continuità e sostegno nel tempo a questa realtà” è nata appunto la assemblea permanente antifascista e antirazzista.
Domani pomeriggio a partire dalle 16, a Vicofaro sarà celebrata una “Festa dell’accoglienza”. Sono in programma giochi per piccoli e grandi con merenda, poi i ragazzi migranti si presenteranno e alle 20 sarà il momento di una cena conviviale e condivisa (ciascuno porti qualcosa da offrire agli altri, ammonisce il volantino di presentazione). Alle 21, infine, concerto di musica etnica.
Tutta la cittadinanza è invitata. “Di fronte all’aggressione razzista e fascista subita – si legge nel volantino – don Massimo Biancalani e i suoi ospiti hanno trovato un grandissimo appoggio da parte di tutta la città: associazioni, cittadini liberi e pensanti, antifascisti, si sono uniti intorno a don Massimo e ai giovani africani che qui vivono, senza dimenticare i senza tetto”. Per dare “continuità e sostegno nel tempo a questa realtà” è nata appunto la assemblea permanente antifascista e antirazzista.
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