Il Tirreno

Pistoia

Tutti con gli occhi rivolti alla mongolfiera

Tutti con gli occhi rivolti alla mongolfiera

Alle 17 si ripete il rito di Santa Celestina: buoni auspici se il pallone supererà la punta del campanile

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SAN MARCELLO. Atteso con la solita trepidazione, l’8 settembre è arrivato puntuale e per la montagna pistoiese è speciale. Con il suo lancio della mongolfiera di carta, costruita da Alberto Pierazzi e dai figli Andrea e Francesco. Sperando poi che quel pallone di carta riesca a superare la punta del campanile di San Marcello, in modo da portare abbondanza per tutti. Quest’anno poi una novità in materia di sicurezza, per le misure anti terrorismo e, probabilmente, con il portone della piccola chiesta di Santa Caterina aperto, in modo da farne “sbirciare” ai turisti la bellezza.

Ad organizzare per il terzo anno consecutivo gli appuntamenti della kermesse legata alla patrona della montagna pistoiese è la società Pallavolo Montagna Pistoiese. Dopo le prime serate introduttive che hanno registrato un successo anche di pubblico, con la giornata di oggi ci si avvia al clou degli appuntamenti. La festa comincerà alle 8 con “A passeggio fra le bancarelle” esposte lungo via Roma, i giardini pubblici e altre parti del capoluogo. Poi gli agognati preparativi per il lancio della mongolfiera, previsto per le 17. A seguire gioco della tombola con ricchi premi ((terno 150 euro, cinquina 350 e tombola 1000 euro).

La musica di Anna e Fabian intratterrà sia nel pomeriggio che durante la serata e a chiudere il tradizionale spettacolo pirotecnico previsto alle 23. «Non ci saranno novità particolari – afferma il sindaco Luca Marmo-in fatto di misure di sicurezza per l’anti-terrorismo. Quella più rilevante saranno i mezzi pesanti che attraverseranno la piazza scortati dalle forze dell’ordine».

C’è anche chi si auspica che la festa di santa Celestina acquisti con il tempo un respiro maggiore. È il giornalista Mauro Banchini che scrive su facebook nella pagine “Sei di San Marcello se...”: «Non riesco a capire perché con questo tipo di patrimonio e di originalità, non riusciamo a progettare e realizzare qualcosa di “altro” . Qualcosa che vada oltre l’8 settembre. Mi riferisco a una offerta di voli, frenati e non solo, sulla nostra montagna e magari, da qui, sulle città vicine. A giro per l’Europa ma anche in Italia ormai sono diverse le offerte di questo tipo: qui da noi la cosa potrebbe assumere, appunto con la storia dei Montgolfier e della cartiera Cini, un significato specifico». Poi aggiunge. «Almeno altre tre specificità locali (intendo il trasvolatore Dino Arcangeli, il Ponte Sospeso, l’Osservatorio di Gavinana) potrebbero darci agganci utili per iniziative serie». Per concludere con l’idea di un censimento delle località italiane dove si lanciano aerostati di carta.

Carlo Bardini

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