Il dolore
il dibattito
Diurno, il Comune valuta l’idea
L’assessore: la Società della salute ci aiuti coi finanziamenti
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SAN MARCELLO. Prende corpo il dibattito sulla possibilità di realizzare un centro diurno sulla montagna pistoiese, dopo gli interventi dei sindacalisti Franchi e Ducceschi e dei presidenti della Pubblica Assistenza di Maresca, Cinotti e di quella di Campo Tizzoro-Bardalone-Pontepetri, Penna, molto favorevoli all’iniziativa.
A parlarne ora è l’assessore alla sanità del Comune San Marcello Piteglio, Roberto Rimediotti, che è anche un medico, recentemente collocato a riposo dopo un lungo servizio all’ospedale Pacini di San Marcello. Ricordiamo che il “diurno” è un luogo dove le persone possano trascorrere le giornate, in orario appunto diurno che generalmente va dalle 8/9 del mattino alle 17/18 del pomeriggio, e dove esse possano ricevere pasti e assistenza, per poi far ritorno alla propria abitazione.
L’assessore fa presente che realizzare in montagna una struttura del genere non è semplice data la scarsezza della popolazione su un territorio vasto e dunque si potrebbe pensare ad una struttura diffusa sul territorio: «Un diurno potrebbe essere appoggiato da strutture specializzate esistenti, ma anche da quelle alberghiere o addirittura da famiglie, e così via. Naturalmente necessiterebbe di un punto di coordinamento che garantisca un certo livello dei servizi. San Marcello potrebbe avere diverse di queste possibilità». Naturalmente per pensare e creare una struttura e un’attività del genere occorrono finanziamenti, per i quali secondo l’assessore potrebbe intervenire la Società della salute che: «potrebbe recepire il progetto, valutarne i costi ed eventualmente ripartirli in parte sul sociale e in parte nel settore sanitario. Il Comune, anche se al momento non ha preso alcuna decisione formale, potrebbe lavorare per creare un terreno favorevole». Quella del “diurno” è dunque un’idea da non scartare.
Sauro Romagnani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A parlarne ora è l’assessore alla sanità del Comune San Marcello Piteglio, Roberto Rimediotti, che è anche un medico, recentemente collocato a riposo dopo un lungo servizio all’ospedale Pacini di San Marcello. Ricordiamo che il “diurno” è un luogo dove le persone possano trascorrere le giornate, in orario appunto diurno che generalmente va dalle 8/9 del mattino alle 17/18 del pomeriggio, e dove esse possano ricevere pasti e assistenza, per poi far ritorno alla propria abitazione.
L’assessore fa presente che realizzare in montagna una struttura del genere non è semplice data la scarsezza della popolazione su un territorio vasto e dunque si potrebbe pensare ad una struttura diffusa sul territorio: «Un diurno potrebbe essere appoggiato da strutture specializzate esistenti, ma anche da quelle alberghiere o addirittura da famiglie, e così via. Naturalmente necessiterebbe di un punto di coordinamento che garantisca un certo livello dei servizi. San Marcello potrebbe avere diverse di queste possibilità». Naturalmente per pensare e creare una struttura e un’attività del genere occorrono finanziamenti, per i quali secondo l’assessore potrebbe intervenire la Società della salute che: «potrebbe recepire il progetto, valutarne i costi ed eventualmente ripartirli in parte sul sociale e in parte nel settore sanitario. Il Comune, anche se al momento non ha preso alcuna decisione formale, potrebbe lavorare per creare un terreno favorevole». Quella del “diurno” è dunque un’idea da non scartare.
Sauro Romagnani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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